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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Might & Magic Duel of Champions - Recensione - Un gioco di carte che offre molti aspetti positivi del genere

Piattaforme: PC, Xbox 360, PS3

Sviluppatore: Ubisoft Quebec

Genere: Multigiocatore di massa

Data di uscita: 7 novembre 2013

Modalità: Multiplayer

Supporto per il controller: Sì

I videogiochi di carte godono attualmente di una nicchia significativa nel paesaggio videoludico grazie a Heathstone di Blizzard, a SolForge di Stoneblade e persino a Gathering della serie Magic, il principale, con abbondanti opzioni online. Questo fenomeno, una volta fisico, che è il gioco di carte collezionabili, è ora sfruttato nello spazio dei videogiochi, grazie a modelli digitali facilmente utilizzabili in questo genere.

Questo significa avere un maggior numero di opzioni e piacevoli esperienze per i giocatori di carte, ma anche più iterazioni di ciò che è avvenuto prima. Might & Magic Duel of Champions: Forgotten Wars sta in mezzo a queste due possibilità, offrendo un'esperienza derivata che è allo stesso tempo divertente e gratificante di per sé.

Non dovete guardare troppo da vicino per vedere con quali altri meccanismi familiari è costituito Forgotten Wars. Ogni mazzo richiede una carta di un erore inclusa - in base alla meccanica di Hearthstone - che determina la vostra salute di partenza, gli attributi di base ed altre abilità, alcune delle quali sono uniche per quell'eroe. Anche le statistiche delle risorse del gioco di carte ricorda Hearthstone: si riceve una certa quantità di risorse ad ogni turno, a partire da uno e progressivamente aumentando con incrementi di uno durante ogni fase di alimentazione. In Hearthstone il limite di questa progressione è 10, ma Forgotten Wars lo amplifica. Eppure, l'idea è la stessa: si inizia ogni partita giocando carte meno potenti, per utilizzare gradualmente quelle più potenti man mano che si avanza nel gioco.

Anche il posizionamento svolge un ruolo importante. Puoi giocare con creature, incantesimi ed edifici in ognuno degli otto slot della scheda, che formano le linee e le righe con cui si possono realizzare gli effetti nel gioco. Se una creatura non è osacolata da un avversario di fronte ad essa, si può attaccare direttamente l'eroe dell'avversario. In caso contrario, potrete danneggiare la creatura in vari modi, anche se c'è la possibilità di spostare la creatura in uno spazio vuoto invece di attaccare. Questo sistema è molto simile a quello di  SolForge, anche se Duel of Champions offre otto potenziali slot invece dei quattro presenti in SolForge, il che aumenta notevolmente sia le possibili interazioni sia la complessità del gioco.

A questo punto potreste aver notato una tendenza non così sottile: Duel of Champions mira a prendere la meccanica provata dei concorrenti di alta qualità per mescolarla insieme, alzando il volume a 11, realizzando un notevole prodotto finale. Poichè non vi è alcun limite alla quantità di risorse che si possono produrre, si è potuto creare un titolo che afferma di trasformare completamente le tabelle avversarie più avanti nel gioco. Il sistema di posizionamente esteso dà al gioco una maggiore complessità tattica e molteplici dimensioni visive, permettendo di combattere il nemico su più fronti. Il raggruppamento delle creature in tre diverse tipologie determina dove è possibile distribuirle: gli attaccanti corpo a corpo nella parte anteriore, i tiratori in quella posteriore ed il resto ovunque, rafforzando l'accento su una maggiore complessità e mettendo un timbro di originalità in questo contribuito a guerre e duelli. L'idea di Duel of Champions è abbastanza semplice: costruire mazzi di carte che agiscono come creature, incantesimi ed altri effetti, con il solo scopo di ridurre la vita totale degli avversari a zero, usando in concerto queste carte.

