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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Final Fantasy XIV: A Realm Reborn - Recensione - Square Enix si lancia nel MMORPG

Piattaforme: PC, PS3 e PS4

Sviluppatore: Square Enix

Genere: Multigiocatore di massa

Data di uscita: 27 agosto 2013

Modalità di gioco: Single e Multiplayer online

Supporto per il controller: Sì

Non si potrebbe pensare che il semplice rispetto delle regole sia motivo di celebrazione, ma le congratulazioni sono d'obbligo quando si parla di Final Fantasy XIV Online: A Real Reborn. Questo perchè il primo Final Fantasy XIV Online, al suo lancio, è stato un disastro, tanto che sorsero molti dubbi circa la capacità dello sviluppatore Square-Enix di creare un gioco da giocare online. Ma il primo tentativo è ormai passato, ed un gioco divertente e bello ha preso il suo posto. A Realm Reborn è una miscela tipica di un vero e proprio multigiocatore di massa, perfettamente giocabile, in cui la trama ed i colorati quanto divertenti panorami rendono facile lasciarsi andare alla fantasia.

Questo salto di qualità, questa specie di fenice che risorge dalle proprie ceneri, non è tuttavia una creazione del tutto sconosciuta. A Realm Reborn rappresenta un considerevole passo avanti in questa particolare tipologia di gioco, ma certamente sta sulle spalle dei titoli precedenti. Questo gioco, infatti, offre una sensazione familiare sotto le dita. Gli aspetti fondamentali di questo genere sono trattati con vigore, anche se non sempre con grande fantasia. Si può dialogare con personaggi marcati da icone galleggianti sulle loro teste, si danno comandi per uccidere i nemici, si interagisce con gli oggetti e si raccolgono vari ingredienti per progetti scientifici ed esigenze medicinali. Quando si incontrano sciacalli ombrosi e demoni alati, mentre si cammina fra la vegetazione, l'obiettivo principale è sempre quello di eliminarli a suon di clic del mouse, esplicitando abilità varie, fino a quando essi scompaiono dalla scena. Mentre altri multigiocatori di massa hanno implementato variazioni riguardo le meccaniche di gioco e l'esplorazione, A Realm Reborn rappresenta la vecchia scuola. Un vecchio mondo che, però, è realizzato in maniera raffinata.

Una volta che si scelgono una razza ed una classe iniziali, dopo svariati intermezzi melodrammatici tirati fuori dal libro di fiabe di Final Fantasy, si è catapultati nella zona di partenza associata alla classe scelta. Si tratta di un'associazione inusuale, dal momento che la maggior parte dei giochi di questo tipo utilizzano il superamento di varie prove per determinare la posizione di partenza, passando le prime ore di gioco ad eseguire semplici mansioni, uccidendo creature di basso livello a fianco di un gruppo di giocatori alleati, vestiti similmente a voi e con altrettanto simili capacità di attacco. Tuttavia, dopo qualche ora, inizia una varietà visiva e di game-play, dopo aver utilizzato per un po' i soliti attacchi.

Una volta che vi avventurate nel vasto mondo di Eorzea, tuttavia, sarete da esso incantati. Ci sono regioni aperte vaste ed attraenti, che vi spingono a proseguire per vedere quali segreti si possano scoprire. Nelle regioni con ampi spazi verticali, utilizzando la minimappa, potrete ritrovarvi ad inseguire un'oca selvatica, scoprendo poi che la destinazione si trova su di una scogliera sopra di voi, ma voltandosi indietro si può ammirare la grandiosità visiva di questo mondo.

Lasciate la città di Limsa Lominsa, per esempio, e siete subito colpiti dalla bellezza degli ambienti. La vista è un mix sorprendente di scogliere rivestite di muschio che attraversano l'orizzonte e guglie robuste che paiono frugare fra le nuvole. Fuori Gridania, i corridoi noiosi della versione originale sono stati sostituiti da foreste lussureggianti dove gli Adamantoises vagano fra fiori luminescenti e dorati. Appena superate le Footfalls subito fuori Ul'dah, statue crollate ed archi cadenti rammentano la devastazione che ha colpito il pianeta. Per vedere al meglio questi luoghi incantevoli, è necessario un PC moderno, ma il fascino non diminuisce anche se non avete una configurazione al top, anche se è necessario settare adeguatamente le opzioni di gioco.

 

 

Sì, si lotta contro i citati Adamantoises, da soli o con gli amici. Non c'è niente di particolarmente insolito nella meccanica di combattimento: si seleziona il bersaglio e si clicca sui pulsanti della hotbar, oppure si premono i tasti di scelta rapida per sparare proiettili o utilizzare altre armi. Come in molti altri giochi moderni, i nemici spesso segnalano i loro attacchi più potenti, in modo da consentire la schivata. La guerra si fa più dura quando si entra nei numerosi sotterranei, divertenti quanto impegnativi. I dungeon offrono un giusto equilibrio di combattimento e di caccia al tesoro: le fessure ed i vari angoli sono infatti riempiti con cassapanche che possono essere aperte fra una battaglia contro i mostri e l'altra. In esse si possono spesso trovare i soliti incantesimi di guarigione, che sviluppano un salutare bagliore verde.

