"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Un nuovo studio rivela che i giocatori non comprano i giochi solo per la grafica. L'Entertainment Software Association (ESA), l'associazione che rappresenta Sony, Microsoft, Square Enix, Take-Two Interactive, Nintendo e molti altri sviluppatori, ha pubblicato uno studio che prende in esame i motivi per cui i giocatori acquistano i giochi, e quali siano i tipi principali di giocatori. I risultati del sondaggio si basano su oltre 4.000 famiglie americane.

Che cosa fa venir voglia di comprare un gioco? Una splendida grafica, la continuazione di una serie in cui si sono investiti dei soldi, il prezzo, la storia? Ci sono tonnellate di fattori che influenzano la decisione di un acquisto, ma una cosa è certa: le persone non comprano i giochi per via dei messaggi pubblicitari. Solo l'un per cento degli acquisti di giochi si basa sugli annunci pubblicitari.

 

 

Per quanto riguarda la grafica dei giochi? Solo il 7 per cento ha citato la qualità della grafica come un fattore influente per gli acquisti. In realtà, la maggior parte dei consumatori (22 %) acquista un gioco se ha una storia interessante, ed il 15 % se il prezzo è giusto. Per quanto riguarda chi è che gioca? Il 44 % dei giocatori sono donne ed il 56 % sono maschi. Per quanto riguarda i giochi per PC il 41 % degli acquirenti sono donne, ed il 59 % è di sesso maschile. Il dato più interessante è che il giocatore medio femminile ha 43 anni, e quello maschile ne ha 35.

Fonte: gamezone.com

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