"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforma: Wii U

La serie dei giochi Pikmin, della Nintendo, pare che ebbe origine, nel 2001, da un'idea che venne a Shigeru Miyamoto, considerato anche l'inventore di Mario e Zelda, mentre stava pensando al giardinaggio. Il primo titolo Pikmin venne distribuito per la console GameCube, ed il giocatore assumeva il controllo di un astronauta precipitato, il Capitano Olimar. Questo eroe spaziale era tuttavia minuscolo, in rapporto alla flora ed alla fauna del nostro pianeta Terra, su cui ebbe quest'atterraggio di fortuna, tanto che per lui i fiori erano come alberi ed insetti e ragni come mostri enormi.

Per fortuna di Olimar, però egli poteva controllare i Pikmin, una sorta di piccoli incroci fra piante ed omini, che nascevano dalla terra e poi si mettevano a seguire il nostro intrepido Capitano. I Pikmin affrontano infatti coraggiosamente i suddetti "mostri", cadendo però come lillipuziani contro Gulliver, per poi trasportare le carcasse dei nemici abbattuti verso la nave spaziale di Olimar, che fornisce nuovi germogli per far crescere altri Pikmin. I Pikmin rossi sono dei combattenti, quelli gialli hanno l'abilità di compiere salti in alto, quelli blu possono attraversare l'acqua senza annegare. In generale queste creature sono brave a trasportare le utili parti dell'astronave schiantatasi al suolo, nonché vari tesori.

Il meccanismo di base del gioco consiste nell'ottenere una grande quantità di Pikmin per combattere i nemici e andare a prendere i tesori, perdendo qualche Pikmin in battaglia, farne crescere di nuovi, e così via. Il tutto realizzato molto bene in quello che era essenzialmente un gioco di strategia in tempo reale su console. Pikmin 1 era fantastico, con 100 piccoli servitori che salivano sulle gambe di un avversario gigante e lo beccavano fino a farlo stramazzare. Pikmin 2, distribuito per GameBoy nel 2004, era come il primo titolo della serie, con alcuni nuovi tipi di Pikmin, sezioni sotterranee difficili ed il multiplayer.

Pikmin 3 è essenzialmente come Pikmin 1 e 2, con altri nuovi tipi di Pikmin e nuove modalità multiplayer. C'è anche la possibilità di usare il touch screen del GamePad della console Wii U, per quanto riguarda la mappa di gioco. Non è presente un capitano esploratore in più, ma sono in tre che si possono scambiare attraverso ogni mappa per giocare. Nove anni di attesa e ci troviamo con due nuovi tipi di Pikmin? Più una campagna che giunge al termine in poco più di nove ore? Siamo ancora nei giardini? Non si potevano realizzare delle ambientazioni cittadine o fa utilizzare ai Pikmin dei veicoli?

La campagna in single player omette due tipi di Pikmin dei giochi precedenti per far posto a quelli nuovi. Ci sono tre nuovi capitani, come si è detto, una mappa che si può utilizzare con il GamePad e la grafica in HD. Ci sono anche molti effetti sonori e delle musiche simili a quelle dei titoli precedenti, ed il gioco è limitato sempre e solo alla fase diurna. Non bisogna obbligatoriamente raggiungere la fine del gioco, come in Pikmin 2. Si può giocare sempre, combattendo però contro i nemici dei vecchi giochi per circa la metà del tempo. Per quanto riguarda il gameplay, una novità è rappresentata dall'aggiunta di una modalità capo di battaglia, dieci missioni a tempo ed una modalità multiplayer competitiva. Questa volta bisogna raccogliere della frutta, e non batterie e coperchi di vasetti di yogurt.

La serie, in sostanza, è sempre la stessa, anche se in Pikmin 3 le medesime idee sono state comunque migliorate.In effetti l'ideatore originale del gico, Shigeru Miyamoto, aveva ragione. Egli è probabilmente dispiaciuto per quelli di noi che hanno giocato il primo Pikmin. Il primo titolo, infatti, era pieno di grandi idee, nemici e personaggi. Ti dava l'impressione che l'eliminazione di una formica fosse come quella di un elefante. Questo terzo titolo della serie non aggiunge molte cose nuove, ma le implementa meglio.

