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Wolfenstein: The New Order - Recensione - Un mondo veramente impressionante per un gioco FPS

Piattaforme: PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e PC

Sviluppatore: Machine Games

Genere: Sparatutto in prima persona

Data di uscita: 20 maggio 2014

Modalità di gioco: Single player

Supporto per il controller: Sì

Un preoccupante interrogativo

Una vecchia conoscenza

Il gameplay

Ricche ed ampie ambientazioni

Follie all'ordine del giorno

In conclusione

Un preoccupante interrogativo

"E se i nazisti avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale?" Questa è probabilmente la più interessante domanda riguardo ai possibili esiti alternativi della storia, e sicuramente le motivazioni di questo interrogativo hanno un senso. Le guerre sono spesso combattute per via di punti di vista contrastanti, opposti obiettivi e per quanto riguarda, a volte, un senso piuttosto labile di cosa sia giusto e di cosa sia sbagliato. Tuttavia, quando il Terzo Reich prese il potere, il mondo vide un volto reale del male, sia per la sua propaganda razzista, sia per le campagne militari espansioniste e lo sterminio sistematico di milioni e milioni di persone.

Non tutti i videogiochi che riguardano la Seconda Guerra Mondiale sono qualitativamente buoni come, ad esempio, Turning Point: Fall of Liberty. Wolfenstein: The New Order è un titolo divertente, non perchè si svolge in un ipotetico quanto oscuro futuro infestato da nazisti fuori controllo, ma perchè realizza qualcosa che sa un po' di novità con una tematica che, spesso, è sempre la stessa.

La sfilza di svastiche, croci di ferro e rune è piuttosto tipica in molti sparatutto in prima persona, tuttavia il contenuto di questo gioco è qualcosa di molto diverso, anche se il suo gameplay è piuttosto classico.

In Wolfenstein: The New Order la Germania nazista non solo ha vinto la Seconda Guerra Mondiale, ma ha realizzato la dominazione dell'intero pianeta. Nel 1960 i nazisti sono dappertutto, sterminando gli avversari rimasti e purificando la società, nel loro perverso modo di vedere le cose. Si tratta di ambientazioni piuttosto tipiche, ma non mi aspettavo l'elevata qualità grafica applicata alla struttura eccezionale di questo gioco. Alcune scene sono particolarmente ricche di piccoli tocchi che le rendono più credibili, come un personaggio che gira i pollici mentre si parla con lui, il lento incenerimento di una sigaretta, l'espressione degli occhi, senza contare eroi piuttosto riconoscibili.

 

Una vecchia conoscenza

Il vecchio eroe della serie Wolfenstein, BJ Blazcowicz, ritorna, in una versione più curata e ben realizzata di quanto sia mai stato fatto in precedenza. Il nostro eroe, in questo gioco, s'intravede quattordici anni prima degli eventi della campagna principale, in una sequenza scioccante d'introduzione, in cui si vede con la classica pistola in mano più agguerrito che mai. Tuttavia, quando si arriva al 1960, Blazcowicz è più vecchio e più intelligente, indurito dalle esperienze del dopo guerra. Questo protagonista principale non è il solo personaggio che attira l'attenzione del giocatore; ci sono anche il cattivissimo Generale Deathshead e la valorosa Caroline Becker. Wolfenstein: The New Order è un gioco brutale e sanguinario; delle menti malvagie hanno realizzato quello che si potrebbe definire il terrore finale, e solo tu puoi fermare tutto ciò, in questa rivisitazione di questo classico franchise.

 

Il gameplay

The New Order si gioca davvero bene e piacevolmente, anche se ogni tanto c'è qualche piccolo problema per quanto riguarda la narrazione ed un mixaggio audio che a volte penalizza alcune ottime voci di buona recitazione. La grafica è fantastica, sia durante il gioco, sia per quanto riguarda i filmati, soprattutto quando si ha l'occasione di ammirare alcuni dei suoi paesaggi aperti e zone urbane. Neo Berlino è spaventosamente bella per il suo ordine e la sua grandezza, ma realizzazioni degne di nota si possono trovare anche nel deserto, per esempio quando Blazcowicz scappa da un ospedale in Polonia all'inizio della campagna e torna a vedere il blu del cielo dopo quattordici anni.

Ad ogni modo, per quanto riguarda la meccanica di gioco nel suo complesso, The New Order non fa molto per differenziarsi dalla moltitudine di sparatutto in prima persona che escono ogni anno. Blazcowicz ha un arsenale piuttosto comune di armi a disposizione: un coltello, una pistola, una mitragliatrice, un fucile da cecchino, etc., senza contare alcune future tecnologie naziste come i fucili laser, che danno a questo gioco, vecchio di ben ventidue anni, una prospettiva alternativa. Lo smitragliamento degli avversanti è fluido quanto ben realizzato, anche se la possibilità di utilizzare due armi contemporaneamente, anche se in teoria è una buona idea, in pratica è molto complicata e totalmente inadeguata in scontri a fuoco particolarmente intensi.

I combattimenti sono resi più interessanti da una forte enfasi sulla modalità di gioco furtiva; alcuni esempi di questo sono le uccisioni con il coltello, che si può anche lanciare, con una sbarra, oppure con un colpo di pistola silenziata. Ho apprezzato parecchio anche l'inclusione di nemici speciali e la possibilità di chiamare rinforzi quando si è nei guai. Trovare gli avversari ed ucciderli furtivamente consente di superare più agevolmente zone specifiche, ed è inoltre possibile identificare sulla mappa alcuni oggetti nascosti come l'oro, i codici di Enigma e le lettere. La modalità stealth mostra però una intelligenza artificiale piuttosto debole quanto incoerente, che sembra rendervi le cose un po' troppo facili se si sceglie di prendersela con calma. A volte i nemici non vi individuano, nemmeno quando vedono i corpi dei loro commilitoni accasciati per terra.

