"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Cerca

 

Il 19 giugno, gran parte della comunità dei videogiocatori si lasciò sfuggire un applauso collettivo dopo che Microsoft invertì completamente tutte le sue politiche DRM per la prossima Xbox One. Dopo che si cercò di diffondere informazioni positive sulla nuova console, non riuscendo però a convincere per nessun motivo il giocatore medio a sceglierla, dei consumatori arrabbiati espressero le loro resistenze, in forum ed altro, riguardo alle decisioni prese da Microsoft.

Un'immagine tipica è stata la seguente battuta: "Ho 99 problemi, e il mio nome è One", che divenne rapidamente popolare nel giorni successivi al rilascio iniziale di questo sistema ma, ben presto, questo atteggiamento si trasformò in qualcos'altro. Invece di spiegare i pro e i contro di ogni sitema, molti forum di giochi e siti di notizie vomitarono semplicemente odio non solo verso il produttore del sistema, ma anche verso tutti coloro che erano interessati ad acquistarne uno. Una rapida occhiata al sito aggregatore di notizie N4G dimostrò che tutto ciò si stava trasformando in una guerra fra console, con commenti ridicoli riguardo al fatto che la nuova generazione di console avrebbe fatto flop. L'utente TemplarDante ha scritto: "Sony s'impegna per i giocatori. Microsoft s'impegna per il denaro, a spese dei giocatori. La Xbox One vuole attirare early adopters per rilasciare giochi per il Kinect e mantenere le mamme felici con lo yoga ed i canali Deepak Chopra, per i prossimi due o tre anni."

Errori grammaticali a parte, ciò che i membri di queste comunità sembrano non capire è che Microsoft e Sony sono nel business dei videogiochi per ottenere il maggior profitto possibile, prima di tutto. Nessuno è costretto ad accoltellarsi per acquistare una di queste console. Questo è il bello del capitalismo: le aziende vogliono guadagnare offrrendo un prodotto di cui i consumatori potranno godere. La strategia di Microsoft per realizzare questo, è stata quella di rivolgersi ad una tipologia d'intrattenimento ad ampio spettro di utenti-giocatori, come i fan della TV e dei film, per creare una piattaforma "all-in-one" per attrarre più giocatori e non solo i "core". La strategia di Sony è quasi esclusivamente basata sui "core gamers", con la PlayStation 4 che ha per titoli sia franchise "core" affermati, sia giochi indie di sviluppatori di tutto rispetto. Un folto gruppo di giocatori fondamentali ha rapidamente deciso che questo significava che Sony era dalla loro parte, e che solo Sony si preoccupava di loro, ma Sony non si preoccupa di loro: le interessa ciò che è nei loro portafogli.

 

 

La decisione di Sony di fare appello ai giocatori "core" e creare un potente dispositivo di gioco che possano pagare, ha come parola chiave: "pagare". L'altro giorno ho letto la seguente dichiarazione: "Ogni scelta di ogni azienda è presa per fare più soldi", ed è assolutamente corretto. Sony è costituita da oltre 140.000 persone. Non può permettersi di prendere decisioni di buona volontà, soprattutto dopo aver finalmente raggiunto un profitto per la prima volta dopo anni. Ma per quanto riguarda PlayStation Plus? Non è il programma progettato per dare un valore enorme ai possessori di PlayStation 3 e PlayStation Vita? Sì, lo è assolutamente, ma prima che i giocatori possano trarre un tale enorme valore per i giochi, devono prima acquistare quelle macchine. Molti dei giochi proposti nel programma sono anche versioni di terze parti, ovvero Sony non sta perdendo tanti soldi come potrebbe accadere se questi giochi fossero tutti Uncharted o LittleBigPlanet, per esempio.

