"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Wolfenstein: The New Order è un FPS con una trama come pochi ed un gameplay come pochi. Sviluppato da una nuova Software House (Machine Games) sotto supervisione di id Software, e pubblicato da Bethesda, questo titolo ha avuto seri problemi di compatibilità e prestazioni al D1 (per quanto rigurda la versione PC) che poi sono stati fortunatamente sistemati grazie a una patch.

Vorrei precisare, siccome ho letto che molti dicono che la trama ''fà sorridere'' da tanto che è ridicola, che se giocassero più di 2 ore a questo CAPOLAVORO magari si renderebbero conto che non è proprio idiota come sembra, ma è profonda e ricca di colpi di scena degni di un film.

La trama è un curioso ''What If'' della Seconda Guerra. ''Cosa sarebbe successo se i Nazisti avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale?'', questa è la domanda che The New Order si pone. E la risposta è l'immersione in un mondo dove il Regime Nazista ha vinto la guerra grazie a tecnologie avanzatissime e pianeti colonizzati, permettondogli così di controllare il mondo una volta finito il conflitto.

Noi saremo (come sempre) BJ Blazkowicz, un soldato desideroso di vendicare la morte del suo capitano, avvenuta durante il suo primo incontro con il Generale Deathshead, uno psicopatico scienziato pazzo che grazie alle sue richerche e ai suoi folli esperimenti ha permesso ai Tedeschi di vincere la guerra e dominare il mondo. Il gioco, subito all'inizio, ci metterà di fronte a un'ardua decisione, che altererà gli eventi del dopoguerra. Fatto questo, il nosto caro William Joseph Blazkowicz passerà 15 anni in stato vegetativo all'interno di un manicomio, dove una dottoressa si prenderà cura di lui costantemente. Quando i Nazisti irrompono nel manicomio, però, William si sveglia, scappa dal manicomio, e si unisce alla Resistenza.

Ora, basta con la trama, perchè vi ho già detto fin troppo, e parliamo degli altri aspetti che rendono questo gioco un capolavoro!

 

 

Graficamente il gioco è mosso dal famigerato id Tech 5, che anche questa volta ha svolto un lavoro impeccabile dal lato teorico ma non da quello pratico. Le animazioni e l'IA, infatti, sono eccezionali come sempre, e per quanto riguarda l'aspetto grafico è abbastanza godibile, c'è qualche zona che sarà un vero piacere per gli occhi, tuttavia ogni tanto qualche modello poligonale vi farà un pò storcere il naso, ma niente di che. Il problema sta nel rilascio al Day One, pessime performance su vecchie GPU, anche se decenti, e ho letto che ha dato problemi anche a i7 + Titan, ma non è il mio caso... quindi và da PC a PC. Infine, il Design è fantastico, un paio di livelli sono veramente spettacolari, e personaggi, armi e ambientazioni sono bizzarri e di classe! L'unica cosa, è che ogni tanto si incontra qualche spiacevole glitch grafico, e su quello non c'è niente da fare, però niente di eccessivo, ci passerete sopra senza problemi.

Il comparto sonoro è veramente ben fatto, dotato di un doppiaggio strepitoso, con voci azzeccate e toni perfetti. Il sonoro delle armi è fantastico ed esprime ancora di più l'idea di potenza dell'armamento che avremo a disposizione. La soundtrack, invece, è un giusto mix tra musica elettronica e musica metal, il chè và a formare un complesso niente male, molto orecchiabile, che fà il suo dovere per enfatizzare i momenti d'azione e quant'altro.

La longevità si aggira tra le 16 ore (20 nel caso esploriate ogni angolo di mappa come ho fatto io) e suppongo un 6-7 ore in più se fatto in Uber. Moltiplicate tutto questo per 2, vista le rigiocabilità dovuta alla scelta iniziale, i collezionabili, e tutto il resto. C'è anche una pagina di statistiche niente male, che vi dirà i colpi sparati, quanti nemici avete ucciso con ciascun'arma, eccetera.

