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Banished - Recensione - Un gioco tipo Sim City, ma molto realistico ed umano.

 

Piattaforma: PC

Genere: Strategia

Data di uscita: 18 febbraio 2014

Sviluppatore: Shining Rock Software LLC

Modalità di gioco: Single player

Supporto per il controller: No

Tipo Sim City, ma per sopravvivere

Persone: la risorsa vitale

I disastri naturali

Un gioco molto realistico

In conclusione

Tipo Sim City, ma per sopravvivere

In Banished l'influenza dello storico Sim City è notevole, sia sul piano strategico, sia per quanto riguarda il gioco in generale. Tuttavia questo genere, basato sul citato quanto famosissimo capostipite, ha visto negli ultimi anni un'ampia proliferazione di titoli in cui si devono costruire città intelligenti che procedono verso uno sviluppo della personalità che li rendono più interessanti del loro progenitore. Banished è l'ultimo a seguire questa linea, con una buona elaborazione di un gameplay intricato e su piccola scala, similmente a quanto avviene in Tropico e creando qualcosa di unico in questo processo.

 

Se stai leggendo queste righe, significa che sei in qualche modo connesso ad Internet, con tutti i moderni comfort che comporta questo tipo di fruizione telematica. Ma cosa succederebbe se così non fosse? Cosa accadrebbe se foste costretti a vivere fuori dalla cosiddetta "civiltà" come la conoscete, per vivere in un mondo deserto? Cosa pensate di poter fare, in questo caso? Banished vi pone questi interrogativi, rappresentendo una dozzina di emarginati che cercano di farsi strada nel deserto. In questo genere di ambientazione, questo titolo è magistralmente realizzato, con decine di meccaniche "ad incastro", che sono una base perfetta per una narrazione che si dimostra pungente, con una focalizzazione sull'empatia in questo strano mondo. Per quanto riguarda l'aspetto agricolo, la coltivazione è una delle maniere più utili per procurarsi il cibo, ma attenzione: coltivare troppo può esaurire il suolo.

Banished si gioca realizzando una serie di piccoli obiettivi che sono costantemente focalizzati su una direttiva sempre incombente: sopravvivere. Ogni partita inizia in primavera, e prima che giunga l'inverno è necessario procurarsi legna a sufficienza, raccoglienre una buona quantità di cibo, nonché costruire abitazioni per preservare i vostri contadini dalla morte. Procurarsi cibo a sufficienza non è affatto semplice, perchè raramente si ha abbastanza tempo o terra libera per ottenere un adeguato insieme di coltivazioni. Dovrete abbattere molti alberi e andare a pescare in un lago o in un fiume nelle vicinanze, poi aspettare, con la speranza che non muoia nessuno.

Persone: la risorsa vitale

Le persone, più di ogni altra cosa, sono la vostra risorsa vitale. Hanno bisogno di case, cibo, vestiti decenti, strumenti, supporto emotivo, medicine ed altro ancora. Tutto ciò che si può costruire in Banished si ricollega al tema centrale della sopravvivenza. Se non si riesce a raccogliere alimenti a sufficienza, il tuo popolo muore. Se questo rimane fuori all'addiaccio per troppo tempo, senza vestiti caldi, anche in questo caso ci lascia le penne. Anche se diventi un leader, ogni volta che perdi uno dei tuoi cittadini, sentirai un suono stridente e vedrai una gialla pietra tombale. Tutto ciò serve come punizione per il fallimento, perchè perdere persone rende molto più difficile mantenere un adeguato flusso di risorse. Un lavoratore in meno rappresenta un ritardo nella raccolta di cibo, pietra, legno o qualsiasi altra cosa. Quando muoiono i bambini, è anche peggio. C'è inoltre il fattore dell'invecchiamento della popolazione, con conseguenti perdite. Il modo migliore per rimediare a questo è quello di dare ai cittadini più giovani delle case, nella speranza che possano costituire famiglie ed aumentare la popolazione, incrementando numericamente il tuo popolo per il futuro.

I disastri naturali

Come accade nella maggior parte di giochi di questo tipo, anche in Banished c'è il pericolo che una serie di disastri naturali possano colpire la vostra popolazione. In vari modi, essi sono simili ad una sorta di "boss", nel senso che spesso mettono alla prova un aspetto delle vostre infrastrutture. Le malattie testano la salute degli abitanti, creando seri problemi nella pianificazione della città, ed i tornado fanno capire la vostra capacità di ricostruire rapidamente prima che arrivi nuovamente l'inverno. Già in questo gioco si combatte sempre per scongiurare la morte, tanto più le catastrofi possono essere assolutamente devastanti nel caso vi trovino impreparati. Quando i parassiti colpiscono le vostre colture e siete a malapena coperti per quanto riguarda il cibo, state per perdere un sacco di gente. Queste tipologie di guai a cascata sono in contrasto con gli scenari quasi esilaranti di robot o alieni giganti in Sim City.

