"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Per i pochi fra voi che non sono ancora stanchi di chiacchierare riguardo a Bloodborne, abbiamo un ultimo pezzo da leggere nel fine settimana. Con il gioco che sta chiaramente attirando nuovi arrivati all'acclamata serie Souls, abbiamo messo assieme una manciata di scrittori che hanno un po' meno esperienza con il franchise, al fine di condividere le loro impressioni iniziali. Il gioco è impenetrabilmente difficile? Quanti controller DualShock 4 sono stati fracassati per la realizzazione di questo articolo?

Sammy Barker - Editor

Ho comprato Demon Souls basandomi eslusivamente sull'eccitazione del momento, quando Bandai Namco lo rilasciò in Europa nel 2010. Ero a conoscenza del titolo, ovviamente, come anche del fatto che aveva avuto un grande successo in Nord America, ma conoscevo anche la sua spaventosa reputazione. Fortunatamente, l'edizione PAL aveva inclusa una guida piuttosto esaustiva all'interno del contenitore, e così ho provato, curvo sugli scarabocchi di quel manuale, cercando di avere successo nel gioco.

Tutto è durato circa un paio d'ore e, dopo aver battuto il primo boss, ho deciso di rimetterlo sul mio scaffale. Non è stata la difficoltà punitiva a mettermi fuori combattimento - mi hanno trattato abbastanza bene, se non ricordo male - ma non mi andava l'idea che per un gioco avrei dovuto leggere e fare ricerche solo per progredire. In questi giorni trovo che la mia pazienza è tale che preferisco attivamente giochi dalla storia pesante, come Life is Strange, a scappatelle ottuse come Dark Souls.

Bloodborne suona poi come il mio peggiore incubo, ma senza dubbio è la più grande esclusiva per PlayStation 4 uscita finora, ho dovuto provarci. Questa volta, però, ho cambiato la mia strategia, e ho seguito ogni boccone di informazioni riguardo la release per settimane. Questo mi ha permesso di andare avanti nel gioco sapendo esattamente quale classe, armi e strategia avrò bisogno di impiegare. Non voglio passare come un idiota egoista, ma questo mi è stato utile, finora. Posso onestamente dire che il gioco non mi ha veramente scoraggiato in alcun modo e, perché ho una conoscenza decente su cui costruire, non sto leggendo una guida dalle dimensioni di un tavolino, cercando di capire tutto. Sono morto una volta, ma non sono ancora arrabbiato al punto di uscire.

Forse la mia unica delusione, finora, è che sto impiegando il tempo libero per dare a questo titolo l'attenzione che merita. Amo quello a cui ho giocato finora, e probabilmente sarei disposto ad investire le circa 60 ore necessarie per vedere tutto, ma ho un sito web da aggiornare. In base a questo, ho una sorta di speranza che diventi presto impenetrabilmente duro, per non sentirmi abbastanza triste quando dovessi inevitabilmente lasciarlo alle spalle.

 

 

Dan Carter - Recensore

Bloodborne è qualcosa di molto, molto speciale. Certo, si può dire molto riguardo alle meccaniche di combattimento perfettamente serrate ed al modo in cui ti dà un incredibile senso di controllo e di euforia finché si sta facendo tutto nella giusta maniera, ma la consapevolezza di fondo che un singolo passo falso, un solitario attacco avido, potrebbe rovinare tutto in un istante è pure degno di apprezzamento. Si può avere il controllo, ma non si può mai essere sicuri. Molto si può dire riguardo i nemici fantasiosi e spesso eccessivamente raccapriccianti, con le battaglie contro i boss che servono come il più delizioso condimento. Tuttavia, per me ciò che spicca veramente sopra ogni cosa è la realizzazione del mondo.

E' chiaro che questo è un mondo che vive, densamente interconnesso e pieno di significati, ricco di tradizione e con un numero sufficiente di retroscena per competere con qualunque giocatore ossessionato dagli RPG di 40 ore di spettacolo. Prendiamo ad esempio la prima area principale del gioco, Central Yarnham. Mentre si sale fino al primo porto sicuro, raggiungibile in pochi minuti di gioco, e dando uno sguardo al contesto in lontananza, sembra tutto molto realistico. Quel gruppo di edifici a spirale superati, in lontananza? Questa è la Cattedrale Ward, un'importante sezione esplorabile. Come collegamento a Central Yarnham potete vedere il ponte principale bloccato da un nemico, ed un picco ponte, meno evidente, un po' più lontano, che sembra una sorta di utile passaggio alternativo. Le fogne saranno presto conquistate, e sono facilmente visibili.

La maggior parte del mondo assume queste forme, ogni sezione passa in un'altra in maniera perfetta, creando un universo realistico. Le arene che si incontrano più avanti nel gioco apriranno dei nuovi collegamenti a luoghi già esplorati come se foste un nuovo cacciatore, motivato a vedere e controllare cosa è cambiato in sua assenza. Tutto è letteralmente grondante di fascino e da un tema fin troppo coerente. Questa scura impostazione vittoriana, ricca di orrori soprannaturali e di una mitologia che sembra essere direttamente ispirata dai romanzi di H.P. Lovecraft, è certamente resa molto bene. Il progresso fa sì che il tono generale, lentamente ma notevolmente, cambi di ora in ora, con il mondo che incomincia ad incrinarsi e a rompersi, e le bestie vengono fuori a giocare.

