"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Zombie Shooter 2 è sicuramente migliore del suo predecessore, già comunque giocabile e divertente. La grafica è simile a quella dei giochi d'azione "isometrici" degli anni 90, anche se la risoluzione, naturalmente, è maggiore. Questo gioco è un tipico shooter (a colpi di mouse e tastiera, ma in questo caso non si sente troppo la mancanza del controller), con alcuni aspetti di semplice RPG (accumulare denaro per comprare armi più potenti, risorse varie e medicinali).

L'atmosfera, nel complesso, è tipica di questo genere, soprattutto quando le orde di zombie diventano veramente grosse... un vero massacro, meno male che è solo per finta. La memoria del giocatore viene stimolata in quanto occorre ricordarsi bene le entrate e le uscite dei vari ambienti, unitamente alla risoluzione di piccoli passaggi che spremono circa lo... 0,1 % delle capacità cerebrali (forse è un po' troppo). I creatori del gioco sono i medesimi di Alien Shooter, il cui gameplay è quasi uguale. Tutto sommato è un buon gioco, che fra l'altro costa poco. Non si può assolutamente paragonare ai survival horror più in auge, come si dice, ma è godibile. Le orde di zombie possono arrivare anche a 100 unità su un'intera mappa, ma la gestione di questa mole di dati viene svolta egregiamente anche sui computer di fascia medio-bassa: è un po' come far girare su PC la vecchia versione di Age of Empire II che, quando uscì, metteva a dura prova i computer di allora. Le abilità dei personaggi possono essere aumentate, e la scelta delle armi è molto ampia: più di 60 tipi. Si possono utilizzare anche radar, droni e veicoli vari... poveri zombie. Le modalità di gioco sono tre: campagna, sopravvivenza e "Gun Stand". Non so cosa ci sia di divertente nel massacrare sistematicamente migliaia di zombie (vedasi "All zombies must die"), ma questa meccanica di gioco pare non risentire degli effetti del tempo e, in effetti, risulta piuttosto divertente. Probabilmente è una sorta di evoluzione degli shoot 'em up del passato, ma senza le navicelle spaziali.

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