"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Il gaming è nel suo periodo d'oro, e grandi e piccoli operatori stanno manovrando come re e regine di A Game of Thrones. SEGA ha l'obiettivo di ricostruire il suo nome e la sua reputazione, e questo significa una rifocalizzazione sulla qualità, in fatto di console per giochi.

Parlando alla rivista Famitsu in Giappone (via Siliconera), l'amministratore delegato e presidente di SEGA Hajime Satomi ha ammesso che alcuni recenti rilasci per console non sono stati abbastanza buoni. Ha spiegato che per il futuro l'attenzione dello studio sarà sulla qualità, anche se questo significa che ci sarà una pausa per le distribuzioni.

Lo studio ha annunciato dei licenziamenti, nel mese di gennaio di quest'anno, chiudendo l'ufficio di San Francisco che ospitò il lancio dell'ultima console per giochi, il SEGA Dreamcast. Negli ultimi anni, SEGA si è concentrata più sul PC e le versioni mobili, ma Satomi afferma che c'è una possibilità che vedremo un gioco per console di alta qualità nel prossimo futuro.

 

 

Satomi ha riferito: "Abbiamo fatto del nostro meglio per costruire un rapporto di fiducia reciproca con i vecchi fan di SEGA, ma guardando indietro ci sono stati alcuni titoli che hanno parzialmente tradito questa fiducia ripettto agli ultimi 10 anni. SEGA, negli anni '90, era nota per il suo marchio, ma dopo aver perso la fiducia siamo rimasti con poco, ma con la reputazione. Per questo motivo vorremmo riconquistare la fiducia dei clienti, e diventare un marchio ancora una volta."

Satomi ha spiegato che SEGA ha imparato molto riguardo il mercato occidentale da Atlus, lo studio giapponese dietro la serie di giochi di ruolo Persona. Ha detto: "Se siamo in grado di fare un titolo di adeguata qualità, credo che ci sia una buona possibilità per poter far bene anche in Occidente, per i giocatori che amano giocare ai giochi giapponesi. Ho parlato ai dipendenti riguardo a come dobbiamo cominciare a porre in seria considerazione la qualità, da ora in poi. Soprattutto in Nord America e in Europa, dove ci siamo sempre focalizzati maggiormente sulle tempistiche. Credo che se non siamo in grado di mantenere la qualità, sarebbe meglio non rilasciare nulla."

Famitsu ha chiesto se SEGA ha intenzione di rilasciare un gioco per console di alta qualità nella seconda metà di quest'anno, ma Satomi non si è impegnato per qualcosa. Ha detto: "Dal momento che stiamo seriamente considerando la qualità, per il momento non posso fare questa promessa, ma credo che annunceremo qualcosa per le home console al Tokyo Game Show [a settembre]."

Fonte: venturebeat.com

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