"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Il prossimo gioco di Gears of War non verrà rilasciato in tempi rapidi da Microsoft Studios, dal momento che il titolo è solo nella fase iniziale di sviluppo. Rod Ferguson, studio manager, attraverso IGN ha affermato, riguardo al prossimo capitolo "Black Tusk": "Ci stiamo lavorando da soli cento giorni." Alla domanda riguardante la possibilità che Microsoft Studios aderisca al consueto canone di libri e fumetti di Gears of War, Ferguson ha affermato: "Sì, come meglio possiamo credo che il divertimento risulti maggiore.

Questo non vuol dire che l'esperienza sia completamente diversa, ma se mi capita una situazione che potrebbe invalidare un fumetto o un libro, ho intenzione di decidere in maniera divertente." Microsoft ha acquistato il marchio Gears of War di Epic Games ed ha annunciato che è in fase di lavorazione. Nel mese di marzo, il CEO di Epic Games Tim Sweeny ha detto che questa è stata una mossa vincente per la sua società, per l'azienda che ha realizzato la console Xbxox e per la comunità di gioco, facendo rilevare che Epic Games ha accettato di vendere a Microsoft il marchio di Gears of War perché non aveva intenzione di produrre altri giochi di questa serie. Sweeny ha affermato: "Si è trattato di un raro momento in cui Epic Games e Microsoft hanno potuto fare affari insieme, e così è stato meglio per la comunità. Meglio avere Microsoft con un gioco in lavorazione che sulla mensola inutilizzato da Epic Games. Vendere un marchio del genere è una cosa rara. La maggior parte delle aziende sta ad ammirare i loro gioielli della corona ma noi abbiamo una visione più pratica: non avevamo più intenzione di sviluppare e abbiamo capito che il mondo voleva ancora Gears of War."

 

 

Fonte: computerandvideogames.com

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