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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!



Halo: Spartan Assault - Recensione - Un gioco un po' arcade e semplificato per Xbox One e PC di questa famosa serie

Piattaforma: PC

Sviluppatori: Vanguard Games e 343 Industries

Genere: Shoot 'em up

Data di uscita: 4 aprile 2014

Modalità di gioco: Single player

Supporto per il controller: Sì

Per moltissimi giocatori, la nota serie Halo rappresenta la console Xbox 360 ed anche, in questo caso, la Xbox One. In effetti, oltre ad essere un grande gioco, questo titolo ed il seguito, Halo 2, senza contare il 3 ed il 4, ha contribuito il rafforzamento del multiplayer online di casa Microsoft, ossia la piattaforma Xbox Live, la prima di questo tipo in ambito console. Per questi motivi, pensare ad una nuova Xbox, la One come si è accennato, senza un gioco del franchise Halo, pare essere proprio una cosa strana. I proprietari di questa console "next-gen", infatti, in attesa di Halo 5 (o come si chiamerà effettivamente), possono ora divertirsi con Halo: Spartan Assault, un gioco che deriva dall'omonimo titolo per Windows Phone 8. Il gioco è senza dubbio carino, anche se non è ancora quello che probabilmente la gente si aspetta.

Halo: Spartan Assault è ambientato in un periodo di tempo compreso fra Halo 3 ed Halo 4, con il giocatore che non si trova però a controllare il celebre Master Chief, ma due Spartan chiamati Davis e Palmer, che si trovano nell'avanposto di Draetheus V e la sua luna X50. Questa zona militare è sotto attacco da parte della solita forza ostile: i Covenant, che hanno ignorato un trattato di pace di cui si sono fatti allegramente beffe. Il vostro obiettivo principale è respingere queste forze nemiche, impedendo loro di venire a conoscenza di una vecchia tecnologia bellica, chiamata Forerunner, che può essere impiegata per distruggere interi pianeti.

La storia che sta alla base di questo titolo acquista maggior significato se si tiene conto della tradizione di questo franchise in una sfera che va al di là dei soli videogiochi. In Halo: Spartan Assault i nostri eroi svolgono un ruolo significativo tipico dei romanzi d'avventura. Quello che si ottiene è rappresentato dai punti principali di una battaglia importante, piuttosto che un semplice racconto a sé stante. A parte alcuni video interposti fra i capitoli, la maggior parte della trama viene raccontata per mezzo di caselle di testo che precedono ogni missione. Una parte delle motivazioni che hanno fatto optare per questo metodo narrativivo, risiede nel fatto che si tratta essenzialmente della riproduzione di un programma a bordo della nave UNSC Infinity, che utilizza la battaglia come addestramento tattico per i momenti in cui non ci si trova in azione sul campo. Si tratta di una particolare angolazione di un punto di vista, che però fa sentire la storia come un qualcosa di usa e getta, senza avere legami con gli altri giochi della serie.

Halo: Spartan Assault, per la seconda volta nella serie Halo, si gioca in una prospettiva dall'alto verso il basso, come in Halo Wars, e non in prima persona. La levetta analogica sinistra del gamepad è usata per muovere il vostro Spartan, la levetta destra gestisce la mira ed il grilletto destro viene impiegato per sparare. A parte questo meccanismo, il resto è fondamentalmente simile a quanto avviene in altri titoli per console. Con il controller, infatti, si possono selezionare le varie armature con le loro potenzialità, nonché effettuare gli attacchi corpo a corpo. Il gameplay è inoltre strutturato in odo che si possono utilizzare al massimo due armi per volta, ciascuna con un limitato numero di munizioni, obbligando il giocatore a non sprecare colpi durante l'azione, invece di sforacchiare allegramente le ambientazioni. Ci sono anche i "teschi", ossia un meccanismo di gioco, introdotto in Halo 3, che vi darà degli svantaggi per ogni livello, come spegnere l'HUD oppure essere più vulnerabili durante gli attacchi.

