"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforma: Xbox One

Kinect Sports Rivals è un gioco sportivo basato sul movimento, ha carattere ed anche una storia, ma gli sviluppatori non si sono impegnati al massimo. La storia non è la vera attrazione, però. La selezione delle attività e la grafica buffa pongono l'attenzione sull'aspetto "estremo" del gioco. Il Kinect ha però tempi di caricamento lunghi. Kinect Sports Rivals inizia con la creazione di un campione, con un processo di scansione che porta alla creazione di un avatar praticamente uguale al giocatore; la tecnologia di tutto ciò è veramente impressionante, ed un primo assaggio d'immagini nitide del gioco. Poi s'inizia ad allenarsi con "Coach", una combinazione fra un sergente dell'esercito ed un allenatore di football di una scuola, il tutto prima di entrare nel vivo della suddetta storia. Questa introduzione conduce poi agli sport che compongono il nucleo del gioco: tennis, arrampicata, bowling, corsa, tiro a segno e calcio.

Ogni sport è progettato per essere una semplice approssimazione della realtà. Nel calcio, per esempio, si vince in attacco dando dei calci con una tempistica opportuna, ed in difesa si cattura la palla per evitare il goal.

Tutto è controllato per mezzo del Kinect, con un'enfasi sui grandi movimenti, come i salti, i calci, i lanci, etc. con dei potenziamenti per aggiungere un po' di pepe ad ogni evento, tipo colpi potenti di racchetta nel tennis, l'aumento di velocità nella corsa ed altre cose, il tutto regolato in base al tempo. Si tratta di una formula semplice, ma che funziona a livello progettuale.

Man mano che si gioca e si migliora, si guadagna XP per ogni evento, inoltre si possono salutare i tifosi con grandi movimenti e guadagnare denaro per acquistare abiti e power-up. Il senso di progressione del gioco è apprezzabile, soprattutto quando ci si blocca in un evento della storia e si ha la necessità di darci dentro. Anche se ho fallito un paio di azioni, non mi sentivo come se stessi sprecando del tempo. Come atleta stavo facendo la mia strada, procedendo nella padronanza di ogni sport.

Un aspetto interessante è rappresentato da una sorta d'inversione dei ruoli rispetto, ad esempio, ai giochi politici in cui bisogna guadagnare consenso; qui. al contrario, è il giocatore che viene corteggiato da tre squadre locali che cercano di aggiungere il campione alle loro squadre. Sulla carta, questa è una grande idea, ed è un concetto tipico di Kinect Sports Rivals. Tutto ciò crea delle fantasia di particolare potenza, essendo il giocatore un atleta "superstar", che meriterebbero di essere approfondite, se non fossero rovinate da un "cast" esagerato. Le caratteristiche di questo "corteggiamento" sono esagerate e rappresentano delle forti quanto folli imitazioni di ciò che accade con le stelle dello sport. Si percepiscono come se fossero realizzate per intrattenere bambini turbolenti, il che non è un male, ma hanno un generico appeal pari a zero.

Per quanto riguarda la "storia" le cose non vanno tanto bene; questa rappresenta il più grande passo falso di Kinect Sports Rivals. Le scene sono molte e non possono essere saltate, con gli stessi noiosi buffoni che compaiono più e più volte. Il personaggio dell'allenatore è il peggiore, ed ho dovuto sentire la sua voce stridula più di chiunque altro per tutta la partita. Alcun ebattute sono di questo tipo: "Stai per arrivare alla corte marziale", detto su un campo di tennis. Più tardi ho dovuto sentirlo ripetere le stesse sei frasi molte volte mentre correvo. Parlava di se stesso, tanto che non riuscivo a sentire gli effetti sonori della gara stessa. I capitani delle squadre rivali non sono molto meglio.

I lunghi tempi di caricamento sono altrettanto fastidiosi. Spesso mi sono ritrovato a camminare per la stanza mentre il gioco impiegava un minuto per caricare un filmato. Poi, dopo circa un altro minuto di dialogo nel video medesimo, un altro ennesimo minuto o giù di lì per caricare le scene pre-manifestazione, e poi la partita vera e propria. Tutto questo tempo di inattività uccide gli istanti del gioco stesso.

 

 

In Kinect Sports Rivals è presente un "piano di azione", ossia un tabellone nel quale è presente un elenco delle sfide quotidiane o settimanali, dedicato ai giocatori che vogliono proseguire nelle fatiche. Non sono molte, ma una costante fornitura di contenuti potrebbe offrire una maggiore longevità al gioco. Le attività stesse sono utili, quando funzionano. Circa nove volte su dieci, i miei movimenti sono stati letti correttamente. Ma anche uno interpretato non correttamente mi ha inacidito l'esperienza. Questo accade più in alcuni eventi, rispetto ad altri. Molte mie azioni di difesa nel calcio, ad esempio, sono fallite a causa di una lettura errata dei miei movimenti. La corsa è lo sport che ha presentato più movimenti incoerenti: alcune piste sono come feltro liscio, altre mi facevano sbattere contro le pareti quando invece giravo nella direzione opposta. Questi esercizi consumano molta energia e si concentrano sugli aspetti più vistosi ed emozionanti dei vari sport, ma tutta questa energia si trasforma in urla al Kinect quando le cose vanno storte.

Tuttavia, quando tutto funziona come dovrebbe, ad esempio segnando un goal nel calcio con il giusto tempismo, l'esperienza è esaltante. Ma volevo buttare il Kinect fuori dalla finestra ogni volta che il mio braccio veniva registrato come misteriosamente piegato in un momento di particolare tensione ed importanza. Anche dopo aver ricalibrato il dispositivo più volte e risistemato la maggior parte dei mobili del mio appartamento per ottenere risultati migliori, ho incontrato gli stessi problemi molte volte. Ho iniziato a giocare a Kinect Sports Rivals con la mentalità di un bambino iperattivo. Volevo saltare per la stanza, godermi l'atmosfera buffa e fingere di essere un forte atleta. Questo gioco si percepisce come un qualcosa "a metà strada". Tuttavia ho passato troppo tempo a combattere contro il gioco, invece di sentirmi ubbidito da esso, ed i controlli incoerenti ed i dialoghi hanno smorzato lo slancio.

Fonte: polygon.com

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