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Game Community Network

     

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

E3 2015 fra passato e futuro

E’ da parecchio terminato l’E3, uno degli eventi videoludici più importanti su cui la maggior parte degli appassionati tiene l’occhio.

Sarà un articolo rapidissimo e parlerò soltanto di quello che è interessato a me.

Scusate anche per l’assenza, ma ho voluto prendermi un attimo una pausa dal ‘’lavorare forsennatamente’’ come facevo in precedenza e ora sono tornato con anche qualche progetto ambizioso dietro l’angolo, di cui tra poco vi metterò al corrente. Comunque, cominciamo!

Inizierei con il parlare di uno dei giochi di cui si è meno discusso recentemente ma che fece molto parlare di sé quando fu annunciato: Rainbow Six Siege.

Personalmente sono cresciuto giocato a RS Lockdown, Vegas e Vegas 2 e nonostante abbia sempre preferito (e continuo a preferire) roba più veloce, quello è uno dei pochi titoli tattici che mi ha da sempre appassionato. Questo nuovo è una piacevole sorpresa, come è una piacevole sorpresa la distruttibilità quasi totale di alcune mappe, il solido comparto multiplayer ed la realizzazione tecnica eccellente. Inutile dire che cooperare è fondamentale, si può agire in mille modi diversi, è diviso in classi, eccetera eccetera. L’unica mia preoccupazione, sinceramente, è il Porting per PC.

Ora passiamo all’altro gioco che, insieme a Rainbow Six Siege, potrebbe: 1) Farmi rinnovare il Computer; 2) Farmi cambiare idea sulla mia politica restrittiva dei DRM… The Division.

Per chi non mi conoscesse, ho anche altri profili, ma l’unico programma-drm che utilizzo è Steam, perché sono dell’idea che tutti gli altri (anche se in realtà pure la piattaforma di Gaben è vittima di alcune di queste disgrazie) non siano ben organizzati, siano troppo invasivi, appesantiscano il PC e cazzi e mazzi.

Sinceramente, noto che se non lo tratto benissimo il mio PC è lento e pesante anche se utilizzo solo Steam e quindi, magari, per due gioconi come The Division e Rainbow Six, potrei addirittura installare UPlay!

Chiusa questa parentesi, The Division è, sostanzialmente, il ritorno di Tom Clancy a fare videogiochi di qualità. Il discorso Ubisoft/Tom Clancy è appunto correlato a quello fatto in precedenza per Rainbow Six: sono cresciuto giocando a Splinter Cell e altri giochi Ubisoft e poi l’ho mollata da quando è subentrato UPlay, anche perché, secondo me, i giochi non erano più come quelli di una volta (per quanto riguarda Ubisoft) e Tom non lavorava più come ai tempi d’oro dei primi Splinter Cell.

Praticamente, The Division è un ‘’semplice’’ MMO. Non un MMO qualsiasi alla WoW (che tra l’altro è un genere che non ho mai giocato, perché non mi attira particolarmente e continua a non farlo), ma uno Sparatutto in Terza Persona, Open-World, in multiplayer! Anche qui, si possono fare tantissime cose in moltissimi modi diversi, il mondo è enorme, grafica da urlo e penso che sia avvantaggiato ma anche penalizzato dal ‘’Fattore Amici’’. Borderlands, per esempio, è uno dei miei giochi preferiti perché ho avuto la fortuna di giocarlo sempre con gente fantastica, di piangere dal ridere (non sto scherzando, ho pianto per davvero dal ridere), e anche di conoscere nuove persone con cui gioco tutt’ora, più o meno costantemente. Ecco, questa cosa si applica anche a The Division. Io Borderlands: The Pre-Sequel, anche se volevo giocarlo, non l’ho comprato appunto perché non l’ha comprato nessuno di questi miei amici, perché sono consapevole che, per bello che sia, è un gioco che perde più della metà del divertimento, se lo giochi da solo. La stessa cosa vale per The Division e si sta applicando anche su di esso: dipendo dagli altri, perché purtroppo, è un genere di giochi che funziona così, per belli e variegati che siano, da solo finiscono per rompere presto.

Continuando con ‘’i giochi nostalgici’’, pure Hitman ha svolto un ruolo importante nella mia infanzia da videogiocatore e non vedo l’ora di vedere cosa ne salterà fuori da questo nuovo capitolo della saga. Sinceramente, io ho amato sia Contrasts che Blood Money che Absolution, quindi mi va bene sia uno stile Old-School che uno più Plot-based alla Absolution… alla fine l’importante è che sia fatto bene! Hanno fatto vedere un Gameplay che vi linkiamo qua sotto, dove comunque non sia capisce bene come vogliano procedere a sviluppare il gioco, che tra l’altro, esce (se tutto va bene) all’inizio di questo Dicembre, quindi era tanto che ci lavoravano e l’avranno quasi finito. Sembra, da quello che hanno fatto vedere, che siano tornati alla formula del ‘’C’è quel tizio che sembra buono ma ha fatto cose orribili e lo devi ammazzare’’ degli Hitman più antiquati, ovviamente nelle più disparate e differenti location, con tantissimi modi per uccidere accidentalmente, ecc. L’unica cosa che non mi è piaciuta molto è il nuovo look dell’ Agente 47 che sembra troppo umano e ‘’troppo giovane’’, ma sono sottigliezze, quindi ci si può benissimo chiudere un occhio. Piccola side note: la soundtrack è promettente!

