"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforma: Xbox One

Sviluppatore: Remedy Entertainment

Genere: Azione, sparatutto in terza persona

Data di uscita: 5 Aprile 2016

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

Si sarebbe tentati di etichettare Quantum Break come la risposta di Microsoft a The Order: 1886 - un altro esempio di tecnologia all'avanguardia, estremamente impressionante, al servizio di un gioco profondamente mediocre. Allettante, ma sbagliato. La cosa frustrante per quanto riguarda il tanto atteso gioco di Remedy, vetrina per la Xbox One, è che pur avendo alcune meccaniche brillanti, un'azione ben ritmata ed una grafica mozzafiato, è imperfetto, e talvolta le idee implementate si sentono faticosamente sotto-sviluppate. E' raramente noioso o irritante come The Order, ma non è proprio il gioco che avrebbe dovuto essere.

Un tempo, le cose sembravano diverse. Quantum Break doveva essere il gioco fatto per cementare il posto della Xbox One come centro d'intrattenimento "tutto in uno" del futuro, che unisce il mondo della TV e quello dei videogiochi, in una stupefacente esperienza "cross-media". Il fatto è che in questo gioco la "campagna televisiva" è stata cancellata, lasciandovi con brevi episodi di 22 minuti che fanno poco di più per completare la trama del gioco. Sono supportati da una serie di capitoli di giunzione che punteggiano i cinque atti del gioco, con una scelta binaria in ciascuno di essi, per influenzare il flusso della trama sia per quanto riguarda gli episodi televisivi, sia per quanto riguarda il gioco.

 

Francamente, si può capire perché l'idea non ha mai raggiunto realmente il suo pieno compimento. Le giunzioni influenzano il contenuto ed il tono degli episodi televisivi e delle sequenze di gioco, ma alla fine la narrazione non si spinge molto lontano: questo gioco non è Deus Ex o Mass Effect. Nel frattempo i capitoli TV si concentrano su personaggi secondari che non si ha il tempo di conoscere. Si sentono separati dal gameplay, piuttosto che esserne parte integrante, mentre i valori di queste produzioni sono in qualche modo eclissati da quelli del gioco.

La buona notizia è che il gioco in sé è ben fatto; in esso si seguono le imprese di Jack Joyce (interpretato da Shawn Ashmore degli X-Men), man mano che viene coinvolto in un esperimento di viaggio nel tempo andato male, ritrovandosi poi dalla parte sbagliata della sinistra e dittatoriale Corporazione Monarch, dotata di una sorprendente forza militare privata. In un primo momento, Quantum Break sembra essere un gioco spararatutto in terza persona con coperture standard, ma mentre distruggete a vostro modo un campus universitario, diventa chiaro che c'è di più. L'incidente ha dato a Jack dei poteri di controllo temporale, e mentre gli infiniti sicari di Monarch vi attaccano in ogni luogo, avrete bisogno di essi.

 

 

Per cominciare, Jack può fermare il tempo in una determinata area, arrestare uno o più nemici nel bel mezzo dell'azione, prima di riempirli di piombo. Potete sprintare alla velocità della luce da una posizione all'altra, fermandovi per colpire ed abbattere i nemici. Potete anche correre per distanze più lunghe; nel fattempo potete premere il pulsante B e lo scudo temporale di Jack può fermare le pallottole lungo il loro percorso.

La ragione per cui avrete bisogno di questi poteri è che le truppe di Monarch non solo soo numerose, ma anche molto mobili. Non va bene per loro il classico tiro a segno di routine; a loro piace aggirarvi, e in fretta. Man mano che esplorerete i vostri poteri, arriverete a capire ciò che Quantum Break porta al genere: non solo movimenti al rallentatore, fermo immagine e blocco dei proiettili, ma un ritmo ed una mobilità tattica che pochi sparatutto possono eguagliare. Non che i poteri siano datati, naturalmente. Congelare un cecchino in una bolla temporale, sparare una sventagliata di colpi e vederli andare a segno sono cose che non invecchiano. Il gioco mette in campo anche dei colpi che portano ad un effetto di zoom al rallentatore, prima che l'ultimo nemico di un'ondata venga abbattuto.

