"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforma: Xbox One

Rimasi fortemente sorpreso, quando Ubisoft rivelò che era al lavoro su di un JRPG vecchia scuola con una grafica moderna. Non è affatto nel suo stile, ma le immagini di Child of Light erano assolutamente evidenti, ancora più belle di quella della recente serie di Rayman, che fra l'altro utilizza lo stesso motore grafico UbiArt. Adesso che Child of Light è stato finalmente rilasciato, sono felice di affermare che in azione sembra anche meglio, e non vedo l'ora di vedere quello che potrà fare in futuro il team di sviluppatori con questo titolo.

Si parte leggendo un inquietante libro di fiabe, ed il gioco mette i brividi mentre si procede con l'azione. Child of Light è ambientato in Austria, nel 1895, e narra le vicissitudini della principessa Aurora, che un giorno si ammala per risvegliarsi in un mondo sconosciuto. Ben presto la nostra eroina si imbatte in un personaggio di nome Lucciola Igniculos, ed il gioco parte da questo. Si tratta di una brillante ambientazione che ricorda alcuni dei principali aspetti del folklore e della classica storia delle fiabe, unitamente alla creazione di un mondo che ha uno stile ed un fascino personali.

Ubisoft Montreal, dal punto di vista estetico, è come se si fosse dilettata a pitturare le unghie, ed il gioco si presenta come un quadro in movimento; in certe scene la manipolazione della luce è particolarmente accurata, ed assume il look di un vetro dipinto dall'aspetto fantastico.

Non si tratta di una fantasia generica, dal momento che ci sono molti dettagli anche sullo sfondo, come il vapore proveniente dalle fabbriche od i venti freddi che soffiano sulla scena. Be', c'è pure un uccello con il cappello a cilindro, e con questo ho detto quasi tutto. Anche come si presenta la finestra di dialogo rivela molta accuratezza; è infatti molto bella, con un testo i cui passaggi sono colorati individualmente.

n sostanza, cos'è Child of Light? Si tratta di un gioco in stile platform con enigmi e combattimenti abbastanza rapidi in stile JRPG. Potrai affrontare dei piccoli puzzle con Igniculos, come ad esempio spingere meccanicamente la base di alcuni oggetti per illuminare delle zone in ombra in ordine sequenziale. Aurora può saltare abbastanza facilmente, ma con il progradire nel gioco, dopo circa un'ora, potrà guadagnare la capacità di volare in giro liberamente, e con questo si aprono le porte di tante prospettive. In effetti, il gioco richiede una breve curva di apprendimento, per comprendere le meccaniche generali. Ad ogni modo le esercitazioni sono semplici e non invasive, e come regola generale la fa da padrone l'azione che subito si scatena. Ad ogni modo i tutorial, se volete, si possono disattivare fin dall'inizio, e giocare questo titolo in modalità difficile. Si tratta di un aspetto che solleva, in contrasto con la sovrabbondanza di tutorial nei giochi moderni.

In Child of Light è presente una meccanica di gioco unica nel suo genere, con Igniculuos che può essere controllato da un altro giocatore con un secondo gamepad. Apparentemente tutto quello che questo personaggio può fare consiste nel girare per lo schermo ed accendersi, ma in realtà la sua azione è maggiore di quanto si potrebbe pensare. Alcuni esempi sono la risoluzione di enigmi, il combattimento contro i nemici, afferrandoli e sbattendoli fuori dalla zona di battaglia, nonché il rallentamento temporale degli avversari. Se non giocate con un amico in locale, tutto questo si può fare con lo stick analogico destro, ed è davvero divertente padroneggiare le azioni di Aurora insieme a quelle di Igniculos, quindi in entrambi i casi di tratta di un meccanismo ben realizzato.

 

 

Aurora può schivare i nemici, che sono rappresentati sullo schermo come in un normale platform, e quando verrà in contatto con loro inizierà la battaglia. Come in molti altri JRPG c'è un elemento di sorpresa nell'attacco, che permette di prendere l'iniziativa quando si colpisce alle spalle, ma questo può essere fatto anche dal nemico. L'unico piccolo problema è che Aurora non può dare inizio ad un combattimento quando si trova lontano dagli avversari, ma solo quando viene in contatto con loro. Detto questo, il combattimento in sé è semplice, ma divertente. Il gioco presenta un indicatore di tempo nella parte inferiore, che si muove in avanti per ogni personaggio, sia alleato sia nemico, sotto forma di un piccolo avatar sul misuratore. Una volta che ci si imabatte in qualcosa o qualcuno, è possibile accodare un'azione conseguente sia essa un attacco fisico, un'abilità magica, una difesa o un altro elemento.

La durata di queste attività dipende dal tipo di azione, e se il nemico ci colpisce prima che il tempo necessario per compierla sia finito, può essere interrotta o annullata. Per evitare questo è tuttavia possibile attaccere i nemici con raffiche brevi, oppure prevenire un inevitabile blocco con un'azione difensiva. Questa meccanica di gioco rappresenta un concetto sicuramente pulito, in teoria, ma in effetti non c'è bisogno di usarla così spesso come si potrebbe pensare, poichè Child of Light non è molto difficile.

Molte altre caratteristiche tipiche degli RPG sono presenti in questo gioco, come salire di livello, accelerare con opportuni incantesimi l'indicatore del tempo, assemblare un party con una varietà di competenze e, soprattutto, utilizzare il vostro personaggio con un enorme "albero" di abilità. E' infatti possibile scegliere alcuni percorsi di ramificazione e percorrerli. Questo albero delle abilità è un po' confuso, perchè non ha presenti le classiche voci di difesa, attacco o magia, ma avete la possibilità di scegliere tutto ciò come volete, ed ogni livello superato vi garantirà un punto. Non si tratta di un meccansismo molto complesso, dal momento che si può secegliere praticamente qualsiasi cosa che può aiutare sul lungo periodo, non permettendo una personalizzazione vera e propria dei protagonisti.

Avanzando lungo la storia, mi sono fatto prendere sempre più dal mondo rappresentato in questo gioco, anche se la narrazione in generale è un po' noiosa. Non c'è molto dialogo, al di fuori del narratore, che racconta ogni tanto qualcosa, ma le presentazioni mantengono viva l'esperienza dal momento che ogni zona sembra unica. In effetti, senza nulla togliere al gioco, non ci sono abbastanza cose per tenervi davvero interessati, oltre ad una discreta quantità di missioni secondarie e di oggetti che possono essere utilizzati facoltativamente. Child of Light farà contenti un po' tutti, ma soprattutto i fan appassionati degli RPG, che potranno trovare un sacco di divertimento in questo gioco. C'è qualche piccolo problema qua e là, che non permettono a questo titolo di diventare immediatamente un classico, anche se potrebbe essere valorizzato con un sequel o un lavoro futuro. Tuttavia, a prescindere da queste cose, Child of Light è un nobile sforzo di Ubisoft Montreal, ed un'altra vittoria che questa "game-hose" mette nel suo diversificato portfolio.

Fonte: destructoid.com

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