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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Crysis 3 - Recensione - Una via di mezzo fra i primi due capitoli, ma interessante.

Piattaforma: PC

Sviluppatore: Crytek

Genere: Sparatutto in prima persona

Data di uscita: 21 febbraio 2013

Modalità di gioco: Single e Multiplayer

Supporto per il controller: Sì

Crysis 2, quando venne rilasciato, fu visto un po' come una specie di pecora nera, da parte degli appassionati di Crysis. Personalmente mi è piaciuto, ma altri giocatori sono stati delusi per via delle ambientazioni relativamente lineari, sullo sfondo piuttosto semplice di New York. Molti, infatti, hanno sentito la mancanza delle giungle del titolo originale. Crysis 3 tenta di raggiungere un compromesso unendo insieme vari elementi, ossia presentando una vera e propria giungla metropolitana. New York appare infatti ricoperta di vegetazione e da campi di erba rigogliosa, con i resti di strutture in cemento che spuntano dal verde. Il risultato è un gioco un po' a sé stante, ma che ricorda il primo ed il secondo gioco di questo franchise, anche se comunque alcuni sostengono di aver avuto speranze che non hanno potuto vedere in pratica.

Coloro che sono in attesa di un ritorno alla grande ai giorni di gloria di Crysis resteranno anch'essi delusi, dal momento che quest'ultima avventura di Profeta ha più cose in comune con il secondo titolo che con il primo. Una gran parte della campagna pare un tentativo non completamente realizzato di cambiare un po' il gameplay, per via degli occasionali ambienti aperti, bellissimi dal punto di vista grafico e facenti sfoggio della tecnologia Crytec, impiegata molto bene per l'estetica complessiva del gioco.

Ad ogni modo il risultato complessivo non è male. Per essere onesti, personalmente sono uno dei pochi che ha preferito Crysis 2 al primo, specialmente per quanto riguarda gli ambienti più dettagliati e le arene di combattimento. In Crysis 3, similmente al secondo capitolo, la campagna in single player è soprattutto una lunga serie di zone di uccisione, tenute insieme da uno scenario molto bello, con il divertimento che deriva dalle potenzialità di occultamento e dalla possibilità di eliminare i nemici uno alla volta.

Come valido aiuto per i giocatori furtivi, c'è la possibilità di usare un arco molto tecnologico, fornito tempestivamente dall'alleato Psycho, progettato per uccisioni silenziose. A differenza delle altre armi, l'utilizzo dell'arco consente al giocatore di rimanere invisibile, e questo ricorda un po' il film Predator, eliminando in silenzio le forze nemiche, che diventano sempre più nervose e paranoiche. L'arco risulta semplice da usare, ed ha un discreto assortimento di frecce: esplosive, eletrizzanti ed utili per perforare le armature; il tutto appare un po' come usare un nuovo giocattolo. L'arco, tuttavia, può essere anche una spada a doppio taglio, se mi consentite l'ironica metafora. Quest'arma, infatti, è molto divertente da usare, nonché parecchio efficace nel lanciare frecce attraverso le teste e le gole dei nemici, riservando quelle eletrizzanti per friggere qualcuno abbastanza stupido da stare in piedi in acqua. Quest'arma è talmente efficace che bastano due tiri esplosivi ben assestati per abbattere anche un elicottero. Quindi, qual è il rovescio della medaglia? Il fatto che Crysis 3 diventi un gioco un po' troppo facile, dal momento che l'arco è di gran lunga superiore a qualsiasi altra arma, e ci fa sentire stupidi se decidiamo di usare armi da fuoco in alternativa.

Come avveniva nel titolo precedente, molti combattimenti possono essere evitati semplicemente utilizzando la modalità stealth, con l'unico impegno di trovare un nascondiglio dove Profeta possa ricaricare l'energia della sua uniforme. In un primo momento, il giocatore si sente subdolo e spettrale, tuttavia, con il passare del tempo il divertimento cala un po' per chi ha già giocato a Crysis 2. La campagna, in Crysis 3, è piuttosto breve, ossia di cinque o sei ore. Ci sono determinate zone in cui si avverte una forte sensazione di familiarità e semplicità. Alcune delle aree semi-aperte, oltre ad essere gradevoli per la vista, offrono missioni secondarie opzionali con gratificanti aggiornamenti o armi che si trovano solo in questi luoghi. Nelle zone ricoperte di erba alta, si nascondono gli ormai selvatici Stalker Ceph, che attraversano furtivamente la vegetazione preparandosi all'attacco. Questi momenti sono piuttosto interessanti e riescono a rompere la monotonia. Occasionalmente è possibile utilizzare dei veicoli, che comprendono un'ottima sequenza di viaggio su strada che ricorda il meraviglioso livello "Highway 17" di Half-Life 2, anche se con controlli migliori.