La strategia di Microsoft ha iniziato a muoversi, in questo senso, maggiormente verso quella di Sony. Con ogni mese che passa dal rilascio della Xbox One, Microsoft regala dei download di giochi gratuiti per i membri di Xbox Live Gold. I prossimi mesi saranno caratterizzati da Halo 3 e Assassin's Crred II, mentre Fable 3 è già stato reso disponibile. Questa decisione non è stata presa solo a causa dei cuori giusti di Don Mattrick e Phil Spencer; è stato fatto per migliorare l'opinione pubblica nei confronti di Microsoft prima del rilascio della Xbox One, da qui la conclusione del programma in quel punto, e non c'è niente di sbagliato in questo. L'inversione di Microsoft sul DRM è stata fatta anche per questo motivo. Mentre i giocatori vocali certamente hanno avuto un ruolo nella percezione del danneggiamento della Xbox One, la linea di fondo di Microsoft sul dispositivo è stata quella che ha guidato il cambiamento. Forse è per questo che la decisione non è stata presa prima dell'E3: MIcrosoft aveva semplicemente sottovalutato quanto poco il pubblico avesse visto la Xbox One. Microsoft non aveva visto un enorme divario iniziale nei pre-ordini fra la Xbox One e la PlayStation 4, questa decisione non sarebbe mai stata presa. Questo, di per sé, mostra la potenza del consumatore e il concetto di voto con il proprio portafogli. Un enorme cambiamento di approccio è stato fatto da Microsoft a causa del modo con cui i consumatori hanno accolto il suo prodotto iniziale.

 

 

Naturalmente, gli editori di terze parti devono affrontare alcuni di questi stessi problemi, anche se da una prospettiva diversa. Quando Electronic Arts annunciò la decisione di farla finita con il programma Online Pass, alcuni sostennero che questo era semplicemente in preparazione delle nuove politiche che avrebbe messo in atto Microsoft per la Xbox One. Dato il supporto quasi universale dimostrato da EA a Microsoft all'E3, questo argomento ha fatto un po' acqua. Tuttavia, EA ha dichiarato che la società non ripristinerà l'aspetto on-line in seguito ai cambiamenti delle politiche di Microsoft. Potrebbe "big bad EA" fare qualcosa per aiutare i giocatori dal punto di vista del budget? Sì. Stavano facendo questo esclusivamente a favore di quei giocatori? No.

Non è un caso che questo segua uno dei peggiori anni di EA, per quanto riguarda le notizie, nella storia dell'azienda. Dopo un'orribile reazione del pubblico (ma con buone vendite) a SimCity e le prestazioni poco brillanti sia di Dead Space 3 sia di Crysis 3, tale decisione è stata presa per mettere l'azienda in una luce migliore per quanto riguarda i core gamers. Quando i consumatori hanno un atteggiamento migliore verso una società in particolare, sono più propensi ad acquistare un prodotto di tale società, e EA conta su questo corso per la prossima generazione. Suona terribilmente familiare, non è vero? Sony non ha mai avuto una così alta approvazione da parte dei giocatori come oggi. Il lancio della PlayStation 3 ha visto enormi quantità di ridicolo, sia per il prezzo e sia per le immensamente stupide dichiarazioni di membri chiave della società, ma queste cose non hanno distrutto la reputazione della PlayStation. Piuttosto, Sony ha lavorato sulla ricostruzione della fiducia dei consumatori attraverso esclusive di alta qualità e offerte per incoraggiare nuovi utilizzatori. Anche se EA è in un buco molto più grande di Sony in termini di opinione pubblica, conta sulle stesse strategie di base per migliorare le proprie vendite.

 

 

E anche se Nintendo ha scelto di avere una presenza minore all'E3 di quest'anno, le più recenti decisioni di tale società possono essere chiaramente viste come riferimenti per migliorare le vendite della Wii U. Da un nuovo gioco di Donkey Kong Country a Super Mario 3D World, questi titoli possono essere esperienze positive sia per i consumatori sia per Nintendo. E' una testimonianza di quanto il sistema sia in difficoltà il fatto che nessun rischio, riguardante proprietà intellettuali, sia stato annunciato per quest'anno; anche se Nintendo ha una grande reputazione all'interno della comunità di gioco, queste cose non sono state introdotte perchè potrebbero danneggiare gli utili della società. Non c'è niente di sbagliato in questo. Sembra che ci sia un equivoco fra i giocatori su come e perchè le aziende di videogiochi prendano le decisioni. No, queste aziende non operano perchè vogliono servire i giocatori ed "essere sempre lì" per loro, ma le idee di fare soldi e di sviluppare la fiducia del consumatore non si escludono a vicenda. Mentre sempre più aziende cominciano non solo a comprendere questo, ma anche permettere ai consumatori di influenzare la politica di business, ognuno vince. Che strana idea.

Fonte: invisiblegamer.net

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Questo sito utilizza i cookie per il suo funzionamento.

Acconsento all'utilizzo dei cookie.

OK