"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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SNK Neo Geo: un nome, una storia... che continua, anche se soprattutto nella memoria dei giocatori un po' "stagionati". La SNK, famosa per i suoi "coin-op" che popolavano sale giochi e bar negli anni '90 (molto meglio delle attuali slot machines), si distinse anche per l'intrattenimento videoludico, distribuendo, a partire dal 1990, la console Neo Geo: all'epoca, infatti, si trattò veramente di un "nuovo mondo" o quasi.

Erano gli anni dei "16 bit", che fecero una forte comparsa sia sul versante computer (Amiga 500 ed Atari ST), sia su quello console (Sega Megadrive e Super Nintendo).

Anche il "mostricciatolo" di casa SNK era a 16 bit, con il suo processore Motorola 68000 (lo stesso dei citati PC) clockato a 12 MHz, spalleggiato dallo Zilog Z80 (8 bit) a 4 MHz. L'audio era poi strepitoso, e si basava sul chip sonoro Yamaha YM2610 a 15 canali. Forse molti di voi ricorderanno gli enormi "gamepad" (o, meglio, joystick): neri, con manopola e quattro pulsantoni in perfetto stile sala-giochi. Quando si accendeva la console (diventata ora, insieme alle gigantesche cartucce, un pezzo da collezionismo), dopo l'apparire del logo e dell'immancabile musichetta, si poteva leggere la quantità di memoria "massima" che il sistema poteva utilizzare: ben 300 MB! Un'enormità, per l'epoca, e stiamo parlando "solo" di 24 anni fa circa. I giochi, poi, erano veramente belli e divertenti: titoli come Nam 1975 (uno dei primi sparatutto in terza persona che si ricordino, pur essendo a scorrimento), Burning Fight (questo sì che era un beat 'em up!), Sengoku Densho e Fatal Fury, effettivamente, si sono ritagliati un'interessante fetta di storia dei videogame.

SNK fu anche la casa che sfornò i vari Metal Slug, il cui terzo episodio uscì dopo parecchi anni anche per PlayStation 2, XBox e, recentemente, nel 2012, anche per dispositivi mobili (Android e iOS). A metà febbraio 2014 circa, uscirà anche la versione per PC, con multiplayer e possibilità di giocare da capo i capitoli "sbloccati". Metal Slug 3, fondamentalmente, è un classico sparatutto bidimensionale a scorrimento orizzontale, il cui personaggio principale è un tipico soldato senza paura che vuole solo devastare tutto ciò che incontra. Fin qui, niente di nuovo, ma la bellezza della serie Metal Slug consiste nel grande divertimento che sa offrire al giocatore, vuoi per le buffe fattezze dei personaggi (ma non troppo, ossia non "super-deformed"), vuoi per la varietà dei nemici (dagli zombie agli yeti, da granchi giganti a misteriose macchine aliene), vuoi per la simpatica opportunità di liberare ostaggi barbuti e ridotti "non tanto bene". Le armi sono anch'esse, per così dire, classiche, ma disegnate veramente bene, con uno stile un po' cartoon anche se, ancora una volta "non troppo". Pistola, coltello, mitragliatrice, lanciarazzi, fucile a pompa, lanciafiamme, laser, granate... il solito caro vecchio assortimento, insomma. I controlli del gioco, naturalmente, sono molto semplici, ma anche questo è un punto di forza: divertimento semplice ed immediato, ma non per questo, necessariamente, anche poco impegnativo (vi ricordano qualcosa Ghosts 'n Goblins e/o Ghouls 'n Ghosts? Alla faccia della difficoltà, come si suol dire).

 

 

Gli "Slug", poi, sono i veicoli che il nostro intrepido eroe può utilizzare per completare meglio (e con più potenza distruttiva) i vari livelli. Metal Slug: tank dotato di mitragliatrice e lanciarazzi, Slug Cammello: cammello con mitragliatore, Slug Flyer: caccia con mitragliatrice e, ovviamente, lanciarazzi, Slug Mariner: sommergibile con due mitragliatrici e lanciasiluri... e tante altre belle cosucce. In sostanza, se volete fare un tuffo nel passato, divertendovi alla vecchia maniera in questo presente a volte un po' troppo elaborato (i cosiddetti "hardcore games")... be' compratevi Metal Slug 3 per PC, che fra l'altro costa pure poco.

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