"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforme: PS3, Xbox 360 e PC

Sviluppatore: Milestone S.r.l.

Genere: Sport

Data di uscita: 28 marzo 2014

Modalità: Single e multiplayer

Supporto per il controller: Sì

MXGP - The Official Motocross Videogame è sviluppato da Milestone, uno studio italiano con oltre dieci giochi di corse motociclistiche al suo attivo, fra cui MotoGP, World Championship Superbike ed il successo del 2012 MUD. Quest'ultimo è un racer arcade, in cui non si trova la simulazione della complessità d'azione necessaria per guidare un missile da 450 cc attraverso tornanti in stile trincea, ma piuttosto la potenza di far correre la tua moto su lunghi rettilinei, con l'aiuto di una bevanda energetica.

Con MXGP, Milestone ha abbandonato gli espedienti in favore di una più autentica esperienza di motocross. Questo titolo è chiaramente costruito sulle basi di MUD, ma mentre quest'ultimo ha rappresentato il motocross nello stesso modo in cui SSX fa giocare con lo snowboard, MXGP invita a rispettare i principi fondamentali di questo sport. Questo viene realizzato per mezzo di tre livelli di difficoltà riguardanti la fisica di guida: Base, Medium e Pro. Come ci si aspetterebbe, Base è il meno esigente e ti permette di affrontare con disinvoltura curve e salti. Ciononostante MXGP trasmette una più autentica sensazione della trazione su strada, a differenza di MUD, in cui schiantarsi era una possibilità piuttosto rara.

Pur essendo un appassionato motociclista che ha posseduto una Yamaha TZR 125 R 2 tempi ed una pesante Kawasaki ZX-12R Ninja, la mia esperienza di prima mano di motocross è piuttosto limitata. Ho girato un paio di volte su di un circuito improvvisato, con una moto presa in prestito, tuttavia mi sento nella posizione di affermare che MXGP replica accuratamente l'arte del motocross. Quello che so per certo, però, è che non si tratta di MotoGP 13, che ha una gestione scivolosa. In MXGP, con il livello della fisica impostato su Pro e la capacità del pilota impostata su "manuale", dovete affrontare ogni curva e salto con una mentalità completamente diversa.

 

 

Un'aspetto non ben realizzato di questo titolo riguarda l'insegnamento delle sfumature che si possono trovare nelle gare. Probabilmente si imparerebbe di più guardando un tutorial della vita reale su YouTube, piuttosto che fare affidamento sui cinque video didattici del gioco. Questi offrono una breve panoramica sulle nozioni di base, ma un migliore livello d'istruzione avrebbe reso migliore questo gioco. Detto questo, dopo che si sono imparate le varie tecniche, fra cui spostare il peso del pilota con la levetta analogica destra ed appiattire la traiettoria aerea della moto con un colpo di frusta al momento giusto, si raggiunge un vero e proprio senso di realizzazione, diventando un bravo pilota sia a terra sia in aria.

Il gioco non presenta alcun tipo di sistema di controllo dei danni. Se si ha un incidente, il gioco ti riporterà automaticamente in pista. Questo gioco, purtroppo, soffre anche per via di una debolezza dello sviluppatore, ossia l'aspetto grafico "artistico". Ci sono parecchi giochi che riescono ad aggirare la necessità di una grafica sontuosa con uno stile crudo, ma quando MXGP si impegna per raggiungere una parvenza di realismo, con un atteggiamento tiepido ed un motore di illuminazione che non sarebbe fuori luogo su una PlayStation 2, non si può fare a meno di definire datato l'aspetto visivo. Un altro problema difficilmente trascurabile è la completa mancanza di una musica da ascoltare durante il gioco, un'omissione che sembra strana, dato il prezzo senza compromessi del gioco, ma almeno sono state compiute buone implementazioni per quanto riguarda il parco moto ed i piloti. Si possono infatti guidare pezzi grossi come Antonio Cairoli, che è stato sette volte campione del mondo sulla sua KTM 450 SX-F, o Shaun Simpson con la sua Yamaha YZ4 450 RM, ma non aspettatevi una grande individualità fra questi grandi nomi, dato che la gestione è abbastanza uniforme.

 

 

Questa mancanza di caratteristiche distintive si trova anche nella modalità Carriera, che non consente molto di armeggiare con le impostazioni della moto, ma semplicemente di creare un pilota di base con caschi sbloccabili e funzionalità di social-feed, che genera commenti da parte di fan simulati. Mentre la non eccessiva quantità di budget a disposizione di Milestone è normalmente bilanciata dalla sua passione, MXGP si sente un po' troppo piatto per uno sport in cui il merito e l'alta quota sono importanti. Avanzando bene nel gioco e completando le sfide pilota potrai guadagnare più tifosi. E cosa fanno i fan? Ti fanno ottenere migliori prospettive di carriera!

 

 

Per quanto riguarda le altre modalità di gioco disponibili, non ci sono sorprese. La Gara Instantanea ti permette di buttarti a capofitto in una sporca pista generata a caso; il Grand Prix consente di personalizzare la pista che decidete di affrontare; il Campionato permette di scegliere i piloti migliori per una completa stagione di gara, infine la modalità Time Attack permette di concentrarsi sulle migliori prestazioni di entrata, uscita ed atterraggio, ottenendo punti senza l'intralcio di altri piloti. Milestone ha riprodotto accuratamente tutte le 14 piste, anche se non so quanto sia precisa quest'affermazione, dato che non sono mai stato a Maggiora in Italia o a Winchester, ma considerando la passata serie SBK, probabilmente l'autenticità è reale.

 

 

Le modalità online sono ben realizzate. Fino a 12 giocatori possono competere fra loro in una gara singola e, se si ha molto tempo libero, in un campionato completo. C'è anche una classifica abbastanza esaustiva che tiene traccia dei migliori tempi realizzati sulle varie piste durante le gare. Titoli passati come SBK e MotoGP hanno avuto un nutrito seguido di corridori su strada, quindi non c'è alcun motivo per cui MXGP non possa fare lo stesso con gli appassionati di motocross. Dopo tutto, non ci sono molti giochi che si sfidano in fatto di impennate da urlo, pur mantenendo l'equilibrio. Tuttavia, mentre le capacità economiche di Milestone, come accennato, sono normalmente compensate dalla forza della sua passione, MXGP si avverte come un gioco un po' piatto per uno sport in cui l'atteggiamento è di gestione di alta potenza. Il motore fisico, come sempre, è l'aspetto meglio riuscito, anche se Milestone non è stata molto ambiziosa.

Fonte: eurogamer.net

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