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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Planetbase - Recensione - Un simulatore strategico di colonia spaziale

Piattaforme: PC, Mac

Sviluppatore: Mandruga Works

Genere: Simulazione, indie, strategia

Data di uscita: 15 Ottobre 2015

Modalità: Single player

Supporto per il controller: No

La tecnologia è progredita alla velocità della luce, negli ultimi decenni. Non si comprende questo pienamente fino a quando ci guardiamo indietro, dove eravamo una volta, per volgerci a dove siamo ora. Mi ricordo quando ero un bambino di dieci anni, nel 1997, ossessionato da tutto ciò che sentivo riguardo allo spazio, alle sonde, al fatto che "noi" eravamo sbarcati su Marte, alla missione Mars Pathfinder e al piccolo robot "Sojourner", pensando che fosse la cosa più grande che avessimo mai fatto.

Purtroppo quel piccolo robot è durato solo pochi mesi e ora, a 26 anni e quasi due decenni più tardi, ho letto una notizia (sul mio smartphone incredibilmente avanzato) che afferma che "noi" abbiamo costruito un rover delle dimensioni di un'automobile, il quale può viaggiare sulla superficie di pianeti a centinaia di chilometri di distanza. Noi siamo l'umanità, e siamo pazzi intelligenti. Quando prendiamo una pausa dall'ucciderci fra di noi.

Ora, quando si sentono queste notizie suona strana la prima esplorazione umana di Marte; l'idea è diventata parte della cultura popolare, si è diffusa nel corso degli ultimi anni e potremmo anche non essere lontani dal realizzarla. Quanto sarebbe facile, però? Se potessimo mandare un gruppo di avventurieri, una coppia di robot e tonnellate di forniture su Marte, potrebbero sopravvivere? Ebbene, questo possiamo scoprirlo in Planetbase.

Planetbase, sviluppato da Mandruga Works, vi mette nelle tute spaziali di un piccolo numero di esploratori che si stabiliscono su delle colonie su un certo numero di pianeti inospitali. Qui la strategia in tempo reale è priva di qualsiasi storia, ma questo non è un grosso problema se si considera il fatto che questo gioco è più un titolo di simulazione che un tipico gioco RTS. Planetbase inizia con la vostra nave colonia in orbita attorno ad un pianeta, e che è prossima all'atterraggio. E' possibile scegliere fra tre pianeti, nella fase attuale del gioco: quello di classe D (deserto), F (congelato) ed M (luna), progredendo in termini di difficoltà. E' interessante notare che è possibile selezionare la zona di atterraggio, il che dovrebbe significare che c'è una sorta di rigiocabilità, dato che il terreno viene generato in modo casuale.

Ogni partita inizia con l'atterraggio su di un mondo ostile, con i tuoi coloni che sbarcano nelle loro tute spaziali. Ogni colono ha un ruolo specifico: operaio, ingegnere, botanico, medico e guardia. Il lavoratore può svolgere compiti molto semplici: il lavoro in miniera per raccogliere i minerali, la produzione di metalli di base e di materie plastiche e lo spostamento dei materiali fra le aree della vostra base. Il botanico diventa però il colono più importante, in quanto è l'unico che può effettivamente far crescere le piante da cui si ottiene il nutrimento per la tua colonia.
Andando avanti si cerca di raggiungere dei traguardi, sbloccando i pianeti più difficili. Questa è davvero la sfida principale del gioco, oltre alla costruzione di una colonia spaziale sostenibile. Alcune pietre miliari del gioco possono essere la sopravvivenza, che è semplicemente sopravvivere per un altro giorno, fino alla più avanzata Megalomania, dove si costruisce un monolite gigante solo per il gusto di farlo. Il primo compito di una nuova colonia è quello di diventare autosufficiente; dopo tutto, non si può semplicemente chiamare Pizza Hut quando si esaurisce il cibo. L'apertura di ogni partita diventa una corsa contro il tempo per creare fonti di cibo, acqua, energia ed ossigeno. Questo viene fatto costruendo dei moduli della colonia, come la bio-cupola o il laboratorio di ricerca, e tutti sono collegati fra di loro con una rete di passerelle. E' abbastanza facile rendere autosufficiente la tua colonia; la vera difficoltà è nell'equilibrare il tutto quando arrivano dei nuovi coloni, con forniture di cibo, acqua e ossigeno.