Ora parliamo del Gameplay. La giocabilità mantiene il classico Run 'N Gun dei vecchi Wolf, addolcendo lievemente la formula per i neofiti al genere e alla serie, e modernizzandone parzialmente le meccaniche. E' presente anche una componente stealth ben realizzata e curata, e un albero di Skill che sbloccherà potenziamenti man mano che adotterete certi stili di gioco. Personalmente, alla mia prima Run ho soltanto provato quattro o cinque uccisioni furtive, giusto per farmi un'idea, e poi ho continuato a giocarlo ''in stile Wolfenstein'', e devo dire che il livello di sfida è altino se giocato così (considerando che l'ho giocato nella penultima difficoltà), infatti ho avuto problemi in numerose situazioni durante il mio cammino. Per quanto riguarda la struttura delle mappe, a parte il design superbo e da bava alla bocca, sono piuttosto grandi ed esplorabili, parecchie riservanti numerose chicche e riferimenti alla Pop Culture, ovviamente rivisitati con il Nazismo, il che rende il tutto ancora più interessante! Le note e le pagine di giornale in giro per le mappe contribuiranno ancora di più ad immergervi nel magistralmente realizzato mondo di Wolfenstein: The New Order. Una nota negativa, però, è che spesso ci sono bivi con due strade da prendere, e siccome non c'è nessun indicatore che dice dove andare, spesse volte sono caduto subito in quella dell'obbiettivo, che tra l'altro mi ha bloccato la strada per andare in dietro, e quindi non ho potuto vedere cosa c'era dall'altra parte. Tra l'altro, il gioco ha varietà da vendere: ci saranno livelli di quiete ed esplorazione, infiltrazione (anche se potrete far casino senza problemi), assalto, e molto altro ancora! Una gravissima pecca di questo capitolo della saga, però, è la quantità ABOMINEVOLE di oggetti da raccogliere. Ma di fondo, non è tanto questo, visto che è solo un piacere, ma più che altro il fatto che (appunto per ragioni di modernizzazione) non verranno raccolti semplicemente calpestandoli, ma dovrete fermarvi a raccoglierli uno per uno premendo il tasto di azione. Questa feature è qualcosa che rompe parecchio il ritmo del gioco, che purtroppo ne rovina parte del divertimento, ma visto l'eccesso, la possibilità di sparare con due armi contemporaneamente, il sistema di ripari, l'ambiente abbastanza distruttibile, eccetera eccetera, ci si può benissimo chiudere un'occhio su questa pecca. Se mai, appena concluso di far strage raccogliete tutto, perchè le sparatorie sono veramente molto coreografiche, e sarebbe un peccato interromperle per raccogliere oggetti per terra.

Concludendo, Wolfenstein: The New Order è un gioco MOLTO sottovalutato, nonostante abbia comunque ricevuto degli ottimi voti, ma che tuttavia sono stati stroncati da recensioni mediocri che evidenziano difetti casuali e senza senso, senza focalizzarsi sui veri problemi del gioco, anche se sono veramente pochi. ''Wolfenstein 2014'', dunque, è un gioco MOLTO pesante come richiesta hardware (anche per i 50 GB di spazio richiesto per l'installazione), ma che valrà tutte le spese, visto il gameplay strepitoso, esagerato e coreografico, una trama spessa e d'effetto ed una realizzazione da manuale dei dettagli di tutto il gioco. Gli unici difetti VERI sono il porting mediocre su PC (anche se è raro vedere un Vsync funzionare così bene), qualche sbavatura tecnica e glitch minori, che comunque non riusciranno a rovinarvi l'esperienza di questo titolo. Chiudo con questa recensione dicendo che Wolfenstein: The New Order è quello che più si avvicina ad Half-Life 2, per quanto riguarda la passata e la presente generazione di videogames, sotto ogni aspetto e senza ombra di dubbio.

Voto: 10 Capolavoro indiscusso, vale ogni centesimo del prezzo.

Autore: Francesco

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