Per trionfare nei sotterranei occorre adottare delle tattiche intelligenti. Per esempio, potreste potreste aver bisogno di attirare i nemici esplosivi verso altri mostri, in modo che il danno provocato dall'esplosione dei primi possa esservi utile quando le frecce non possono. Al di fuori dei dungeon, però, i combattimenti possono risultare un po' mediocri. In particolare, per quanto riguarda i maghi, le animazioni sono piuttosto lente, anche se fluide.

Fortunatamente, i sotterranei non sono l'unico luogo dove potete unirvi ad altri giocatori per sconfiggere, ad esempio, gruppi di uomini lucertola e golem, raccogliendo i minerali che si lasciano alle spalle. Oppure potreste avere l'incarico di proteggere un personaggio controllato dal PC, per condurlo da un punto ad un altro. Alcune missioni sono piene d'azione, ma spesso così brevi che finiscono quasi subito. Tuttavia esse sono una buona fonte di punti esperienza. Anche i Levequest sono utili per ottenere esperienza, e funzionano esattamente come nella versione precedente del gioco, anche se le restrizioni per quanti se ne possono affrontare in un determinato periodo di tempo sono per fortuna minori. I Levequest generici offrono in ricompensa la solita valuta di Final Fantasy, mentre le grandi imprese, ossia le fasi principali del gioco, danno come premio monete di altro tipo. In entrambi i casi, tali compiti sono brevi ed in genere comportano l'uccisione di un gruppo di creature.

In definitiva, si può salire facilmente di livello, in modo da ottenere compiti più avanzati, che danno in premio poteri ancora più grandi per giocare. E' inoltre possibile utilizzare determinate abilità anche di altri classi di personaggi, offrendo spazio alla sperimentazione. Il racconto non è coinvolgente, ma offre cattivi misteriosi, avventurieri ed altri tipici esemplari di Final Fantasy. Sono poche le scene in cui c'è una voce fuori campo, ed è un bene, data la mediocrità della recitazione che si sente, ma la localizzazione in inglese merita una menzione speciale: A Realm Reborn è pieno di dialoghi brillanti e di riferimenti divertenti.

A Realm Reborn trasporta occasionalmente il giocatore in situazioni piuttosto oscure, come quando si incappa nel cadavere pietrificato di una creatura ingombrante chiamata Goobbue, comunicando un'inquietante sensazione di malinconia. In generale, tuttavia, il gioco oscilla fra il melodramma ed il fascino a ruota libera, talvolta combinando modalità accattivanti. Si consideri, ad esempio, la musica potente che accompagna il giocatore alla guida di un Chocobo, una creatura che non sembra troppo coraggiosa.

Se vi limitate a giocare a Realm Reborn con una sola classe di combattimento, non avrete modo di vedere molte cose, esaurendo presto la mappa. Se siete abituati a giochi online che guidano l'attenzione attraverso i loro mondi in modo più o meno lineare, come salire di livello, si può godere della costante variazione visiva e tonale che passa da un'ora all'altra. L'aspetto negativo di un gioco non molto lineare di questo tipo è che a volte certe situazioni si presentano come casuali o fuori tema. Ci sono fasi in cui la storia vi invia in regioni lontane, con voi che passate la maggior parte del tempo in viaggio, invece che raggiungere i vostri obiettivi, a volte attraverso zone piene di creature di basso livello che non provocano interesse nel combatterle.

Una volta che vi sintonizzate sul cristallo centrale di un territorio, è possibile teletrasportarsi lì da qualsiasi luogo, pagando. Non è certamente economico, ma non vi manderà in banca-rotta. E' possibile noleggiare un Chocobo che vi porterà alle destinazioni locali, salire su dirigibili nelle principali città ed utilizzare altre forme di viaggio. L'economia è gestita meglio, rispetto alla versione originale. E' facile tenere traccia di ricette ed ingredienti, in modo da destreggiarsi con la quantità di oggetti che portate con voi.

A Realm Reborn non è qualcosa di tanto nuovo da sentirsi in un regno sconosciuto. Eppure le terre indicate sulle carte sono meravigliose da vedere e traboccano di avventurieri che cerano di farsi un nome, in un mondo che ha bisogno di eroi. E quando avete bisogno di fuggire in un altro mondo, i bellissimi paesaggi ed un game-play ben collaudato vi invitano ad esplorarlo.

Fonte: gamespot.com

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