Il prossimo titolo di cui parlo è Mad Max.

Film fantastici, Fury Road era un capolavoro, e se tengono quelle dosi di tamarraggine anche nel gioco sarà fantastico. Purtroppo, di giochi ce n’è tantissimi, ma quelli post-apocalittici su quello stile si contano sulle dita di una mano e se questo Mad Max si rivelerà quel giusto mix tra un Rage in terza persona e Shadow of Mordor (il tutto condito dall’atmosfera della serie, ovviamente) sarà una pietra miliare del mondo videoludico-cinematografico, che raramente (in entrambi i settori) ha sfornato qualcosa di buono. L’unica mia grande preoccupazione per questo titolo è il livello di sfida, che visti i combattimenti corpo a corpo sembra benissimo essere risolvibile con la tecnica dello ‘’stai fermo – clicca un tasto – vinci’’ di Batman e Assassin’s Creed. Quello da sperare, a questo punto, è che ci siano interessanti scontri a fuoco ‘’a la Gears of War’’.

Un altro prodotto molto interessante (presentato da Square Enix) è Deus Ex: Mankind Divided!

Personalmente, quando uscì Human Revolution, nel relativamente vicino 2011, mi appassionò parecchio ed è uno dei giochi che ricordo più nostalgicamente, con la sua atmosfera, la trama intricata, la direzione artistica fenomenale e la visione pessimistica di un futuro che è andato nelle mani delle persone sbagliate. Questo Mankind Divided non mostra niente di eclatante, come mi sembra di non sentire l’entusiasmo di chi lo sta presentando perché fondamentalmente sta dicendo le stesse cose che ha detto anni fa per un gioco… ‘’uguale’’. Tolta la mancanza di entusiasmo del presentatore, la mia impressione è positiva. La grafica è leggermente migliorata, anche se per chi ha giocato il precedente non è niente di pazzesco. L’HUD è meno invadente e più elegante, il che non può che essere un bene. Senza dilungarmi troppo ad annoiare con la trama, basta dire che è tornato Adam Jensen per entusiasmare chi sa di cosa sto parlando. E’ una scelta interessante, tra l’altro, visto che il protagonista è sempre cambiato nei precedenti Deus Ex. Artisticamente è molto simile al precedente, anche se è più variegato e meglio realizzato. La più grande novità risiede nella parte action del gioco, che ora è degna di tale nome. In precedenza, era un’opzione, ma il gioco era settato in modo da spingerti ad agire silenziosamente, anche a causa di un ‘’Sistema FPS’’ non dei migliori. Qui, invece, si possono modificare in tempo reale le armi come in Crysis, ma soprattutto, c’è un migliore sistema di copertura che rende il tutto molto più veloce e fluido. Una cosa è certa però: non ci sarà da aspettarsi grandi prestazioni. Mi dispiace dire come il precedente capitolo della saga sia stato quel gioco ad aver dato inizio all’era della pessima ottimizzazione dei videogiochi per PC. Stuttering e Mouse Lag, nel 2011, erano "spiacevoli novità".

L’ultimo gioco di cui parlo è DOOM, che è quello per cui sono più hypato.

E’ molto veloce, il multiplayer pare essere un giusto mix tra UT e Q3A e sarà disponibile SnapMap, un editor molto intuitivo e semplice che permetterà di creare livelli ed apportare modifiche ai bilanciamenti del gioco. Quindi, sarà completamente moddabile, girerà nell’id Tech 6, e chissà.. magari potrebbe essere il vero ritorno alle origini dell’FPS su PC! Il Gameplay Singleplayer, comunque, è sembrato molto simile ad un mix tra Doom 3, i classici e Brutal Doom, il che fa soltanto piacere! E’ violentissimo, ha una grafica da urlo, un sonoro ben fatto e non vedo l’ora di poter mettere le mani sulla Beta per spolparla ben bene!

Ed ecco, questo è tutto.

Avrei anche potuto parlare di Fallout 4, Just Cause 3 e Dishonored 2, ma non c’è molto da dire.

Di F4 si è già parlato più del dovuto… anche se sembra un bel gioco, secondo me non merita tutta l’attenzione che molti adolescenti gli stanno dando.

Per quanto riguarda Just Cause 3 non sono molto interessato. Dubito sarà qualcosa di diversissimo dal precedente e quindi sarà il classico gioco che la gente comprerà quando Lord Gaben lo ‘’regalerà’’ ai Saldi di Steam.

Dishonored 2, invece, sembra interessante ma non c’è molto da dire. Non si è visto nessun gameplay e di conseguenza mi sembra inutile parlare. Fatto sta che il primo era un capolavoro e si spera che questo lo sia altrettanto!

Alla prossima!

Autore: Francesco

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