"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Piattaforme: PC, Mac, Xbox 360

Data di uscita: 22 luglio 2014

Genere: Avventura

Sviluppatore: Telltale Games

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

The Walking Dead: Season Two - Episodio 4: Amid The Ruins è il quarto epidosio della seconda stagione della serie di videogiochi di The Walking Dead. Telltale Games pare avere delle difficoltà a dare una fine a questo franchise; portare a compimento qualcosa non è facile, ma il team di sviluppo ha dimostrato di saper creare un'ottima narrazione. Come The Wolf Among Us e la prima stagione di The Walking Dead, l'Episodio 4 è una strana tregua in una storia che finora ha avuto un impulso fenomenale.

Amid The Ruins, come altri episodi "punta e clicca" del gioco d'avventura The Walking Dead, si concentra soprattutto sugli aspetti più calmi e tranquilli nel sopravvivere all'apocalisse zombie, anche se ha delle violente esplosioni di forza. Il personaggio principale è Clementine, una giovane orfana, che spesso deve prendere delle decisioni difficili ed è responsabile della sicurezza di altre persone. Amid The Ruins offre una quantità minore di personaggi, che stavano aumentando sempre più. Le persone che si trovano nella vita di Clementine sembrano esistere solo per il fatto di crearle sofferenza, andandosene. Spesso, questi sono momenti significativi che la definiscono come personaggio, in particolare per quanto riguarda l'atteggiamento che prende affrontando situazioni terribili e persone potenzialmente peggiori. Le perdite umane, in particolare per quanto riguarda Clementine, sono al centro di The Walking Dead: Season 2. In Amid The Ruins ci sono infatti parecchie perdite, ed alcune delle gravi decisioni che riguardano tutto ciò sono tipiche delle avventure di questa serie videoludica di Telltale Games. In Amid The Ruins, tuttavia, ho avvertito le perdite come poco significative, come se i personaggi fossero stati tagliati fuori perchè il cast era troppo grande, oppure perchè non si adattavano al finale verso cui stava andando il gioco.

I personaggi svaniscono così rapidamente ed in maniera inaspettata al punto da torgliere a The Walking Dead un certo valore emozionale. Alcune uscite di scena sono a buon mercato, mentre altre sono ingiustificate, avvertendosi con un senso di costrizione, oppure si dimentica in fretta come sono accadute. Peggio ancora, alcuni di questi personaggi defunti inaspettatamente sono sostituiti da nuovi cattivi, introdotti dal nulla, senza chiare motivazioni, e si sentono fuori posto, inadeguati e un po' da cartone animato. In Amid The Ruins mi sono divertito a scoprire di più sulle persone con cui ho trascorso poco tempo per conoscerle. Questo episodio dedica un sacco di tempo a Jane, la donna che ha aiutato Clementine e le sue amiche nell'Episodio 3, come la nostra giovane eroina viene a conoscenza del suo passato e prende lezioni su come uccidere gli zombie. Vedrete anche nuovi conflitti che nascono fra amici vecchi e nuovi. Risolvere questi problemi creano una soddisfacente tensione, come sempre, la la maggior parte sembra essere irrilevante per la fine. I personaggi ignorano eventi passati e indimenticabili, per concentrarsi su nuovi problemi, su cui hanno poco impatto le decisioni prese in precedenza.

Per la prima volta in questa stagione, non credo che alcune azioni che compiono certi personaggi si adattino con il loro carattere e la loro storia. Nel frattempo, anche se la seconda stagione di The Walking Dead costruisce qualcosa di più grande per Clementine, il complesso dramma politico fra le parti in lotta, pare evaporare. Antichi litigi non sembrano pesare su Clementine quanto le cose truci che deve fare da sola. Inizia a sentirsi piccola, nonostante le grandi cose che sta facendo. Non so ancora se questo sia un bene o un male. Forse è questo il punto. Forse la disperazione del mondo tetro di The Walking Dead sta iniziando a sopraffare la storia di Clementine, in cui una bambina comincia a cedere e a rinunciare a quel poco che ha lasciato. Questa potrebbe essere la direzione verso la quale è diretta questa serie. Ad ogni modo, come il primo episodio della seconda stagione, questo mondo è un luogo interessante per una persona, in cui si muovono anche molti altri.

Come sempre, sono fiducioso nella capacità di Telltale Games di raccontare una storia forte e finirla con brio, ma Amid The Ruins è l'episodio più debole di The Walking Dead: Season 2. Nonostante grandi cambiamenti, sia per quanto riguarda Clementine come personaggio sia per il ruolo delle persone intorno a lei, ci sono troppi eventi che stonano un po' e sono "fuori campo" per costruire una tensione convincente. Sono eccitato per la conclusione, ma non mi piace il modo in cui siamo arrivati ad essa.

Fonte: ign.com

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