"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Valve ha aggiornato il suo programma Steam Workshop, consentendo ai Modder di vendere le loro Mod. Attualmente è in fase di test con il gioco The Elder Scrolls: Skyrim. L'intero programma è spiegato in maniera dettagliata su Steam, sia per i consumatori sia per i Modder.

Il primo lotto di Mod è venduto in un pacchetto di debutto su Steam a 38,35 dollari, attualmente in promozione a 28,86 dollari. Il metodo con cui funziona questa iniziativa è che il Modder è in grado di decidere il prezzo. Tuttavia, la divisione delle entrate è la seguente: a Valve va il 75 %, e al Modder il 25 %. La pagina dello Steam Workshop di Skyrim afferma questo. Il vice presidente del marketing di Valve, Doug Lombardi, ha riferito che le entrate sono suddivise in tre parti: a Valve, allo sviluppatore del gioco ed al Modder.

Lombardi ha affermato: "Quando un articolo viene messo in vendita tramite Steam Workshop, le entrate sono suddivise fra Valve (per i costi di transazione, la frode, la larghezza di banda, l'hosting, la costruzione ed il supporto della piattaforma Steam), lo sviluppatore del gioco (per la creazione e l'universo del gioco, il marketing per acquisire pubblico, le attività incluse e qualsiasi strumento di modding o editing), ed il creatore delle Mod (compresi eventuali collaboratori specificati). Valve prende la stessa quota di vendita di tutte le altre vendite del tipo di microtransazione." Il 25 % delle entrate è suddiviso fra lo sviluppatore ed il Modder.

 

 

Non si sa quanto lo sviluppatore possa gestire la suddivisione delle entrate, e questo dimostra che al Modder non è garantito il 25 %. Come nota a parte, se si acquista una Mod e per qualsiasi motivo si vuole un rimborso, Valve permette ai consumatori di ottenere il rimborso entro 24 ore dall'acquisto. Un'altra misura positiva in atto è che solo coloro che acquistano le Mod sono in grado di dare loro un punteggio. Questo impedisce di valutare falsamente le Mod da parte di persone a caso.

C'è un'altra questione, che è già presente nelle FAQ. Se una mod non funziona e ce l'avete da più di 24 ore, la cosa migliore da fare è comunicarlo al modder. Questo può essere fatto tramite i commenti sulla pagina della mod. Il problema è che alcune persone già vedono questo come un intoppo. Un modder non può necessariamente sapere come la sua mod funzionerà con un altro.

Lo YouTuber Total Biscuit, in un video, ha affermato: "Ci sono anche altre implicazioni per quanto riguarda l'idea che le mod possano non funzionare quando il gioco viene patchato. Ora, per Skyrim non è probabilmente un problema. Le probabilità che venga rilasciata una patch è bassa, per un gioco vecchio di tre anni. Piuttosto improbabile. Ma, con i nuovi titoli, è possibile, anche se c'è questa politica di rimborso entro le 24 ore. Che cosa succede se lo sviluppatore crea improvvisamente una patch che non consente di funzionare alla mod che avete pagato? E voi siete fuori dal periodo di 24 ore."

Fonte: trustinplay.com

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