Il cambiamento di prospettiva porta in sé una notevole diversità di gameplay, in quanto il gioco è meno ancorato alla storia, ma è piuttosto incentrato sull'aspetto tipicamente arcade. Non vedrete punti svolazzare sopra ogni nemico che si elimina, ma è presente un contatore fisso sullo schermo che vi informa del punteggio ottenuto durante i combattimenti. Ci sono anche dei dispositivi di azione familiari, come il Double Kill, il Killimanjaro e la Demolition Ball, che agiscono come moltiplicatori di punti, il cui ottenimento è importante se si sta cercando di raggiungere un buon posizionamento tipo stella atre livelli per ottenere più XP in ogni missione.

I livelli, in gran parte, possono essere suddivisi in tre categorie. In alcuni bisogna raggiungere degli obiettivi specifici, con o senza un limite di tempo. In altri bisogna effettuare missioni di scorta, ed in altri ancora lo scopo è quello di mantenere la posizione fino all'arrivo dei soccorsi. Indipendentemente dall'obiettivo principale, raramente le missioni di discostano da un determinato compito. Questo gioco comprende 30 livelli diversi: una combinazione fra i 25 livelli del gioco originale e cinque livelli bonus di un DLC gratuito. Il gioco in sé è ben realizzato, con le meccaniche dell'universo di Halo che vanno bene, anche se con una prospettiva diversa e più arcade, con una forte enfasi sull'azione a piedi piuttosto che su quella in cui vengono impiegati dei veicoli. Lo stile tipico dei giochi ad arena mantiene Halo: Spartan Assault focalizzato sulla battaglia piuttosto che sull'esplorazione, con livelli non molto grandi e privi di aree segrete. Le armi si possono trovare in quantità abbondante, e difficilmente ne sarete privi. In breve, tutto funziona come previsto.

Naturalmente ci sono anche alcuni aspetti negativi, la maggior parte dei quali deriva dal fatto che questo gioco è stato originariamente ideato per l'utilizzo su smartphone. Gli obiettivi da raggiungere sono piuttosto semplici ed i livelli brevi. Questo va bene per chi vuole giocare sessioni rapide, ma coloro che preferiscono partite più lunghe saranno delusi, perchè il gioco si può completare in un pomeriggio. Inoltre l'IA dei nemici non è sufficientemente astuta come nei precedenti titoli per console. Si può infatti notare che la bassa IA degli avversari favorisce i vostri alleati, che diventano molto utili e possono addirittura eliminare alcuni nemici per conto proprio. Un aspetto un po' fastidioso è la mancanza delle microtransazioni, che deriva dall'origine "mobile" del gioco. All'inizio di ogni missione potete cambiare la vostra arma per qualcosa di più potente, come droni automatici di attacco, fucili da cecchino o laser Spartan. Si può  inoltre utilizzare l'esperienza ottenuta per acquistare questi articoli. Indipendentemente dal modo in cui vengono acquistati, questi articoli sono disponibili solo in una determinata missione e, se volete ad esempio il laser Spartan, dovete pagare ogni volta.

Ci sono due aspetti in questo gioco che potrebbero essere un po' fastidiosi. Il primo è che Halo: Spartan Assault non è un titolo free-to-play. Per acquistare un particolare elemento, infati, ci vogliono molti crediti in meno utilizzando una microtransazione rispetto ai punti XP. La spesa costante per comprare gli elementi è notevole, nel complesso, anche se i singoli prezzi sono piuttosto economici e, se si considera che il gioco costa 14,99 dollari, l'importo da sborsare può diventare notevole. Inoltre non ci sono munizioni pick-up per gli articoli speciali. A meno che non siate molto bravi ad utilizzare queste armi, vi sentirete un po' frustrati anche perdendo un solo colpo. Il secondo aspetto è che le microtransazioni, in alcuni casi, sono difficilmente evitabili, anche se è possibile completare il gioco senza acquistare nulla in più. Se però si sta giocando per la supremazia, le armi diventano una sorta di strumenti pay-to-win, dal momento che possono fare la differenza fra una stella d'argento ed una d'oro. Tutto ciò si sente come un qualcosa di inopportuno rispetto al corrente modello di microtransazioni presente nei videogiochi.