Un gioco molto realistico

Il collasso sociale non è causato solo dalle catastrofi, anche se mantenere sempre un buon equilibrio con l'ambiente è impossibile, e questo rappresenta un ulteriore punto di divergenza di Banished rispetto ad altri giochi simili. In questo genere di giochi, generalmente, si possono raccogliere risorse in maniera illimitata, ma qui non è così. Le aziende agricole non possono produrre cibo per un tempo illimitato, ed anche per quanto riguarda la pesca le cose stanno allo stesso modo. Anche la pietra ed il ferro, materiali essenziali per la costruzione e la manutenzione dei fabbricati, possono essere raccolti in quantità finita. Dopo che i vostri depositi iniziali si sono esauriti, è possibile trovare alcuni di questi materiali nel mondo circostante, ma una volte che hai esaurito anche queste riserve, rimangono solo due opzioni: il commercio e le miniere. Il commercio è molto più difficile di quanto sembri, dal momento che si può effettuare solo un paio di volte l'anno. Le navi commerciali hanno limitati spazi d'azione e non possono essere eccessivamente caricate. Inoltre, il commercio aumenta il rischio di malattie e parassiti per la popolazione e le colture. Le miniere sono altrettanto difficili da gestire, dal momento che forniscono comunque una quantità limitata di pietra, ferro e carbone, impiegando un grande numero di persone per essere sufficientemente utili. Possono essere anche mortali, per via dei possibili crolli. Tutto ciò, naturalmente, ci riporta alla costante lotta per mantenere in vita la popolazione.

In Banished ogni decisione ha un costo, ogni scelta rappresenta un rischio. Alcuni elementi di pianificazione urbanistica sono completamente incompatibili fra loro. Per mantenere la popolazione in buona salute, per esempio, avrete bisogno di alcuni erboristi. Essi raccolgono le piante medicinali da antiche foreste e possono realizzare preparati per aiutare il vostro popolo a lavorare meglio e resistere ad eventuali epidemie. Inoltre è necessario un costante approvvigionamento di tronchi da tagliare per ottenere legna da ardere. Una buona squadra di forestali è in grado di mantenere una zona in maniera sufficiente per garantire una crescita continua, ma le erbe utili e la fauna selvatica non possono essere trovate in queste giovani foreste. Per massimizzare la produzione è necessario utilizzare foreste separate. Tutte le meccaniche di gioco sono fortemente interconnesse fra di loro, e richiedono una grande attenzione per gestire il tutto efficacemente, soprattutto quando si sta cercando di ampliare il villaggio. Se si tenta di realizzare un nuovo avamposto, senza la costruzione di una rete stradale e di stalle, facendo inoltre attenzione che le risorse continuino a muoversi dove sono necessarie, anche in questo caso i cittadini di frontiera rischiano di morire di fame o di ipotermia. Un aspetto importante è la costruzione di città semi-autosufficienti che siano collegate fra di loro da mercati e strade ad alta capacità. In questo il gioco non è del tutto irragionevole; se si costruisce una nuova casa nei pressi di una miniera ai margini della città, probabilmente alcune persone inizieranno a muoversi, e la loro occupazione cambia automaticamente per sostenere questo nuovo tipo di lavoro. Quando tutto funziona, Banished è straordinariamente gratificante.

In conclusione

Anche se la lotta per la sopravvivenza è senza fine, riuscire a tenere a bada vari elementi, fra cui l'ostilità di un mondo naturale selvaggio, rappresenta una grande vittoria personale. Gli abitanti dei villaggi hanno dei nomi; nascono, crescono e muoiono. Banished mette in luce il dramma dell'umana esistenza con il suo elevato livello di difficoltà e le spiacevoli conseguenze di scelte errate. Con le sue meccaniche ben progettate, questo gioco tesse un racconto potente di empatia e di disperazione, unitamente a buoni elementi narrativi che rafforzano ulteriormente le modalità di azione presenti in questo titolo. Banished rappresenta una storia molto umana, che si differenzia notevolmente da certi stereotipi imperialistici tipici del mondo occidentale, presenti in altri giochi simili. Ci siete solamente voi, il vostro popolo ed il forte desiderio di vivere.

Fonte: gamespot.com

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