Con tre esploratori in campo in una sola volta, i giocatori devono usare in maniera veramente efficace le loro squadre di 100 Pikmin. Nei giochi precedenti si era costretti ad abbandonare un sacco di Pikmin per non creare delle folle incontrollabili. Questo terzo titolo consente d'inviare i Pikmin a piccoli gruppi, ciascuno guidato da un capitano. Tutto ciò può anche essere automatizzato, come ho felicemente scoperto toccando l'area della mappa sul GamePad della console Wii U per comandare un esploratore e la sua squadra, al fine di marciare verso un luogo tenendone un altro sotto controllo; questa nuova caratteristica è quella che bisogna imparare in Pikmin 3.

Dal momento che i giocatori possono passare da un comandante ad un altro con un semplice tocco, ci si può sentire come se si stia giocando in un'intera mappa in una sola volta. Nei giochi precedenti, infatti, si esplorava una parte di mappa alla volta, era un po' come un gioco di strategia bastato sull'azione dei personaggi, e quindi limitato. In Pikmin 3 si può passare da una zona all'altra, controllando i tre esploratori ed affidando ad essi e alle loro squadre compiti diversi, come combattere, scavare o trasportare qualcosa. Si tratta di uno dei giochi in stile più simile a quello di un PC che abbia mai giocato su una console Nintendo.

In questo terzo titolo i progettisti hanno riordinato un po' le cose, razionalizzando il sistema di rigenerazione dei Pikmin ed implementando il tutto sulla mappa tattica del GamePad. In teoria si può giocare a Pikmin 3 con il controller Wii Remote ed il Nunchuk, ma si può completare il gioco anche utilizzando il solo GamePad. Il multiplayer competitivo in locale è anche molto divertente. La campagna principale avanza in maniera comprensibile, con delle missioni un po' familiari, livelli secondari e dure battaglie contro i boss. Ci sono anche cinque mappe a tempo, il cui obiettivo principale è quello di trovare un tesoro, che offrono un'ulteriore sfida. Nel complesso, il gioco è più strategico dei precedenti, pur rimanendo comunque divertente. In questo gioco molti aspetti sono ben realizzati, anche se non si tratta di novità, e pare un po' strano che ci sia voluto così tanto tempo per realizzare qualcosa di piuttosto prevedibile.

I giocatori che sono alla disperata ricerca di un nuovo titolo per Wii U completeranno la campagna principale in pochi giorni. Quasi sicuramente avranno bisogno di qualche amico per non avvertire dopo un po' una certa monotonia. Nella modalità co-op, infatti, Pikmin 3 si rivela ben ottimizzato per serie sessioni di gioco strategico, dal momento che c'è una buona preparazione prima delle missioni. Ci si riunisce intorno alla mappa di un livello come dei generali che progettano uno sbarco d'assalto: "Voi preparate i gialli ed io attaccherò i nemici con i rossi, quando mancano due minuti alla fine, tu iinvia i gialli in questo pnto e attacca." Un azione piuttosto tipica è quella di due giocatori umani che controllano fino ad un massimo di tre esploratori, con decine di Pikmin al seguito, assegnando i vari compiti a questo piccoli esseri: colpire le barricate, raccogliere i tesori, attaccare i nemici, costruire i ponti ed altro. I due giocatori possono mantenere comunque in attività il terzo esploratore, che andrà in marcia con uno degli altri due.

Si tratta di un meccanismo divertente. Mando Alph per scortare una squadra di Pikmin bianchi alla ricerca di un tesoro. Bretagna usa i blu per un attacco subacqueo. Lascio Alph al suo compito e comando Charlie per raccogliere i gialli. Mentre faccio questo, si lasciano Bretagna ed i suoi azzurri nel mezzo di un combattimento contro i mostri di uno stagno. Tutto ciò non è ipotetico, dal momento che si sono due giocatori che controllano tre capitani, che a loro volta sono seguiti dai Pikmin. Dopo aver compiuto la missione, puoi guardare il Game Pad con il tuo amico ed osservare non solo le posizioni finali degli esploratori, ma anche le situazioni che si sono avute nei vari punti dell'avventura, per capire cosa è successo e che cosa bisogna migliorare. Pikmin 3 è un vero e proprio gioco di strategia in tempo reale per la console Wii U, tuttavia non è possibile giocare ad una modalità multiplayer online, dal momento che esiste solo quella co-op in locale.

Fonte: kotaku.com

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