"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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How to survive è un gioco del genere survival-horror un po' "a sé stante". Rilasciato nell'ottobre del 2013 da 505 Games, è un videogioco più "survival" che "horror". Con questo non si pensi, ad esempio, ad un adventure, dal momento che How to survive ha numerosi tratti tipicamente arcade; piuttosto la scelta dei progettisti di questo gioco è stata quella di dare molta importanza al fattore "sopravvivenza", per mezzo di un sistema che simula la vita ed il tempo reali. La visuale, più o meno, è dall'alto, e se lascerete il vostro personaggio troppo tempo senza mangiare o bere, oppure senza dormire... be', dovrete affrontare le conseguenze. In pratica non si tratta solo di sopravvivere agli zombie, che comunque ci sono, ma ai suddetti fattori biologici, compreso l'alternarsi del giorno e della notte. Il gioco supporta una modalità cooperativa offline ed una on-line, ed i pareri dei giocatori sono spesso discordanti, non tanto in base alle aspettative generali, ma al game play vero e proprio. In pratica c'è a chi piace moltissimo, ad esempio, la grande quantità di migliorie che si possono adattare ai personaggi, quanto la varietà di armi ed oggetti vari. C'è invece chi è insoddisfatto dalla durata complessiva del gioco in single player, in effetti un po' corta. Ad ogni modo il prezzo di questo gioco è piuttosto basso, inoltre si possono impersonificare tre personaggi diversi, con abilità diversificate. La trama del gioco è piuttosto semplice ma avvincente: siete naufragati su di un'isola infestata da zombie (in realtà le isole in cui si può giocare sono quattro) e, prima di essere sopraffatti, dovete trovare le parti di un aeroplano per filarvela via. Poi ci sono i soliti aspetti "survival": trovare cibo, acqua e medicamenti vari. Sulle isole si possono trovare varie piante, con cui preparare pozioni per la forza, la resistenza, la velocità, etc. Il controllo tramite gamepad non è dei migliori, anche se funziona abbastanza, e non si può salvare il gioco manualmente, ma solo per mezzo di auto-salvataggi che vengono effettuati solamente quando si completano le missioni. I checkpoint ci sono, ma se il vostro personaggio muore, bisogna cominciare il livello dall'inizio. In conclusione è un gioco da provare, soprattutto se vi piace il genere, ma alcune caratteristiche un po' negative non fanno arrivare questo videogame al top. Tutto ciò, in parte, come si è detto, è compensato dal costo relativamente basso. Ultima nota: è disponibile sulle maggiori piattaforme: PC, PS3 e XBox 360.

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