La storia che si svolge in Crysis 3 è piuttosto ridicola, ritenendo di essere più intensa di quanto sia in realtà, ma si presenta in maniera inoffensiva e con elegante fiducia. Il ritorno di Psycho è una bella cosa, dando un ottimo spunto all'avventura di Profeta. Convivere con la dolorosa perdita, fisica e morale, della sua nanotuta, e ora leader di un movimento di resistenza amareggiato, l'invidia di potere di Psycho ed i sentimenti di inadeguatezza di Profeta dopo essere diventato di nuovo umano... tutto ciò crea parecchi aspetti conflittuali, rendendo il personaggio molto più interessante di quanto possa sembrare a prima vista. I personaggi di supporto, però, non sono altrettanto interessanti, ma comunque la trama offre anche dei momenti esaltanti, sostenuta da una sublime colonna sonora che offre un giusto accompagnamento all'azione.

La campagna in single player si avverte come una specie di passo indietro, al contrario di quella multiplayer online, che è finalmente a pieno regime. Questo gioco diventa una sorta di "Call of Duty con i superpoteri": c'è la tecnologia Crytek, ci sono più livelli, più armi da sbloccare, più modi con dui giocare ed un numero quasi schiacciante di sfide opzionali da giocare. Il tipico paesaggio di giungla urbana di Crysis 3 entra veramente nel vivo con la modalità multiplayer, offrendo una miscela di ambienti interni in decadenza ed un aumento delle dimensioni della mappa, garantendo a tutti i tipi di giocatori di poter sfruttare l'ambiente circostante per ottenere le massime prestazioni. Il gioco in competizione online, nella maggior parte dei casi, degenera rapidamente in caos puro, con i giocatori che si materializzano da destra sotto il naso del giocatore, falciando i combattenti con terrificanti armi aliene ed eliminando i nemici per mezzo di devastanti onde d'urto causate da salti da alte sporgenze. In molti giochi, tutto ciò potrebbe essere un qualcosa di eccessivamente disordinato, ma in Crysis 3 si raggiunge un discreto equilibrio di anarchia controllata.

Crysis 3 offre anche le consuete modalità "deathmatch" e "capture and hold", ma una bella novità è quella Hunter. Quest'opzione di gioco contrappone du giocatori dotati di nanotuta contro una nutrita squadra di nemici, armati solo con le armi di base ed il loro coraggio. L'obiettivo dei nemici, i cacciatori, è quello di eliminarvi, ed il vostro è quello di sopravvivere il più a lungo possibile. Questo tipo di gameplay è presente anche in altri giochi, ma qui si tratta di uno spasso assoluto, sicuramente rigiocabile. Mentre è divertente essere un killer invisibile e far fuori i nemici con potenzialità inferiori, la modalità Hunter è addirittura migliore, dal momento che riporta alla mente la sensazione di panico, esilarante quanto impotente, sperimentata in titoli come Alien vs Predator 2. Non è mai divertente essere un umano svantaggiato, mentre i tuoi alleati sono ben armati intorno a te e tu stringi forte il fucile in un angolo di una stanza. Imbattersi in un cacciatore diventa un'esperienza molto esaltante, quando s'inizia a sparare colpi su colpi, per ucciderne uno.

Come ci si potrebbe aspettare, Crysis 3 ha una grafica veramente magnifica. Con le impostazioni settate al massimo, la versione per PC supera quelle per console. Ad ogni modo, il gioco per Xbox 360 non è affatto brutto, dal momento che fornisce anch'esso qualcosa di visivamente impressionante. Gli ambienti tipici di una giungla e l'ambientazione prevalentemente diurna presentano un mondo luminoso e colorato, pieno di dettagli. Piccoli accorgimenti come i fili d'erba alta che ondeggiano al vento, oppure gruppi di rane che saltellano attorno ad uno stagno, rendono il gioco estremamente realistico.

Se vogliamo riportare qualche problema, si possono tirare in ballo due piccoli inconvenienti. Il primo è un occasionale errore di fisica che vede pistole ed arti NPC avere degli spasmi temporanei, e delle rare difficoltà di controllo. Questi inconvenienti si correggono solitamente quando si riparte da un checkpoint o si torna in vita. In sostanza, Crysis 3 cerca di raggiungere un equilibrio fra i primi due titoli di questa serie, ma così facendo perde un po' di ciò che ha reso ogni gioco accattivante di per sé. Il risultato è un'avventura che non offre l'eccitazione del primo capitolo, né il potenziamento tecnologico del secondo; tuttavia prende bene molte cose da entrambi i giochi precedenti, anche se il tutto non è completamente soddisfacente. Il gioco in single player, come detto, è piuttosto breve, ma è compensato da una buona modalità multiplayer. Ad ogni modo è un gioco raffinato e che offre dei momenti di qualità, anche se comportano sofferenze.

Fonte: destructoid.com

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