Una novità in questo gioco è la possibilità di usufruire della modalità co-op, con voi ed un amico che affrontate ondate di creature infettate in alcune arene. Rispetto al gioco principale, ci sono solo cinque fasi per la modalità co-op, ma il gameplay ed il sistema di punteggio sono identici a quanto accade nel resto di questo titolo. Queste sezioni sottolineano l'aspetto cooperativo, in quanto i livelli hanno molte aree in cui sono richieste due persone che lavorano in tandem per aprire le porte o per uscire da vicoli ciechi. Anche se la IA non è alta, questo è compensato da un alto numero di nemici implacabili. Rispetto alla campagna principale, la modalità co-op è certamente più divertente ed impegnativa.

Per quanto riguarda la modalità multiplayer, a parte il fatto che non permette di giocare nei livelli della campagna, è che si è obbligati a giocare online. La struttura di questo gioco sembra adatta infatti per la modalità co-op in locale offline, quindi questa imposizione è piuttosto strana. Inoltre non è facile trovare altri giocatori online, dal momento che la popolazione videoludica, in questo senso, è piuttosto ridotta, quindi è meglio avere un amico con sé. Inoltre questa modalità è limitata a due soli giocatori. Titoli come Zombie Apocalypse hanno dimostrato che l'aggiunta di altri due giocatori non è dannosa per il gioco, quindi anche questa decisione è sicuramente deludente.

Dal punto di vista grafico, Halo: Spartan Assault è ben realizzato. Gli ambienti emulano l'estetica della serie Halo abbastanza bene, con le familiari basi di guerra e gli sterili campi di battaglia, che si adattano bene con la colorata flora aliena e la fauna. Le dimensioni dei nemici sono ridotte, per via del formato di questo gioco, tuttavia si può ancora facilmente capire la differenza fra un bruto, un grugnito e gli altri avversari. Le animazioni dei personaggi sono realizzate anch'esse abbastanza bene, con effetti particellari ridotti al minimo. Eventi come le esplosioni e l'alone attorno alla luna ed alle fonti di energia del pianeta non graficamente belli, e non intaccano il costante frame-rate di 60 fps del gioco. La cornice che circonda lo schermo in ogni momento vi ricorda che state effettuando una simulazione a bordo della Infinity, ma i proprietari di TV al plasma dovrebbero sapere chè non c'è modo di eliminare questo aspetto. Inoltre, se siete alla ricerca di qualcosa in grado di sfruttare appieno le potenzialità della Xbox One, rimarrete delusi. Ad ogni modo la risoluzione è alta, a 1080p.

Il sonoro non è mai stato un problema nella serie Halo, e questo gioco non inverte questo andamento. Gli effetti sono quelli classici, come la musica, che però non è stata realizzata dal compositore originale, e questo si nota. Le colonne sonore sono tutte ben realizzate, anche se a volte vengono eseguite in maniera inopportuna, come quando si può sentire un pezzo triste durante la parte finale di un intenso scontro a fuoco. Le voci sono belle, ma a volte ripetitive, come quelle dei tuoi soldati.

Se non avete grosse pretese, Halo: Spartan Assault funziona bene. Si tratta, come già detto, di uno sparatutto con vista dall'alto verso il basso, ma manca l'IA nemica dei vecchi giochi. Il fatto che le missioni siano brevi può essere una buona cosa, ma purtroppo questo rende l'intero gioco certamente non lungo. Se si possiede il gioco su un dispositivo Windows Phone 8 e si è un appassionato, allora acquistare la versione per Xbox One non è una cattiva idea, in caso contrario potete attendere il prossimo Halo in prima persona.

Fonte: worthplaying.com

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