Dopo un po' è possibile costruire la piattaforma di atterraggio, che permette a due o tre nuovi coloni di arrivare e di lavorare nella vostra base. Lasciate la piattaforma aperta a nuovi arrivi, e la colonia finirà per essere più popolata. Ricordate l'ossigeno che i coloni amano così tanto? Non ne avranno con sé abbastanza, dimenticandosi anche il cibo e le forniture mediche. La base può cadere in rovina in maniera ridicolmente rapida, e non vi è alcun modo per far tornare indietro i nuovi colonizzatori. Tutto diventa quindi un delicato equilibrio fra persone, risorse e materiali. Se non si gestisce bene questo equilibrio le persone moriranno, il morale cadrà e la base sarà paralizzata. La sfida è dura, e questo senza contare i successivi disastri naturali. Le meteore cadranno in modo casuale, impattando su tutto il pianeta; infatti, mentre sto scrivendo questo, uno di essi è appena caduto sulla mia mensa ed ha ucciso tre dei miei coloni. La casualità è difficilmente pianificabile. E' possibile, tuttavia, costruire un laser spaziale gigante per colpire i meteoriti. Questo tipo di progetto comporta delle ridicole sfide energetiche, ma dà anche pace alla mente.

I brillamenti solari sono una storia completamente diversa; in sostanza, friggono tutto ciò che si trova al di fuori della base. Non esiste altra difesa che sapere con largo anticipo quando colpiranno e portare le persone all'interno. Se si trovano al di fuori quando arriva molto velocemente un brillamento solare, rimarranno irraggiate e dovranno essere ricoverate in infermeria, possono morire molto rapidamente ed è richiesto molto materiale mediche perché si riprendano.

Alla fine, la colonia si espanderà man mano che gestirete le varie situazioni di emergenza; i commercianti arriveranno ed offriranno nuova tecnologia ed utili forniture, e dopo che costruirete la piattaforma d'atterraggio, atterreranno le navi. I visitatori utilizzano le strutture delle colonie, ed essenzialmente parcheggiano le loro navi sulla vostra piattaforma d'atterraggio che è bloccata fino a quando se ne vanno. Per avere questo privilegio devono pagare, diventando la vostra unica fonte di crediti, che sono importanti quando si ha bisogno di comprare delle cose dai commercianti. Essi, tuttavia, possono essere una minaccia perché a volte nascondono degli intrusi che faranno del loro meglio per sabotare la base, distruggere i sistemi ed uccidere i coloni. Le vostre guardie di sicurezza possono intercettarli, ma assicuratevi di dare loro le armi per affrontarli. Mai ingaggiare una lotta armati di coltello, contro qualcuno che ha una pistola laser. Questo può essere una sfida, e le misure di sicurezza devono essere costruite e gestite man mano che si procede nel gioco.

Tutto ciò è perfettamente fattibile. Ho trovato che la sfida è abbastanza equilibrata, nel corso del gioco; forse ho dovuto riavviare la mia base un paio di volte quando ho iniziato a capire quali fossero le priorità. Un suggerimento: costruite alcune miniere ed assicuratevi di produrre un sacco di riso. Dal punto di vista del gioco, non aspettatevi nulla di sorprendente in Planetbase; è solidamente costruito e abbastanza equilibrato in termini di sfida, ma qui c'è poco più di un simulatore di costruzione di basi.

Dal punto di vista visivo è incredibilmente accattivante; infatti questo è uno dei motivi che mi ha spinto a giocare. Ogni modello, dai colonizzatori alle navi commerciali, è ben realizzato e con un'estetica da prossimo futuro. Qui c'è anche un'attenzione ai dettagli che altri giochi spesso non hanno; ad esempio, di notte la luce delle stelle si riflette sui pannelli solari, oppure c'è il modo con cui i coloni camminano in una tempesta di sabbia. I moduli habitat della tua colonia hanno tutti una leggera apparenza di plastica, con dei colori di base utilizzati in molte texture, che li rendono facilmente identificabili da una certa distanza.

In sostanza, questo è il gioco. Costruite una base, gestite le risorse, cercate di rispettare le tappe in modo da poter passare ad altri pianeti, costrute basi, gestite le risorse e... be', si arriva al punto. Planetbase è essenzialmente un simulatore di colonia spaziale incredibilmente ben fatto. Non aspettatevi molto in termini di storia o azione, cercate piuttosto di mantenere in vita alcune persone su un pianeta sterile. Se vi piace il genere, Planetbase potrebbe essere proprio per voi. Amo Planetbase. Subito dopo averlo comprato ho scritto su Twitter che sembrava un gioco fatto appositamente per me, per soddisfare lo strano spazio di fantasia che avevo quando ero un bambino. Questo non vuol dire che sia privo di difetti, ed essenzialmente ciò che si sta pagando è un gioco di simulazione abbastanza semplice, la cui principale meccanica del gameplay è l'equilibrio fra le risorse. Non ci sono altri giocatori, non ci sono basi concorrenti guidati dalla IA, e non ci sono invasori alieni che vengono a distruggere la vostra base. Ci sei solo tu, alcuni sopravvissuti ed un pianeta pronto ad ucciderli. Certo, possono non esserci una storia o una guerra, ma cosa Planetbase dà ai giocatori è un simulatore puro di una prossima, futura colonia su Marte, che un nerd spaziale potrebbe chiedere. Be', almeno fino a quando non mi manderanno in una loro missione a senso unico. Hai sentito, NASA?

Fonte: gaminglives.com

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