"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Fraser G. della redazione di GameSided, ha recentemente partecipato all'EGX 2015 nel Regno Unito, ed ha avuto accesso a delle anteprime di alcuni fra i più caldi e prossimi titoli AAA e giochi indie. Uno dei miei giochi più attesi, in esposizione all'EGX di quest'anno, è stato Rise of the Tomb Raider. Come molti altri, ho apprezzato molto il reboot del titolo del 2013 della serie, ed è emerso come un punto culminante di quest'anno, a sorpresa.

Rise of the Tomb Raider mira a portare la serie ad un ulteriore passo avanti, con funzionalità avanzate di gioco, una più ampia varietà di luoghi da esplorare ed una grafica migliorata. Rise of the Tomb Raider è stato uno dei pochi giochi ad essere tenuto nascosto, all'EGX, da occhi indiscreti e dal pubblico in generale. Chiunque si fosse messo in coda aveva la possibilità di provarlo, ma c'era un'atmosfera di segreto in tutta l'esperienza. Quando sono finalmente arrivato all'inizio della coda, sono stato portato in una delle tante stazioni dotate di cuffia e di un controller per Xbox One.

 

La demo è iniziata con un breve riassunto della storia di Lara fino ad oggi, infatti la mia anteprima non è stata avviata all'inizio del gioco. L'aumento della qualità grafica si è notato subito e sono rimasto colpito da quanto il gioco sembrasse bello visivamente. Sono stato introdotto in grandi dettagli ambientali, oltre che ad espressioni più vivaci e realistiche per ogni personaggio. Lara è stata modellata alla perfezione, e la quantità di dettagli che circonda il suo personaggio mi ha ricordato gli elevati standard che ha fissato Ryse: Son of Rome, probabilmente il miglior gioco uscito finora per Xbox One, dal punto di vista grafico.

 

Quando ho iniziato a giocare alla demo, ho avverito un senso di familiarità tranquillizzante. L'eccellente formula di Tomb Raider che è stata implementata nel 2013 è stata perfezionata, con l'aggiunta di nuovi elementi di gameplay che danno una maggiore quantità di varietà alle abilità di Lara, ma che non differisce troppo dalle ottime meccaniche principali del primo gioco. A pochi minuti dall'inizio della demo, ho iniziato a sentirmi frustrato. Questo non era a causa del gioco, ma a causa della mia incapacità a progredire attraverso il livello. Per dirla semplicemente, sono rimasto bloccato. "Perché non posso completare una semplice demo di anteprima?", mi sono chiesto.

Alla fine, ho cominciato a vincere ogni sfida ed ho progredito in ogni fase del livello, anche se questa demo è difficile. Chiunque abbia giocato a Tomb Raider del 2013, probabilmente non lo assocerebbe ad un gioco di puzzle particolarmente pesante, ma nei 20 minuti a cui ho giocato a Rise of the Tomb Raider ho incontrato molti difficili puzzle. Ad esempio, un puzzle mi ha coinvolto in uno scenario in cui ho dovuto abbattere una piattaforma appesa al soffitto, che successivamente è caduta davanti a me in un'acqua poco profonda. Da lì ho proseguito verso un buco nel muro, lo attraversato con la mia arma ed il livello dell'acqua è salito. Sono salito sulla piattaforma galleggiante e sono poi stato in grado di volteggiare sul meccanismo di apertura della porta, che alla fine mi ha permesso di proseguire. I puzzle sono l'essenza di ciò che è sempre stato Tomb Raider, e ho dovuto acclimatarmi con essi in questa breve demo.

 

 

Mentre mi avvicinavo alla fine dell'anteprima, mi sono imbattuto in un filmato in cui Lara si è trovata faccia a faccia con un gruppo di nemici. Ancora una volta, sono scene d'impatto visivo, che sfruttano al massimo le capacità del gioco per fornire espressioni facciali avanzate. Dopo essere stata minacciata dai nemici, Lara ha fatto esplodere un ordigno all'interno dell'edificio, facendolo crollare. In questa transizione nella sezione finale della demo, Lara è fuggita dall'implosione della struttura, mentre allo stesso tempo trattava con i nemici. L'arma da combattimento è ancora modellata intorno alle eccellenti meccaniche che sono state stabilite nel primo gioco, ed il sistema è semplice e soddisfacente. Questi momenti frenetici sono stati alcuni dei miei elementi preferiti del gioco originale, e sono altrettanto esaltanti in Rise of the Tomb Raider.

Dopo aver finalmente completato l'azione, sono rimasto con un senso di euforia per ciò che avevo appena vissuto. Nonostante mi piaccia molto il Tomb Raider del 2013, questo piacere è stato superato dalla sperimentazione dell'anteprima di Rise of the Tomb Raider. Non appena ho tolto le cuffie e un rappresentante mi ha chiesto cosa ne pensassi, la mia risposta immediata è stata: "Incredibile". Questa reazione istantanea si manifesta ancora oggi, e non vedo l'ora di continuare il viaggio di Lara alla fine di quest'anno. Rise of the Tomb Raider sarà disponibile in esclusiva per Xbox One dal 10 novembre 2015.

Fonte: gamesided.com

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