"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforme: PC, Mac e Linux

Sviluppatore: Nick Donnelly

Genere: Platform

Data di rilascio: 24 aprile 2014

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

Ogni tanto ci arriva un gioco che mi fa venire voglia non solo di giocare, ma veramente anche di migliorare la mia abilità nel genere. Spesso, questi giochi hanno un design piuttosto semplice, senza una grande varietà di movimenti complicati o grafica di fantasia; tuttavia possono tenermi impegnato a giocare per ore. The Dungeoning di Nick Donnelly è uno di questi giochi. La grafica è sgranata e affascinante, l'atmosfera è oscura ma invitante. Giocando alla prima partita, mi sono trovato in un ambiente "D con un piccolo personaggio simile ad un cavaliere, in attesa dei miei comandi. Utilizzando il controller Xbox per PC o la tastiera, il giocatore può muoversi ed attaccare i vari mostri presenti nei sotterranei.

Per chi desidera personalizzare i controlli, è possibile farlo sia per il controller sia per la tastiera. Il giocatore dispone di una spada, uno scudo, un arco ed una fionda. Queste ultime due armi hanno un numero di colpi limitato; ad ogni modo la capacità di ridurre a zero la salute di un nemico prima che questo faccia altrettanto con voi è di vitale importanza. Naturalmente, lo scudo è molto importante. Per quanto riguarda la trama, non sembra che ce ne sia una vera e propria; molto semplicemente, i giocatori guidano un piccolo cavaliere in un mondo spaventoso ed oscuro. L'unico obiettivo è quello di riuscire ad andare il più avanti possibile, prima di essere travolti dalle forze nemiche. Il gameplay è quello tipico di un titolo roguelike, in cui ogni nuovo dungeon presenta un livello che viene generato in maniera casuale con vari oggetti sparsi in giro. Per la natura stessa di questo gioco, l'utente può solo migliorare le proprie abilità, e non memorizzare dove si trovano gli oggetti più utili. Sono comunque presenti dei commercianti, da cui è possibile acquistare armi ed altre cose. Un'aspetto di The Dungeoning che mi ha un po' infastidito è stato quello di trovarmi a saltellare su delle pareti per arrivare su di un terreno più elevato, e questo capita abbastanza spesso. Insieme a tutto ciò ci sono numerosissimi mostri. Anche dopo aver giocato per molti livelli, è possibile incontrare nuovi nemici. Ognuno ha la sua particolare resistenza, e la maggior parte di essi è vulnerabile ad una determinata arma; si possono fare a fette pure i cespugli.

Ci sono anche delle mosse speciali, che aiutano a prendere i nemici di sorpresa. La mia preferita è il "pogo-stick"; essenzialmente, permette al cavaliere di saltare in aria e, nello stesso tempo, di premere il pulsante per l'attacco. Se si calcola correttamente la tempistica, è possibile saltare in testa al nemico e, si spera, arrecargli qualche danno. Troppo spesso ho commesso l'errore di non pianificare con attenzione i miei attacchi e trovarmi con le spalle al muro, il che mi ha inevitabilmente portato alla morte. A proposito di quest'ultima, dovete sapere che è permanente, e porta alla fine della partita, con conseguente distruzione del livello.

La morte può essere ritardata mediante l'utilizzo di pozioni e cibo che troverete lungo il percorso; inoltre, man mano che il vostro personaggio sale di livello, sarete in grado di potenziare caratteristiche come la forza, la vitalità, la difesa e la magia. Infine, nel menu iniziale, vi sono delle opzioni per regolare tutto ciò, in cui i progressi raggiunti sono chiaramente visibili. Questi valori possono essere variati per migliorare il gameplay o per vantarsi quando si sfidano degli amici.

Durante il gioco, quando si sfidano non solo i nemici ma anche il "caso", ossia la mappa generata in maniera "random", si può ascoltare una colonna sonora piuttosto rilassante. La musica offre un suono morbido e calmo, il che risulta anche utile, perchè durante il gioco vi sono dei momenti in cui occorre avere pazienza. In certi giochi è piuttosto frustrante ascoltare un mare in tempesta di suoni incalzante, che quasi ti spingono ad aumentare il ritmo di gioco, ma in questo titolo ciò non avviene.

In definitiva il gameplay risulta semplice e costante, con l'evoluzione delle ambientazioni che fa mantenere al giocatore un buon livello d'interesse. Il calcolo dei tempi, la pianificazione e l'attenzione a darsi delle priorità sono le principali abilità che devono essere sviluppate per sopravvivere, soprattutto per quei giocatori che amano andare avanti un po' alla cieca; comportandosi in questo modo non si troverà nulla, se non la frustrazione. Questo aspetto della sfida è l'unica caratteristica del gioco che m'invita a mettere in guardia chi desiderasse cimentarsi in The Dungeoning, ma personalmente penso di giocarci per molto tempo ancora; per me, infatti, The Dungeoning è stata un'esperienza incredibilmente divertente. In sostanza, chi è in cerca di un gioco divertente e difficile per PC, Mac o Linux, può acquistare questo titolo su Steam o Desura per 11,99 dollari.

Fonte: indiegamemag.com

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