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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!



2016: un anno interessante per i giocatori che usano il PC

La fine del 2015 ha stabilito più che la semplice fine di un anno, in quanto ha rappresentato l'inaugurazione di una nuova era del gioco. Il 2016 ha portato i giocatori in avventure mai viste prima, con la realtà virtuale, la risoluzione 4K o, semplicemente, una generale superiorità dell'hardware. Quando sono già stati rilasciati titoli come Far Cry Primal, Tom Clancy's The Division, Just Cause 3 e Street Fighter V, è difficile immaginare che si tratti di un brutto anno. Tuttavia, il tema di questo articolo non è decidere se si tratti di un anno bello o brutto, ma determinare i motivi per cui i giocatori che usano il PC potrebbero essere contenti.

Per quanto riguarda i giocatori che usano il PC, non si tratta tanto di capire se si possa giocare ad un gioco, ma di quanto questo possa essere ben fatto; l'unico fattore limitante è se gli sviluppatori decidono di rilasciare titoli per questa piattaforma. Mentre in precedenza la piattaforma esclusiva svolgeva un ruolo importante, l'introduzione di Microsoft Windows 10 ha rappresentato un punto di svolta, offrendo una semplice funzionalità chiamata Live Windows Store. Questo negozio permette di acquistare contenuti digitali proprio come avviene con le console Xbox 360 e Xbox One.

Anche se questo, di per sé, non è una novità in ambito PC, è interessante quello che Microsoft sta cercando di fare. Con l'aggiunta di questa bella piccola funzionalità, Microsoft ha messo la console Xbox One ed il PC sullo stesso campo di gioco, in cui gli sviluppatori sono in grado di fornire il software con la stessa facilità. Il risultato diretto di questa funzione è evidente nel modo in cui Rise of the Tomb Raider di Square Enix è stato rilasciato per PC poco dopo l'uscita per Xbox One. In futuro, ci saranno più giochi per PC che utilizzeranno le DirectX 12, come Gears of War Ultimate Edition, che è stato uno dei primi ad usarle. Microsoft ha cercato di ottenere il massimo dal proprio software in termini di potenza di elaborazione e di prestazioni. L'unico scopo delle nuove API DirectX 12 è quello di garantire che l'hardware sia utilizzato nel miglior modo possibile dal sistema operativo, e le DX12 sono le migliori.

In questa fase, l'unico inconveniente è rappresentato dai contenuti. Gli sviluppatori stanno lentamente rilasciando giochi che sono compatibili con le DX12, ma anche in questo caso c'è un problema dietro l'angolo. Lavorare con le nuove API è una sfida che porterà dei problemi e che richiede una curva di apprendimento. Purtroppo, questo si traduce in un momento difficile per i giocatori e gli appassionati che vogliono ottenere il massimo dalle DX12.

Non è solo un nuovo software che ha messo i giocatori che usano il PC in vantaggio, ma è anche un hardware all'avanguardia, che promette di fornire la realtà virtuale alla prossima generazione d'intrattenimento. Ora, anche se la console Sony PlayStation 4 è pienamente in grado di far funzionare la VR, può farlo solo ad un livello di base. Per gli appassionati che cercano il meglio di ciò che la VR può offrire, la scelta va verso la più potente delle piattaforme, che è inevitabilmente il PC. Non vi è alcuna controversia in questa materia, per chi può permetterselo; un PC sarà la scelta ovvia per sperimentare la VR e la AR (Augmented Reality o Realtà Aumentata) in un prossimo futuro, dato che due dei maggiori produttori del settore della tecnologia già favoriscono l'hardware del PC.

I PC avranno sempre un evidente vantaggio sulle console, in termini di potenza dell'hardware e quindi di elaborazione e, negli ultimi anni, l'unica differenza nell'esperienza di gioco è stata un risultato diretto delle decisioni degli sviluppatori. Resta il semplice fatto che i PC saranno in grado di gestire tutto ciò che può fare anche una console, offrendo allo stesso tempo livelli di prestazioni molto più elevati. Anche se molti giocatori sono preoccupati del fatto che non possono adattarsi alla tradizionale configurazione di tastiera e mouse, gli ultimi sistemi operativi stanno offrendo un supporto integrato, senza soluzione di continuità, per i controller di terze parti. L'unica cosa che determinerà il netto vincitore di quest'anno è la volontà degli sviluppatori di fornire contenuti per i PC. Con la tecnologia VR che incombe dietro l'angolo, pensiamo che le probabilità di successo siano maggiori per i giocatori che usano il PC.

Fonte: thecountrycaller.com

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