"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforma: PS3

Symphonia è uno dei giochi più acclamati della serie Tales soprattutto per un motivo: è un ottimo RPG. Nella versione per PS3 di Tales of Symphonia Chronicles si ha una grafica rimasterizzata, audio stereo ed alcune altre nuove caratteristiche, come le Mystic Artes, i costumi, gli attacchi ed un paio di scene extra. Tutto ciò non rappresenta solo unlusso, dal momento che la maggior parte delle attività è stata revisionata e ci sono pure nuove illustrazioni. Tuttavia questo gioco non sta andando bene come Tales of Xillia, distribuito recentemente, o come la maggior parte dei nuovi JRPG attualmente sul mercato, ma gli appassionati del genere lo apprezzeranno sicuramente.

Symphonia offre essenzialmente tutto ciò che si può desiderare da un'esperienza RPG, a partire da un cast colorato, ad un mondo che si può realmente esplorare, il tutto sostenuto da un coinvolgente sistema di combattimento. Lloyd Irving è anche uno dei miei personaggi preferiti in questo genere, soprattutto perchè è simpatico, divertente da guardare ed inoltre, avendo dei difetti, si percepisce come umano.

La narrazione ricorda molto i "Crystal" dei giochi Final Fantasy, ed è altrettanto affascinante. Lloyd e il suo party devono assistere Colette Brunel, una sorta di eroe, a rigenerare questo particolare mondo e dissigillare cinque dei suoi templi. (Pura idolatria. N.d.T.). A partire da queste basi, la storia procede con diversi colpi di scena ed interessanti scelte conseguenti dei giocatori. Non voglio rovinare il gusto di giocare con questo titolo, ma sappiate che ne vale la pena. I personaggi interagiscono fra di loro per mezzo di scenette e numerose sessioni di dialogo, inoltre si sentono veramente affiatati fra loro, piuttosto che una raccolta isolata di combattenti.

Il meccanismo di combattimento è in tempo reale, operando come una sorta di ibrido, potendosi definire questo gioco un action-JRPG. Il gruppo è formato da quattro personaggi, di cui un membro è controllato dal giocatore, e gli altri dalla console. Fortunatamente, è possibile impostare i parametri dell' "intelligenza artificiale" prima di buttarsi in combattimento. Il tutto risulta relativamente semplice ma divertente, inoltre, dopo che si è subita un certo numero di danni durante la lotta, l'intero gruppo può scatenare un attacco all'unisono.

Le specifiche competenze dei personaggi funzionano per mezzo del meccanismo denominato "EX Gemme", che permette di equipaggiare abilità in maniera simile a quanto avveniva in Final Fantasy VII. Il tutto è un po' standard, ma funziona, anche se non dovete aspettarvi nulla di rivoluzionario. La maggior parte del tempo è spesa giocando in una tipica maniera RPG, osservando lo svolgersi dell'avventura anche attraverso filmati d'intermezzo e combattendo mostri nei sotterranei.

Tales of Symphonia Chronicles, in generale, è un gioco corposo, che può occupare un tempo di 40 ore per essere finito, con i contenuti ridotti al minimo, per arrivare fino a 100 ore se si fa tutto, e probabilmente sarà così, dal momento che il gioco è molto appassionante. Il secondo titolo del pacchetto Chronicles, Dawn of the New World, uscito per la console Nintendo Wii nel 2008, risulta un po' più breve e, purtoppo, non essenziale. Per essere franchi, la maggior parte di New World è dimenticabile. Lloyd ed i suoi compagni si pongono in disparte a favore di un cast aggiornato, guidati dagli ultimi arrivati, Emil Castagnier e Marta Lualdi, e non sono neppure simpatici. Tutto ciò definisce una premessa interessante dal momento che i genitori di Emil sono presumibilmente uccisi da Lloyd, che a sua volta ha dovuto affrontare l'omicidio di sua madre, ma in realtà non si va da nessuna parte.

Fonte: destructoid.com

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