 

 

Graham Banas - Recensore

Io sono sicuramente un nuovo arrivato a questa serie. Probabilmente ho giocato in totale 45 minuti alle tre precedenti versioni di Souls. Ho avuto quello che potrei chiamare una comprensione superiore alla media, riguardo alla serie, perché vivo con dei coinquilini a cui piace molto. Be', forse non Dark Souls II, che mi ha esposto a un sacco di gameplay. Aggiungendo il fatto che ero in disperato bisogno di una grande esclusiva per giustificare l'acquisto della mia PS4, ho deciso di fare il grande salto e comprare Bloodborne, nella speranza che avrebbe cambiato la mia opinione riguardo alla serie.

Questa idea ha avuto successo, almeno in parte. I miei sentimenti verso questo gioco sono altalenanti, fra il piacere e l'odio, e questo avviene così spesso che potrebbe venirne fuori un grafico sinusoidale. Naturalmente mi aspettavo di essere messo in discussione da questo gioco. Non è come mi aspettavo, per il saltellare dentro le ambientazioni, esercitandomi difficilmente... Dopo circa 12 ore o giù di lì, penso che i miei sentimenti stiano iniziando a toccare il fondo. Naturalmente sono morto innumerevoli volte, ma di questi tempi la cosa è stata a buon mercato, anche all'interno dei parametri prefissati del gioco.

Quando ho scalato un'alta scala mi hanno immediatamente sparato in faccia con un archibugio e sono morto. Ma sembrava giusto. In quel caso è stata colpa mia se sono morto. Quando un maiale gigante mi ha ucciso con un colpo solo, quando non avrebbe dovuto essere in grado di raggiungermi, questa volta tutto ciò non si è sentito giusto. Alcune cose sono grandi, come la soddisfazione di cancellare un boss senza essere colpiti una volta. Allo stesso modo, esplorare splendidi ambienti, aumentando il punteggio, è meraviglioso. Ed è in questi casi che posso iniziare a vedere il motivo per cui c'è tanto rumore per questa serie. Quindi, in un certo senso, credo che Bloodborne sia un grande affare. Ora ci sono una certa ammirazione e divertimento, mescolati con i miei sentimenti d'indifferenza, ma ci sono anche un po' di odio e di frustrazione.

 

 

Joey Thurmond - Recensore

La mia impressione riguardo a questo gioco è la seguente: è complicato. Posso amare i titoli Anime, con la loro formula di gioco follemente difficile ma gratificante, ma non ho completato nessuno di loro. Si tratta di un'esperienza in cui devi a volte mettere via il controller per un po' di frustrazione, a volte per molto tempo. Morire per ore contro un boss o in qualche zona non è un'alternativa attraente, ma a prescindere da questo lo giocherò tutto dal momento che è veramente emozionante. Ma perché acquistare Bloodborne ora?

Lo sviluppatore ha fatto un lavoro brillante: la storia raccontata attraverso le sottili ambientazioni avvincenti e gli strani personaggi, il gameplay raffinato da action-RPG che mette alla prova i limiti dei vostri riflessi e abilità, la potenza pura di epici boss che ti fanno sentire in cima al mondo... tutto ciò si ha in Bloodborne, ed è senza dubbio il migliore e - da quello che posso dire - accessibile dei suo fratelli.

Mentre le prime due ore si lasciano con molte domande su ciò che si dovrebbe fare, entrare nel solco del gioco è una favola. La cosa immediatamente evidente è il gameplay offensivo, che è ben lontano dal 70 percento del tempo speso dietro uno scudo, nei giochi del passato. Questo è incoraggiato dall'uso di armi mortali, durante i duelli, che passano al volo fra due modalità, con piccole armi da fuoco e schivate veloci. Il nuovo sistema Regain è molto apprezzato, e permette di recuperare la salute perduta in una finestra di tempo, per attaccare un nemico che ti colpisce. Con una splendida quanto minacciosa atmosfera gotica, il design dei livelli di Yharnam abilmente interconnessi, un coro ed una colonna sonora orchestrale, Bloodborne non è solo accattivante da giocare, ma anche da osservare e ascoltare.

Nonostante i ripetuti trekking attraverso i nemici per sconfiggere un boss difficile e, a volte, variazioni di frame-rate, io ancora non potrei mai consigliarvi abbastanza il gioco. Mentre può essere un investimento di tempo, cercando a volte l'ebbrezza della battaglia, il cameratismo della modalità co-op online e l'esplorazione globale del mondo affascinante quanto inquietante, Bloodborne è un viaggio oscuro per il quale si dovrebbe considerare di accettare l'invito a parteciparvi.

Fonte: pushsquare.com

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