Eppure lo spettacolo che offre Quantum Break è solo l'inizio. Dapprima troverete delle parti degli ambienti intrappolate in uno strano stato quantico, che consente di riavvolgere gli effetti temporali, in modo che una cassa che è scesa da una gru diventa un ascensore di fortuna, mentre un camion bloccato fornisce un passaggio attraverso una barriera invalicabile. Potrete anche trovare delle grandi aree in cui il tempo è bloccato, con le persone, gli oggetti e le esplosioni che al loro interno sono congelate, e fra le quali ci si sposta liberamente. Ci sono anche dei loop avanti e indietro, senza che il tempo passi. Stranamente, queste cose sembrano accadere maggiormente dove c'è una possibilità di offrire uno spettacolo serio, come enormi navi da carico ormai divenute relitti, come ponti nella città, o una esplosione che si spegne in un laboratorio. Se siete alla ricerca di un gioco in cui è possibile passeggiare in mezzo ad uno scontro a fuoco o saltare fra parti di paesaggio in frantumi, prima che crollino, Quantum Break è questo gioco.

 

 

Remedy ha cercato di incorporare questi elementi in sezioni puzzle e platform, spesso con risultati alterni. Jack non è stato realizzato con la velocità o la grazia di una Lara Croft o di un Nathan Drake, e sembra solo essere in grado di salire su elementi scenici selezionati, sui quali qualcuno ha drappeggiato una coperta sopra il bordo. Questo gioco, pur essendo uno sparatutto accuratamente decente con una grafica incredibile, ha un aspetto stranamente datato. C'è qualcosa nel design dei livelli, con le azioni vincolate ed i limiti artificiali riguardanti dove si può andare, che lo rendono simile all'originale Gears of War o al primo Uncharted, piuttosto che un gioco apparentemente all'avanguardia. Dopo tanto clamore ed attesa, abbiamo il diritto di aspettarci di più.

Ci sono dei grandi momenti, fra cui alcuni favolosi calci e battaglie senza fiato in magazzini abbandonati, uffici e laboratori segreti. Remedy sa anche quando aggiungere nuovi nemici, gettando in cooperativa gli aspetti hi-tech, i poteri di distorsione temporale o le armature pesanti, complete di punti deboli. Tuttavia, un buon lavoro può essere rovinato da una propensione ad accatastare semplicemente sempre più nemici in uno stesso spazio, e da inaspettati momenti di morte istantanea. Ad ogni modo Quantum Break non è ai livelli di The Order: 1886. E' divertente da giocare ed ha una storia e dei personaggi per i quali simpatizzeremo. Nonostante questo, non è un classico innovativo. Qui, il fattore "WOW" riguarda solo la grafica, quindi è una fortuna che ci sia qualcosa veramente da vedere. Non solo i sistemi di cattura e di animazione facciale sono ottimi, ma anche i materiali e le simulazioni d'illuminazione creano un qualcosa che assomiglia ad un'architettura, almeno prima che i proiettili comincino a volare. Quantum Break può essere paragonato ad un naturale erede di nuova generazione di Max Payne e F.E.A.R. Gli effetti di sfocatura e particellari sono schiaccianti.

 

 

Tuttavia rimane una delusione finale: come esperienza è abbastanza di breve durata. Ho il sospetto che possa occupare da sette a nove ore la maggior parte dei giocatori, compresi i punti di giunzione, senza che una modalità multiplayer riempia le cose. Ora, un multiplayer appiccicato non è amico di nessuno, e Remedy afferma a ragione che ci sia una forte rigiocabilità, soprattutto ai livelli di difficoltà più elevati. C'è un sacco di oggetti da collezione ed elementi della storia da scoprire, i quali danno maggiori dettagli riguardo alla trama, oltre ad un sistema di progressione del personaggio che sembra stranamente sottovalutato. Anche se c'è la possibilità di vedere come la storia funzioni con scelte diverse, si ha la sensazione che Quantum Break avrebbe potuto offrire di più. C'è un sacco di soldi lì sullo schermo, ma è la grafica e non il gioco che avrà un effetto duraturo.

Quantum Break non è una parodia delle proporzioni di The Order: 1886, ma il gameplay, anche se divertente, non raggiunge il livello della grafica stellare. Godetevi le coinvolgenti sparatorie con il controllo del tempo, i suoi scatti spettacolari e la trama fantascientifica, ma questo non è il punto di riferimento di esperienza d'intrattenimento che Microsoft aveva promesso.

Fonte: trustedreviews.com

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