"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3

In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "cristiano"? Game Community intende fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

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Anteprima di Murdered: Soul Suspect

Piattaforme: PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One

Dopo aver terminato la mia prima sessione di gioco a Murdered: Soul Suspect su PS4, sviluppato da Square Enix e Airtight Games, avverto delle emozioni contrastanti. Non è a causa di qualche conflitto interiore per essere stato ucciso quasi subito dopo aver incominciato a giocare. L'idea di creare un detective della polizia di nome Ronan O'Connor, il quale deve indagare circa la propria morte, sullo sfondo della città di Salem, Massachusetts, è molto interessante, e dimostra una ventata d'aria fresca in un concetto di gioco raramente esplorato. Purtroppo temo l'esecuzione (gioco di parole intenzionale) di molte delle idee della Airtight Games, che potrebbe lasciare questo gioco in una sorta di limbo non diverso da quello nel quale si trova il protagonista principale. Spero di sbagliarmi, ma continuate a leggere per capire come giustifico le mie preoccupazioni ed impressioni generali.

Fin dalla sua rivelazione all'E3, proseguendo con i successivi trailer del gameplay, Murdered: Soul Suspect ha fatto molti progressi, soprattutto per quanto riguarda elementi dei tutorial e l'elaborazione del background di Ronan. All'inizio assistiamo alla fine fatale di Ronan, un montaggio in cui egli stesso narra le vicende della sua vita che lo hanno portato ad essere ciò che è diventato. Non tutte sono state esperienze positive, alcune sono state anche criminali. Ogni momento basilare della vita di Ronan è rappresentato da un tatuaggio sul suo corpo, in modo da essere dei promemoria morali. Il più importante dei suoi ricordi è la scomparsa della moglie Julia, mentre cade da una finestra del quarto piano sul cemento della strada sottostante. Poi lui si sveglia e, non appena il giocatore prende il controllo, il personaggio inizia a compiere azioni contestuali, semplicemente premendo una levetta con la scritta "Square". Se doveste interpretare ciò come un insulto alla vostra intelligenza, non sareste certamente accusabili di qualcosa.

 

 

Il gioco continua nei suoi superflui tentativi d'insegnarci ad usare gli stick analogici, come quando Ronan si guarda alle spalle per scoprire il suo corpo fisico sulla terra. Toccando il viso con "Square", gli scossoni dei muscoli del viso rivelano che sta ancora respirando. Ronan cerca in tutti i modi di rientrare nel suo corpo, ma il killer riappare, prendendo la pistola di Ronan per finire il lavoro, con sette colpi al torace.

Immediatamente, Ronan è attirato dalla luce bianca del trapasso, dove Julia lo sta salutando dall'altra parte del ponte, che però non può attraversare fino a quando non si saranno sciolti tutti i fili legati della sua esistenza, vale a dire raggiungere la pace risolvendo il caso del suo proprio omicidio. Per far questo, l'anima di Ronan può guidare altri esseri viventi, ma in maniera limitata. Spero di approfondire ulteriormente il gioco provando una nuova build, prima del suo rilascio definitivo il 5 giugno 2014 in Australia e Nuova Zelanda.

Fonte: capsulecomputers.asia

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