Toy Soldiers - Recensione - Piccoli grandi eserciti alla riscossa!

Piattaforme: PC e Xbox 360

Sviluppatore: Signal Studios

Genere: Casual

Data di uscita: 27 aprile 2012

Modalità di gioco: Single player

Supporto per il controller: Sì

Quando si sente parlare del gioco Toy Soldiers, potrebbero essere evocate le immagini di un piccolo esercito verde che spunta fuori da un secchio in Toy Story, oppure quelle di Martika degli anni '80 che colpirono con lo stesso nome. Non sorprende che i protagonisti di questo gioco di "tower defence" abbiano più cose in comune con il primo che con il secondo, tuttavia la loro missione non è quella di difendere assalti a poltrone o tavoli da pranzo. Sono invece impegnati in scenari della prima guerra mondiale su dei campi di battaglia che, benché siano abbastanza piccoli da essere sovrastati da lampade da tavolo, sembrano piuttosto reali. Quando non stai organizzando attivamente postazioni difensive e simili, in Toy Soldiers, sei libero di comandare i tuoi soldati, i tuoi carri armati, gli aerei ed i cecchini.

Tutto ciò rende Toy Soldiers un tipo particolare di gioco "tower defence", perché non si tratta solamente di organizzare le difese. Questo gioco è molto divertente, ed offre anche la modalità sopravvivenza e quella multiplayer, in aggiunta a due campagne di dimensioni accettabili. In Toy Soldiers l'obiettivo principale è tipico: proteggere la scatola di giocattoli che rappresenta la vostra base, ben visibile sul campo di battaglia. Attorno ad essa sono dislocati punti di costruzione e, a volte, su tutta l'area di guerra. Sono disponibili in due dimensioni: i piccoli punti di costruzione sono adatti per cannoni anti-fanteria, armi chimiche e mortai, mentre quelli grandi possono ospitare postazioni di contraerea e cannoni a lunga gittata. La condizione per vincere una battaglia, nella modalità campagna, è che non più di 20 nemici possano raggiungere la vostra base e, a differenza di altri giochi di "difesa della torre", non tutti i nemici seguono lo stesso percorso, anche se i loro movimenti sono comunque osservabili. Fanteria, cavalleria, autoblindo, carri armati, aerei da combattimento e bombardieri pongono tutti sfide diverse; tenere d'occhio le unità nemiche in arrivo è la chiave per vincere.

All'inizio di ogni missione, le risorse a vostra disposizione sono limitate e raramente sufficienti a costruire più di qualche difesa, ma si guadagnano soldi per ogni nemico che cade; non passa quindi molto tempo prima che si possano avere tutte le postazioni difensive a pieno regime. Il denaro viene utilizzato anche per riparare ed aggiornare le difese, procedendo nella battaglia. I controlli sono semplici, rendendo facile costruire ed aggiornare le difese, tuttavia ci vuole un po' di tempo per capire come posizionarle strategicamente, ossia dove e quando sono più efficaci. E' possibile salire su torrette difensive in qualsiasi momento, ed il loro utilizzo è facile: si puntano nella direzione giusta e si schiaccia un pulsante. Quando sono disponibili, i veicoli funzionano più o meno allo stesso modo, anche se vale la pena notare che qualsiasi veicolo venga lasciato incustodito per troppo tempo oppure distrutto, richiede un minuto per essere di nuovo disponibile.

Una buona comprensione di tutte le opzioni che riguardano la difesa è paricolarmente importante nelle missioni che terminano con un boss. I boss comprendono vasche giganti, dirigibili e treni; anche se gli stessi boss compaiono in entrambe le campagne, vanno affrontati in modo diverso. Ancor più rispetto alle missioni normali, i livelli con i boss spesso richiedono di superare tentativi falliti ed errori. Occorre memorizzare i movimenti del "mostro" di turno e posizionare le difese di conseguenza. A volte è necessario abbattere una difesa per sostituirla con un'altra nel bel mezzo della lotta, disponendo così di un'arma adatta ad un particolare compito, oppure riposizionare manualmente una difesa esistente, in modo che sia rivolta nella direzione giusta quando il boss si muove. Può essere frustrante ripetere lo stesso livello più volte, ma ogni tentativo fallito vi rende più preparati per il prossimo, e dal momento che si fa meglio ogni volta, si è meno inclini a rinunciare.

 

 

Se si riescono a superare entrambe le campgne, si sblocca la modalità "+ Campaign", che si gioca dal punto di vista delle potenze centrali. I protagonisti e le mappe sono in gran parte invariati, ma le missioni si giocano in un modo diverso, perchè sei contro nemici più difficili da battere. In alcuni casi, le missioni remixate si giocano anche nelle ore notturne, avendo così una visibilità limitata. Ancora più difficile è il livello di difficoltà "elité", che è disponibile per tutte le missioni già superate. A differenza delle altre tre modalità di gioco, in cui si fa quello che ti aspetteresti, il livello elité ha un game-play piuttosto diverso, perché le difese non sparano più automaticamente. Devi prendere il controllo di ogni posizione manualmente, il che rende l'esperienza più frenetica. Nella modalità sopravvivenza, anch'essa impegnativa, anche lo stile di gioco è diverso: vengono inviate ondate di nemici contro di voi, a bordo di un treno blindato, fino a quando la vostra base cade inevitabilmente. Nessuna di queste modalità di gioco è però divertente come la campagna regolare, ma sono aggiunte benvenute, perché aggiungono una certa varietà ed offrono una sfida duratura.

Per quanto riguarda il multiplayer, non c'è una grande varietà di contenuti. Sono disponibili solo cinque mappe e le opzioni di gioco che riguardano quali unità sono disponibili, con quanti soldi inizia un giocatore ed altro. Se nessuno dei tuoi amici vuole giocare, l'unica opzione è quella di saltare in una partita su una mappa casuale contro un avversario casuale. I carri armati e gli aerei pilotabili, che possono essere disattivati in battaglie amichevoli, sono in questo caso sempre abilitati e, troppo spesso, sono questi veicoli a determinare il vincitore. Sono spesso un male necessario, però, perché impediscono che il gioco si trasformi in una lunga situazione di stallo. La vista a volo di uccello è utile per muoversi in fretta sul campo di battaglia.

Per quanto riguarda la grafica, a parte qualche calo di frame-rate nelle partite online, l'impressione generale, in Toy Soldiers, è ottima. Le unità sono abbastanza dettagliate. I campi di battaglia, che offrono un sacco di varietà, hanno anch'essi un aspetto credibile, almeno fino a quando ci si rende conto che l'orizzonte sembra dipinto a mano all'interno di una scatola. Nonostante la non eccelsa modalità multiplayer, Toy Soldiers è un grande gioco, che può regalare facilmente una dozzina di ore o più, senza sentirsi come se si avesse visto tutto ciò che c'era da vedere.

Fonte: gamespot.com