"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforma: PS4 (Recensione), PC, Xbox One, PS Vita

Sviluppatore: OPQAM

Genere: Shoot 'em up

Data di uscita: 28 Aprile 2015 (PS4)

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

Ho visto Project Root in occasione di eventi come il PSX, ma ci ho giocato solo una volta, nella sua forma pre-release. Al momento ho pensato che aveva del potenziale, ma era ancora piuttosto grezzo. Quando lo si prova per cinque o dieci minuti, non sai mai come sarà il gioco completo, così ho imparato a sospendere il giudizio fino all'uscita.

 

Gameplay

Ci dovrebbe essere una storia, qui, ma tutto quello che ho capito è che il mio amico ed io siamo gli eroi, e che stiamo combattendo una qualche malvagia organizzazione chiamata Prometheus Corp. L'editore paragona questo titolo ad un SHMUP classico (Shoot 'em up), ma in realtà è più simile ai vecchi giochi EA per SEGA Genesis.

Si vola in giro con una nave ricca di armamenti ed in grado di essere aggiornata nel tempo. Si sposta la levetta sinistra e girate a sinistra, e a destra con la levetta destra. Invece di volare in una sola direzione, come avviene nella maggior parte degli shoot 'em up tradizionali, qui c'è piuttosto un free-roaming controllato. Inizierete a volare verso una direzione, in generale, con l'obiettivo indicato sul vostro radar, ma vi renderete conto rapidamente che c'è un sacco di cose da distruggere.

C'è un mix di unità fisse a terra e di nemici in aria. Il tasto R2 fa sparare con i cannoni e quello L2 è per l'arma rivolta a terra, ma in fondo vi basterà usare entrambi i trigger quasi costantemente. Si ottengono anche delle armi speciali, che vengono lasciate dai nemici eliminati di tanto in tanto, e che possono includere un EMP quasi inutile, uno sciame di missili da sparare ed un'altra arma che aiuta un po' quando si affrontano i boss dei livelli. Tutto questo è giocato da un punto di vista ambientale distorto, di nuovo come molti giochi del passato, ma con la telecamera in posizione più arretrata.

Purtroppo, il gioco è un pasticcio. Il movimento è rigido ed il gameplay, in generale, è monotono e ripetitivo. I nemici volano con schemi prevedibili che iniziano ancora prima di apparire nel vostro campo visivo, con solo un indicatore giallo ed un'ombra per darvi il tempo di reagire. Le unità di terra sono abbondanti, ma anch'esse prevedibili. Tuttavia le unità aeree appaiono in maniera semi-casuale, di tanto in tanto. Ancora peggio, i nemici possono effettivamente materializzarsi ai lati del terreno e, anche se non si possono colpire, si può sicuramente sparare loro addosso. L'azione può effettivamente diventare molto frenetica, e sono questi momenti ad essere davvero divertenti ma, anche in questo caso, tutto si trascina troppo a lungo.

 

 

La cosa peggiore, però, è che raramente si sa dove si sta andando. Tutto quello che c'è è un puntino rosso sul radar. Non c'è nient'altro che ti indichi dove devi andare o se ti stai dirigendo nella direzione sbagliata. Invece, il gioco si augura solo che tu riesca a trovare la strada, che nei livelli successivi diventa piuttosto noiosa e confusa. Ad un certo punto ho usato l'espediente di seguire semplicemente un muro esterno alla mia destra, fino a quando ho trovato finalmente la mia destinazione, impiegando circa 20 minuti.

Un altro problema riguarda lo stimolo per andare avanti. Il primo livello può richiedere più di 40 minuti per essere completato. Dopo un certo punto mi sono trovato a sperare che arrivasse il boss di fine livello, così potevo sapere che era quasi finita. Fra una missione e l'altra sarete in grado di spendere i punti XP, che avete guadagnato, per sei diversi aggiornamenti, ma dal momento che non ho mai visto un modo per guadagnare più o meno XP nei livelli, il percorso di aggiornamento è rigido. Sembra proprio inutile farlo; può sembrare che il giocatore abbia il controllo sui propri XP nel percorso di aggiornamento, quando in realtà non è così, generalmente. Si può anche scegliere quale aggiornamento acquistare, ma dal momento che alcune attrezzature costano più di quanto ci si possa permettere, si può fare ben poco dopo ogni livello. Come ho detto, se ci fosse un modo per guadagnare più XP, il sistema avrebbe qualche merito, ma il modo che c'è nel gioco è piuttosto inutile.

Grafica

L'aspetto clou di Project Root è la grafica, perché sembra grande. Il framerate è solido e tutto il resto è ben fatto. Le texture sono pulite e le esplosioni sono fantastiche. Il fuoco nemico contrasta piacevolmente con l'ambiente, il che rende facile tenere traccia di tutto ciò che si può abbattere. Le cose non sono perfette, e a volte c'è qualche bug, con dei nemici che sparano contro di voi attraverso i muri e persino nemici che volano attraverso gli scudi. Le ambientazioni sembrano davvero ben fatte, con qualche puto di grande profondità, e con stagioni e terreni diversi. Il temporale alla fine del secondo livello è abbastanza memorabile, con i fulmini che illuminano tutto meravigliosamente, mentre i tuoni bloccano tutto intorno a voi.

 

 

Sonoro

L'audio, in Project Root, è un po' un miscuglio. Prima di tutto, la colonna sonora è buona, ma non sempre va bene. Quando sei in una determinata azione è come se qualcuno avesse messo un sonoro casuale come sottofondo, invece di utilizzare una colonna sonora appropriata al momento nel quale si sta giocando. Ho trovato che l'esperienza diventa migliore quando si gioca semplicemente ascoltando una musica personale, da un'unità USB o da Spotify. Ad ogni modo, i suoni ambientali e quelli delle armi sono davvero ben realizzati. Le esplosioni riempiono gli altoparlanti, ma non tutto è perfetto, come il rumore delle armi della vostra nave, che sono piuttosto generici. Come ho detto, purtroppo è un miscuglio.

Conclusione

Una cosa che non ho detto è che il gioco è un Cross-Buy fra PS4 e PS Vita, ma non c'è modo di trasferire i salvataggi via Cloud. Ho fatto abbastanza fatica per arrivare ai livelli successivi, che non ho mai avuto il desiderio di farlo sull'altra console. Project Root è una grande idea, solo che l'esecuzione non è molto buona. Ci sono alcuni punti luminosi ed alcune persone potranno esserne felici, ma per quanto mi riguarda dubito che ci giocherò dopo aver scritto la recensione.

Fonte: psnation.com

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