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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Rulers of Nations: Geopolitical Simulator 2 - Recensione - Una realistica ma complessa simulazione strategica

Piattaforma: PC

Sviluppatore: Eversim

Genere: Strategia

Data di uscita: 16 luglio 2014

Modalità: Single player e multiplayer

Supporto per il controller: No

Nella mia vita di giocatore non mi sarei mai aspettato di giocare ad un titolo definito "Geopolitical Simulator 2". Si tratta di una definizione che potrebbe essere una sorta di sussidio di studio, o forse qualche software allegato al The Guardia, ma non un qualcosa con cui mi piacerebbe giocare rapidamente come Call of Duty e Super Mario Galaxy. Tuttavia è d'obbligo per Rulers of Nations. Quindi vediamo se possiamo fare un buon lavoro come un generico leader politico.

I giochi basati sulla politica sono piuttosto rari. Soprattutto perchè la popolazione in generale vede la politica come un aspetto della vita incredibilmente complicato e noioso, che sarebbe meglio lasciar affrontare ad altri. Certamente non c'è un'azione ricca di divertimento. Pur considerando che la maggior parte dei giocatori ottiene il massimo del piacere da una moltitudine di MMO, si potrebbe pensare che ce ne sia un numero consistente desideroso essenzialmente di dare forma al futuro dell'umanità. Almeno questo è quanto spera lo sviluppatore Eversim.

Rulers of Nations è incredibilmente complesso. Il numero di opzioni, di decisioni da prendere e di cose da considerare è assolutamente immenso. Ogni singolo cambiamento che si può fare può potenzialmente realizzare o distruggere la vostra carriera politica. Per esempio cerchiamo qualcosa come la "vita reale" nell'equazione. Sei diventato il leader di un paese che è finanziariamente in difficoltà. C'è un deficit enorme da tenere sotto controllo, e tu sei colui che ha ottenuto l'incarico di prendere le decisioni fondamentali per migliorare le cose. Non si può davvero aumentare il livello dell'imposta sul reddito, il che distruggerebbe la tua carriera politica, né è possibile inteoria tagliare la spesa pubblica e far rispettare i tagli dei posti di lavoro. C'è una guerra in corso dall'altra parte del mondo, e da ogni parte ci sono richiedte d'intervento. Un sindacato è pronto a colpire. Poi c'è uno dei tuoi ministri che è pronto a dimettersi [...]. Dagli screenshot questo gioco potrebbe sembrare noioso, ma qui c'è in ballo più di quanto ci sia in uno schermo pieno di proiettili di Black Ops.

Il primo porto di scalo è il tutorial del gioco. Dove la maggior parte dei giochi moderni ha bisogno di usare questa piccola sezione per introdurre la meccanica di base del gioco e dei controlli, in una rapida panoramica di cinque minuti, Rulers of Nations rifiuta di conformarsi. Il tutorial è lungo, complesso e dispone di una felice testa parlante che riempie il vostro cervello d'informazioni di ogni tipo. Questo viene fatto certamente per darvi un punto di partenza decente da cui iniziare, ma fa poco per aprire davvero gli occhi sull'enorme carico di lavoro.

Ci sono due modalità di gioco in scala con cui fare i conti, ciascuna delle quali richiede un diverso approccio per il successo finale. La modalità World Simulator contiene una grande varietà di scenari, su cui occorre aprire una sorta di porta prima che scada un tempo determinato. In un caso ti viene dato un periodo di tempo al fine di portare a casa le vostre truppe dall'Afghanistan. In un altro caso occorre controllare un paese in seguito ad una grave catastrofe. C'è un buon numero di diverse attività su cui prendere il controllo dall'interno, ed altre che possono essere sbloccate dopo aver completato quelle iniziali. Si tratta di un metodo ben ideato, al fine di dare un senso di realizzazione a questo "gioco", rispettandone il titolo. Poi c'è lo scenario "Libero", che vi dà la possibilità di prendere il controllo di uno dei 170 Paesi diversi, con l'obiettivo finale di mantenere il livello di popolarità oltre il 50 %. Quindi, se mai aveste immaginato di diventare il leader del Togo, questa è la vostra occasione.

Si tratta di un ottimo inserimento, soprattutto per il fatto che questo scenario "Libero" può facilmente coinvolgervi in una partita che può durare settimane. Anche se ogni scenario, in media, richiede un paio di serate per essere completato, è un modo per rompere il ghiaccio. Poi c'è la modalità "World Competition", che richiede di prendere in carico uno fra i 16 Paesi più potenti del mondo, con il tentativo di rivendicare il punteggio maggiore a conclusione dei giochi. Tu puoi essere il vero pilastro, in questa competizione che vede le altre 15 Nazioni controllate da altri giocatori. Purtroppo, nonostante tutte queste idee brillanti e la quantità incredibile di materiale, l'interfaccia di Rulers of Nations non è molto buona. Avrete quasi costantemente diversi consiglieri e membri del governo che vi gettano addosso le loro opinioni su di voi, e di solito chiedono più soldi. Questo è giusto in termini di realismo, ma questa pura ricchezza di informazioni comincia a confondervi fin dall'inizio. Un consulente potrebbe chiedere d'introdurre una determinata misura o legge, ed un sacco di tempo lo vedrà impegnato in essa, assumendo che il gioco stia facendo del suo meglio per aiutarvi a lungo. Di solito questo finisce con un paio di dimissioni, scioperi e la tua popolarità che affonda rapidamente alla radice quadrata di zero.

Il vero problema è che non si è mai realmente informati su come le scelte genereranno dei cambiamenti sul lungo termine. I vostri consulenti vi chiederanno sempre più soldi per le loro particolari direzioni di governo, ma non si possono vedere veramente i pro e i contro di ogni azione. Uno studioso cervello politico potrebbe sapere come questi si realizzino in base ad ogni piccola opzione, ma la maggior parte di noi sarà lasciata confusa, sentendosi completamente al buio. Quando ti rendi conto che una scelta richiede realmente di studiare alcuni fatti e cifre in anticipo, trovarli nella pura massa contorta dei menu e dei dati, è quasi un gioco a sé stante.

Ci sono alcuni evidenti quanto palesi errori che appaiono un po' troppo spesso, principalmente per via del fatto che il team di sviluppo si è basato sul francese. Anche se ovviamente un po' di margine di manovra può essere lasciato ad un piccolo team di sviluppo, dal momento che una localizzazione in lingua inglese sarebbe costosa, le citazioni attribuite a "Leon Tolstoi" sono certamente scoraggianti, come il fatto che il gioco parli di "chef del governo". Rulers of Nations, ovviamente, non è per tutti. Si tratta di un titolo estremamente di nicchia, che soffre purtroppo di un po' troppi difetti. Mentre non ci si può certo lamentare della profondità pura e dell'enorme numero di opzioni con cui occorre armeggiare, si può discutere riguardo l'implementazione. Per via di un'interfaccia utente contorta, che inciampa spesso sotto il peso delle informazioni che il gioco tenta di offrire, Rulers of Nations è reso immensamente più difficile di quanto dovrebbe essere. Se vi emoziona l'idea di un Simulatore Geopolitico, allora dovete per lo meno dargli un'occhiata. Ma per chiunque altro, è semplicemente troppo complesso. Un po' come tutti noi vedono la politica nella vita reale.

Fonte: strategyinformer.com

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