"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Cerca

 

Piattaforma: Wii U

Se mai aveste la sfortuna di bere con me e di parlare di videogiochi, mi sentireste affermare che The Legend of Zelda: The Wind Waker HD non solo è per me il miglior gioco preferito di Zelda, ma il mio gioco preferito di tutti i tempi. Da notare che dico "il mio preferito" e non "il migliore". Per ora non ho intenzione di dirvi quale sia il migliore, inoltre Wind Waker aveva già alcuni gravi problemi nella versione del 2003. Si parlerà più avanti di questo, per ora guardiamo un po' le cose che vanno bene. Mi scuso se questa recensione è una sorta di lettera di amore per un gioco vecchio di un decennio, ma questa è la versione HD, e a me piace molto, ed un sacco di persone che non ci hanno giocato dovrebbero farlo.

Almeno per quanto riguarda i miei gusti in fatto di videogiochi, questo è il titolo perfetto, dal momento che si tratta di pura evasione. Anche Skyrim, con il suo open-world, ha dei confini, mentre The Legend of Zelda: The Wind Waker HD ride al concetto di confini.

Se c'è un'isola, la si può visitare, se c'è una porta, la si può aprire. Non c'è bisogno di attraccare con la vostra barca per uscirne, si può semplicemente saltare fuori. O volare sopra di essa, praticamente ovunque. Non ci sono schermate di caricamento, e le aree delimitate sono poche. La maggiora parte delle volte, dopo il caricamento necessario per avviare il gioco, si può tranquillamente iniziare. Il passaggio dal mare aperto ad una città di un'isola e viceversa, è senza soluzione di continuità; si tratta di qualcosa di meraviglioso, che dà un senso di libertà e di unione con questo mondo che nessun altro gioco di Zelda abbia fatto mai provare, o forse qualsiasi altro gioco.

Il mondo di Wind Waker è meraviglioso, tanto che si può immaginare di trascorrervi una vacanza o addirittura trasferirsi. I cieli azzurri, i mari blu, la rigogliosa erba verde, la fresca brezza marina! Anche gli effetti del vento sono visibili in questo gioco. Nemmeno Far Cry 3 è un titolo così pieno di sole. Insomma, è quasi impossibile giocare a questo gioco e sentirsi tristi. Se però questo mondo non è sufficiente per farvi divertire, allora lo saranno i combattimenti. Quando si parla di Wind Waker, l'estetica la fa da padrone, e talvolta anche troppo, perchè in parte oscura un altro punto di forza di questo gioco: il rapido ed elegante sistema di combattimento musicale, a cui è una gioia partecipare, e fila via liscio come il burro.

Ascoltatemi, stiamo parlando di un titolo uscito nel 2003 come di una nuova versione, e questo dice tutto su di esso e come non si abbia quasi la minima idea in proposito. Tuttavia è questo il modo corretto di parlarne, e forse è questo uno dei motivi per cui Nintendo ha deciso di rilasciare questo gioco, come un primo remake per la console Wii U. L'originale era troppo in anticipo sui tempi, graficamente, tematicamente, con il suo design mondiale. I giocatori invitano sempre Nintendo ad essere coraggiosa, avventurandosi con i titoli di punta. Questo remake rappresenta questo coraggio, all'epoca della sua prima uscita la gente non se ne rese conto. Insomma. questo è una sorta di Zelda post-apocalittico, tutto quello che riguardava i vecchi giochi, semplicemente non c'è più. C'è un vero mondo aperto, nessun corridoio sotto forma di catene montuose, regioni senza artificiali barriere divisorie, nessuna pausa fra la navigazione in mare e l'aggirarsi per le isole a piedi.

Tornare in questo mondo, dai tempi di Twilight Princess e Skyward Sword, rafforza l'audacia di Wind Waker. Questo gioco si percepisce ancora più fresco. Se negli ultimi sette anni è parso che Nintendo abbia avuto un atteggiamento eccessivamente conservatore, non disposta cioè a correre rischi per quanto riguarda i suoi marchi più importanti, The Legend of Zelda: The Wind Waker HD, sembra veramente invertire questa tendenza. Si noti che non si tratta di un remake uguale al gioco originale, dal momento che la grafica è stata ovviamente aggiornata. Dall'epoca del gioco originale, quasi senza tempo, ci sono stati dei cambiamenti che hanno portato alcuni, me compreso, a mettere in discussione certe convinzioni come, ad esempio, l'illuminazione. Quello che può sembrare non proprio bello in uno screenshot, infatti, è piacevole in movimento. Ad ogni modo, indipendentemente dal fatto che questo gioco abbia texture ad alta risoluzione e nuovi effetti speciali, si tratta di uno dei videogiochi più belli di sempre.

Ci sono anche degli aspetti totalmente nuovi, come ad esempio la possibilità di scattare selfie con il GamePad della console Wii U, che si utilizza anche per la mira controllata, inoltre c'è anche una modalità in prima persona per andare in giro ed utilizzare armi a distanza. Comunque ci sono anche delle imperfezioni, come ad esempio la noia che si può provare girando in barca a vela ed una certa banalità dell'avventura. Nintendo ha cercato di risolvere entrambi i problemi, con risultati più o meno soddisfacenti. Per quanto riguarda la navigazione a vela, molto presto, durante il gioco, si ottiene la "vela swift", un ottimo strumento che non solo velocizza le traversate, ma evita anche il fatto di stare attenti alla direzione del vento. Questo dispositivo è quindi dìimportanza fondamentale in questo gioco, ma stranamente il giocatore non ne viene informato.

Un altro aspetto negativo è il gioco Triforce Quest. Quando si è prossimi alla fine, il giocatore è invitato ad andare in cerca degli otto pezzi di questo gingillo. Anche nel gioco originale questo era il momento peggiore, poichè il giocatore, dopo una moltitudine di avventure ed uccisioni di mostri, si trova quasi alla fine e poi, sorpresa, ore di tedio, ossia di puzzle, vela e carte nautiche da scovare in scrigni. Nintendo ha affermato di aver reso più semplice questa parte del gioco. In pratica, prima dovevi trovare una mappa che indicava dove i pezzi di quest'aggeggio si trovavano, ora dovete semplicemente trovare le parti stesse del Triforce. In ogni caso la ricerca è ancora troppo lunga, e sarete costretti ad andare in giro per parecchio tempo.

Wind Waker è un gioco che potrebbe farvi perdere decine o centinaia di ore, dal momento che ci sono molte missioni extra, che spesso non si vedono neppure o non si tenta di affrontare. Questa versione di Wind Waker per Wii U, in sostanza, non è ancora perfetta, ma è ancora il mio gioco preferito di tutti i tempi. Quello che nel 2003 era il miglior esempio di avventura open-world di evasione, si avverte sempre come un qualcosa di liberatorio, divertente e, tutto sommato, ancora importante.

Fonte: kotaku.com

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Questo sito utilizza i cookie per il suo funzionamento.

Acconsento all'utilizzo dei cookie.

OK