"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Call of Duty: Ghosts, per le console PS4 e Xbox One, non ha fatto molto per mostrare il salto di qualità che dovrebbero rappresentare queste console "next-gen". Nonostante accorgimenti particolari come l'illuminazione dinamica e la "tesselation" per sottolineare il salto generazionale rispetto alle macchine "old-gen", la grafica con risoluzione di 1280 x 720 pixel visionabile su Xbox One, resta un punto dolente per quanto riguarda la qualità delle immagini, rispetto al full HD che si ha per la PlayStation 4, dopo un opportuno aggiornamento; inoltre sono presenti dei problemi di frame-rate, che risultano in contrasto con la fluidità di giochi precedenti, sviluppati per Xbox 360.

Considerando sempre Call of Duty: Ghosts, più importante dei parametri del rendering di base, è la sensazione che la formula complessiva di gioco non offra un'autentica visione "next-gen" per questo franchise, famosissimo ed estremamente redditizio. Con la presentazione ufficiale di Call of Duty: Advance3d Warfare, tenuta da Microsoft durante l'E3, possiamo aspettarci un vero progresso per quanto riguarda la serie CoD? Advanced Warfare è sviluppato dai medesimi talenti di Sledgehammer Games, che stanno dietro a Dead Space; questa squadra porta il suo fiuto per quanto riguarda la realizzazione di autentici mondi futuristici, che verranno implementati nella più popolare serie annuale di videogiochi del momento. Concentrarsi principalmente sulle console Xbox One e PS4, nonché sul PC, è anche un'opportunità che viene offerta agli sviluppatori per produrre un gioco alle loro condizioni. Activision ha infatti concesso a Sledgehammer Games una finestra triennale di attività, insolitamente lunga per questi progetti, sperando in un salto di qualità del franchise, similmente a quanto avvenne nel 2007 con Modern Warfare di Infinity Ward.

 

 

In una recente intervista, il co-fondatore Michael Condrey ha promesso che Advanced Warfare andrà ben oltre il solito motore grafico, realizzando un vero e proprio cambio di canale rispetto alle versioni precedenti. Questa volta, la maggior parte del codice è stata progettata da zero, con poche righe di programmazione legacy, ossia riguardanti i titoli precedenti. Confrey ha affermato: "Abbiamo un nuovo rendering, animazione, fisica e audio. Questo è il nuovo motore CoD di Sledgehammer. La nuova tecnologia alla base della nostra illuminazione e del rendering non potrebbero girare su macchine della generazione passata."

In effetti, ad un primo sguardo, la demo di Advanced Warfare presentata all'E3 rappresenta un salto innegabile ed impressionante per quanto riguarda l'estetica, con hover-bike, barricate mobili, oltre all'utilizzo di una tuta-esoscheletro che consente spostamenti a base jet e doppi salti. In questo gioco è stato inoltre aggiunto un HUD olografico, eliminando le tradizionali sovrapposizioni per mostrare le munizioni rimanenti sul fucile stesso. Si tratta di un tocco di stile che si adatta bene con l'ambientazione del 2056, ma c'è molto di più in ballo. Se ci si basa sulle informazioni che si possono trarre su questo giioco dall'evento E3, la risoluzione attualmente possibile su Xbox One non supera i 1600 x 900 pixel. Ad ogni modo la qualità superiore dell'immagine di base carica in misura minore la post-elaborazione, per ealizzare i bordi con l'antialiasing. Tuttavia, il profilo prestazionale della versione mostrata all'E3, dimostra che tale fedeltà dell'immagine ha un prezzo.

 

In definitiva la demo presentata all'E3 non rappresenta un vero e proprio passo in avanti, almeno per quanto riguarda la console Xbox One, dato che quella per PS4 pare funzionare meglio. Inoltre non si sa ancora come tutto ciò influenzerà l'esperienza di gioco in multiplayer, che tende a semplificare il livello di dettaglio grafico delle ambientazioni. Ciononostante queste prime immagini del gioco sono state probabilmente realizzate prima che Sledgehammer acquistasse l'importante XDK da Microsoft, che consente di sfruttare il 10 percento della larghezza di banda della GPU riservata per il Kinect. Considerando questo, c'è chiaramente spazio per molti miglioramenti fra oggi e l'uscita di questo titolo, prevista per novembre.

Fonte: eurogamer.net

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