Lo sviluppatore Machinegames, tuttavia, ha implementato in questo gioco un po' di novità, soprattutto per quanto riguarda il sistema di progressione delle abilità. Questo non si basa sull'utilizzo di punti specifici, dal momento che decine di abilità sono raggruppate in quattro categorie distinte, e sono sbloccabili completando alcune attività durante il gioco, come colpire alla testa i nemici, uccidere gli avversari da una copertura o eliminarli con le granate. Alcune di queste competenze devono essere sbloccate in sequenza, portando allo schema un certo grado di profondità. Ho davvero apprezzato questo sistema, che consente a Wolfenstein: The New Order di dare punti a numerosi giochi FPS distribuiti in questi anni.

Ricche ed ampie ambientazioni

The New Order ha un'ampia gamma di ambienti da esplorare, in cui spiccano numerose trovate che riguardano la citata quanto ipotetica vittoria della Germania nazista. In questo gioco i nazisti hanno un elaborato programma spaziale, ordigni di elevata potenza ed una incredibile versione dorata della loro capitale, Berlino. Alcune di queste aree sono un po' vuote per quanto riguarda il traffico pedonale ed automobilistico, ma è interessante la visione che lo sviluppatore Machinegames ha realizzato, creando un terribile nuovo mondo dominato in maniera totalitaristica. Un problemino è che non si può effettuare un'utile cernita di ciò che si raccoglie in queste ambientazioni, ottenendo continuamente salute, armatura e munizioni, ognuna delle quali richiede la pressione di un tasto. Mi sarebbe piaciuto poter scegliere accuratamente cosa raccogliere in questo mondo spettacolare quanto coinvolgente. Tuttavia, perchè non è possibile rifornirsi di munizioni camminandoci semplicemente sopra di esse? Questo aspetto di The New Order fa sentire questo titolo un po' datato.

 

Follie all'ordine del giorno

Questo gioco è veramente spettacolare soprattutto per quanto riguarda la trama, i personaggi e la presentazione. In questa storia alternativa tutto appare nuovo e stranamente credibile. Se i nazisti non fossero stati definitivamente sconfitti dalle forze alleate nel 1945, non apparirebbe poi tanto incredibile che avessero almeno provato a realizzare alcune cose che si possono trovare in questo titolo, come enormi macchine di costruzione edile, cani dotati di corazze e cervelli umani impiantati in robot da guerra. Non per niente si tratta delle stesse persone che hanno realizzato esperimenti atroci su esseri umani viventi, ossessionati dalla purezza razziale, con i loro affiliati di Ahnenerbe e pseudo-studiosi, realizzando cose come la Sun Gun, senza contare una lunga serie di missili speciali, bombe nucleari, aerei, jet ed elicotteri. Considerando gli eventi passati, tutto ciò è molto credibile, e quindi non risulta azzardato parlare di trapianti ossei e nervosi, o addirittura di cervelli umani. In Wolfenstein tutto ciò è rappresentato molto bene, ed in maniera piuttosto realistica.

Machinegames, sviluppando questo gioco, è riuscito a mostrare la realtà delle atrocità naziste in questa possibile storia alternativa, senza timore di offendere nessuno. Ci sono scorci sorprendenti per quanto riguarda i maltrattamenti inflitti in maniera sistematica ai malati di mente ed ai portatori di handicap, nonché la visione dei campi di lavori forzati ed un sacco di allusioni al trattamento che i nazisti avrebbero potuto infliggere alla persone non-ariane in tutto il mondo, compresa un'America occupata. Tutto ciò, unitamente ai vari filmati che si possono vedere durante il gioco, rende The New Order sorprendentemente umano, e la vostra situazione abbastanza disperata.

Per quanto riguarda le differenze che si possono trovare fra le varie piattaforme per cui è stato sviluppato questo titolo, non c'è molto da dire, dal momento che sono molto poche. The New Order su PS3 e Xbox 360 non è molto diverso dalle versioni per PS4 e Xbox One, anche se questo gioco è un po' più "ruvido" sulle console "old-gen" rispetto a quelle "next-gen", ma questo è normale, compresi qualche piccoli problemi tecnici. Ad ogni modo, su tutte le piattaforme, questo titolo richiede parecchio spazio su hard-disk, quindi liberate almeno 10 GB. Mentre la versione per PlayStation 3 è su un solo disco Blu-Ray, quella per Xbox 360 occupa quattro dischi separati, il che sembra in effetti un po' troppo.

In conclusione

Wolfenstein: The New Order è una riuscita miscela di un tipico sparatutto in prima persona con un approccio di qualità ed un cast di personaggi credibili e facilmente riconoscibili. Questo titolo, rispetto a quello del 2009 dello sviluppatore Raven, incentrato più sull'aspetto esoterico, è ora più realistico e simula efficacemente questo possibile mondo alternativo, con una sostanziosa campagna di gioco. All'inizio di quest'avventura si dovrà fare una scelta che permetterà di giocare volentieri due volte l'intero titolo.

Fonte: ign.com

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