"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Durante lo scorso E3, Horizon: Zero Dawn dello sviluppatore olandese Guerrilla Games ha stupiato un sacco di giocatori. I creatori di Killzone hanno sfoggiato un trailer incredibilmente bello che ha affascinato il pubblico, compresi il direttore creativo di Naughty Dog Neil Druckmann ed il game director Justin Richmond.

Guerrilla Games ha presentato l'esclusiva Horizon per PS4 come un RPG open-world, paragonabile per le sue dimensioni con i recenti titoli a "mondo aperto". Mentre un sacco di giochi recenti si basano sulla rigenerazione della salute, il protagonista principale di Horizon deve auto-guarirsi per sopravvivere. La guarigione avviene per mezzo di "cose" che si trovano all'interno del gioco, secondo il game director Mathijs de Jonge.

 

 

Il gioco è ambientato in un mondo post-apocalittico, con il protagonista principale che si chiama "Aloy", un agile guerriera. Aloy sembra in difficoltà, e non senza una ragione. Sopravvivere in un mondo in cui le regole sono dettate da macchine non è un compito facile, ed un carattere "forte" è quello che lo sviluppatore Guerrilla Games intende realizzare, secondo Mathijs de Jonge.

Aloy mi ricorda alcuni "forti" personaggi femminili, fra cui la bellezza dai capelli rossi "Nariko" di Heavenly Sword. Abbiamo chiesto a De Jonge se il personaggio principale di Horizon è ispirato a quello di Heavenly Sword. Abbiamo ricevuto una risposta (in olandese) che afferma che non c'è stata ispirazione a Nariko, e che Guerrilla Games ha bisogno di un personaggio forte come "Ripley" di Alien e "Sarah Connor" di Terminator, solo più giovane e tribale.

Fonte: paradiger.com

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