Anche se questa familiare meccanica pompata con steroidi è un modo sicuro per strizzare fuori il massimo, ciò non significa che l'esperienza che si crea in questa maniera sia molto diversa. Il nodo principale riguarda il frugare nei buchi delle difese del tuo avversario, che è esattamente ciò che già si deve fare in SolForge, anche se in modo più snello. Lo stesso si può dire della meccanica gestionale dell'erore, che ricorda Hearthstone. In alcuni casi, il gioco del "grande è meglio" funziona come il contatore stesso. Il contatore delle risorse che cresce all'infinito non consente di muoversi in alcune partite dopo un po' di tempo; se non avete stabilito un piano tattico, avete un numero ridotto di modi per spendere tali risorse. Il numero limitato di slot azzoppa anche i possibili trucchetti nell'avanzare del gioco: se la scheda è piena, non è possibile lanciare altre creature, e bisogna aspettare fino a quando uno spazio si libera.

Duel of Champions soffre anche di problemi di bilanciamento inerenti alle poche stranezza di cui rivendica la proprietà. Ogni eroe inizia con tre statistiche che determinano quali carte si è in grado di lanciare. Ad ogni turno, si possono aumentare di una unità; il problema è che i diversi tipi di schede di ciascuno, eseguiti principalmente su una statistica, potrebbero richiedere delle creature, incantesimi magici e carte di fortuna, così si è costretti in una sorta di percorso forzato durante l'inizio del gioco, in modo da poter iniziare a lanciare creature. Se vi trovate a dover uccidere una creatura avversaria, bisogna aspettare fino a quando aumentano i vostri punti magici con il susseguirsi dei turni. Questa dinamica significa che l'apertura di cinque o sei giri del gioco è una corsa agli armamenti in cui i giocatori giocano creatura dopo creatura, ed il primo giocatore che vede cadere le sue difese è improvvisamente in enorme svantaggio. A causa di questo, le creature più grandi prendono il sopravvento abbastanza facilmente, costringendo l'avversario a spendere più schede per affrontarle. Le magie di rimozione sono anche piuttosto difficili da giocare, con pesanti requisiti magici ed effetti simmetrici che possono danneggiare le vostre creature. Come risultato, le battaglie fra creature iniziano solo nei successivi turni di gioco, il che non va tanto bene.

Eppure, Duel of Champions è un'offerta abbastanza impressionante per attirare l'attenzione di un giocatore CCG, quindi è una buona cosa che la modalità online funzioni bene. Il multiplayer è carente di opzioni - si può giocare solo il gioco base - ma le interazioni sono lisce e l'interfaccia ospita un gioco fluido. Terminare il tuo turno richiede di tenere premuto un pulsante per mezzo secondo, quindi i passi accidentali sono rari. Inoltre non è necessario preoccuparsi di correre, a meno che non si prenda un tempo straordinariamente lungo per il vostro turno, una buona mossa in un gioco con così tante cose da fare in una volta sola. Il gioco offre anche delle estese ricompense. Non solo salite di posizione man mano che vincete, ma si ottengono anche dei giri gratuiti della macchina degli slot per schede randomizzate, il che consente di acquistare ulteriori carte oltre al set di base con l'oro che si guadagna giocando. E' anche possibile spendere soldi reali per aggiungere schede da uno dei quattro set di espansione. [...]. Tutto ciò invoglia ulteriormente a giocare.

Duel of Champions si crogiola nell'attuale boom dei videogiochi CCG, offrendo un luminoso remix di alcuni dei migliori e più riusciti giochi del genere, contenuto in un pacchetto pompato. Duel of Champions è una miscela di qualità delle tendenze attuali, offrendo divertimento ed una complessità per gli appassionati dei giochi competitivi di carte. Il problema è che, in questo momento, siamo viziati dalle opzioni, in un genere in cui la rigiocabilità è la chiave. Sarebbe spiacevole se la mancanza di innovazione di questo titolo lo facesse scivolare via, perchè anche se è bloccato in una meccanica familiare, il suo impegno in fatto di giochi di carte è epico e divertente.

Fonte: gamespot.com

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