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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!



Videogiochi con ambienti distruttibili - La "next-gen" può fare di meglio

Quasi tre anni fa, Andrew Bowell di Havok Technology (azienda recentemente acquistata da Microsoft), disse qualcosa riguardo agli ambienti distruttibili nei videogiochi. Affermò che, in base al livello tecnologico delle console di nuova generazione, non sarebbe più stato accettabile rilasciare dei videogiochi in cui, dopo essere entrati in una stanza, non fosse possibile fare neppure un buco in un muro. Qualcuno di voi, probabilmente, sa che in un tipico sparatutto in prima persona è possibile creare degli "effetti" sparando negli ambienti, ma solitamente questi consistono in semplici forme grafiche che appaiono, ad esempio, sui muri o sugli oggetti, per poi scomparire dopo qualche secondo oppure no. Si tratta di semplici immagini o texture che hanno ben poco a che vedere con la "distruttibilità". Certamente pochi giochi fanno di questo elemento uno di quelli che costituiscono il gameplay, e naturalmente nessuno sviluppatore è obbligato a farlo. Tuttavia, la potenza delle attuali piattaforme è sufficiente per fare anche questo, e non solo per permettere il gioco multiplayer online, che spesso si rivela uno stratagemma per invogliare le persone ad acquistare determinati giochi, come verrà più avanti accennato.

Il semplice ragionamento di Andrew Bowell è effettivamente logico e chiaro, e denota una passione considerevole per i prodotti videoludici, nonché per l'esperienza ed il realismo che essi dovrebbero offrire. Tuttavia, a distanza di anni e con la "next-gen" divenuta ormai "current-gen", siamo davvero sicuri che questo passo in avanti sia stato fatto? Inoltre, se così è avvenuto, quali sono i risultati? Come potrete notare da quanto segue, in effetti, la potenza delle nuove console, nonché quella dell'hardware dei PC più "aggiornati", pare non essere attualmente sfruttata a sufficienza, almeno per quanto riguarda i cosiddetti "ambienti distruttibili". Anzi, molti giochi del passato di cui si parlerà, lo hanno fatto persino meglio, pur con i limiti delle varie piattaforme. Forse quest'aspetto dell'esperienza videoludica non è poi così importante, ma sarebbe senza dubbio d'aiuto per quanto riguarda il realismo, il divertimento ed il gameplay, comprese questioni tattiche e strategiche. Perché? Perché, ovviamente, i giochi che più si prestano a questo tipo di sviluppo sono generalmente gli sparatutto, in prima o terza persona. Un esempio? Battlefield 3, rilasciato per PC, PS3 e Xbox 360 nell'ormai "lontano" 2011. Pur con la grafica della passata generazione di sistemi, comunque ancora bella a vedersi, ci si poteva trovare a giocare in situazioni interessanti quanto tipiche, come ad esempio sparare al riparo di un pilastro di un edificio che, poco alla volta, veniva seriamente danneggiato dal fuoco nemico, con le conseguenze che è facile immaginare.

Una piccola digressione: a partire da Battlefield 3, questa famosa serie iniziò ad offrire ai giocatori delle mappe aggiuntive sotto forma di DLC. Single player o multiplayer? Essenzialmente multiplayer. Questa pratica è divenuta poi la norma, con Battlefield 4 ed i vari Call of Duty. Ora, solo su questo argomento si potrebbe scrivere un intero articolo. Possibile che gli sviluppatori di giochi di questo calibro non possano far utilizzare ai giocatori queste mappe anche in modalità per giocatore singolo? Basterebbe semplicemente aggiungere dei nemici controllati dalla console o dal PC, con pochi altri accorgimenti. Evidentemente non vogliono. Una ragione potrebbe essere che non ci sarebbe lo spazio narrativo per una "trama". Questo è vero, ma perché utilizzare gigabyte su gigabyte di mappe, armi, attrezzature, veicoli, etc. solo per il multiplayer? Ci sono molte ragioni per cui le cose stanno prendendo questa piega, ma la maggior parte di esse si fonda su una cosa sola: il profitto. Sviluppare giochi per il multiplayer pare che "costi meno", senza contare il fatto che se una persona compra un gioco fortemente incentrato sul multiplayer e vuole giocare con degli amici "veri", cosa fa? Consiglia il gioco a queste altre persone, e così via. Ma questa è un'altra storia... Passiamo ora a dare un'occhiata ad una dozzina di titoli che hanno fatto abbondante uso degli "ambienti distruttibili", riportando un articolo apparso quasi due anni fa su gamesradar.com . Anticipiamo, però, che il prossimo gioco Crackdown 3 sarà distruttivo alla grande ma, anche in questo caso, si tratta non solo di un gioco con una forte caratterizzazione multiplayer (anche se sarà possibile giocarlo in single player), ma che addirittura utilizzerà le meccaniche online per "distruggere meglio la città"... Cosa significa questo, esattamente? Crackdown 3 utilizzerà la potenza di calcolo dei server per il comparto multiplayer, al fine di realizzare le distruzioni di cui sopra, cosa che le nostre "piccole" console ed i nostri "piccoli" PC non sono in grado di fare, pare. Al Gamescom del 2015, Microsoft e lo sviluppatore ReAgent hanno infatti dichiarato che Crackdown 3 conterrà ambienti urbani completamente distruttibili, mostrando anche una demo in cui dei "poliziotti cyborg" distruggevano interi edifici, innescando pure un effetto domino che faceva crollare i grattacieli adiacenti.

La distruzione ambientale ha percorso una lunga strada, nel mondo dei videogiochi. E' sufficiente dare un'occhiata ad alcuni titoli che si sono visti all'E3 del 2014. In Tom Clancy's Rainbow Six Siege è possibile distruggere ogni singola parte di una casa di periferia, un intero isolato può essere spazzato via sui campi di battaglia di Battlefield Hardline e nemmeno un muro di cemento può fermare la Batmobile in Batman Arkham Knight. Questi giochi mostrano il livello tecnologico al quale sono arrivati gli attuali motori grafici dei giochi, ma non sono gli unici titoli che permettono ai giocatori di demolire quasi tutto ciò che vogliono. Essere in grado di abbattere degli oggetti, sfondare i pavimenti per far cadere i nemici o far crollare un edificio apre un intero mondo di "creatività" nei giochi, offrendo momenti indimenticabili. Una volta che si è riusciti ad aprire dei varchi nei muri, non ci si vuole fermare, perché tutto il resto si sente limitante. Volete entrare in giochi che vi permettono di distruggere letteralmente tutto quello che potete vedere? Scoprite questi titoli che permettono di farlo.

Quando abbiamo sentito il termine "levolution", abbiamo pensato che si trattasse di un'altra espressione gergale senza senso che avremmo dimenticato in un gioeno, ma dopo averne visto in funzione il significato è diventata sinonimo di ambienti distruttibili. Ricordate quando gli sviluppatori hanno mostrato Battlefield 4 per la prima volta, facendo vedere un intero grattacielo che si sbriciola sulle teste dei giocatori nel corso di una partita multiplayer? In seguito a questo, il termine levolution è entrato in molte teste, diventando ancora più intenso con le distruzioni di dighe, allagamenti e navi corazzate che si infrangono contro delle isole. Oltre a questa "levolution", in Battlefield 4 la distruzione funziona anche ad una scala più piccola. Anche se poter tagliare una recinzione con un coltello da combattimento non è del tutto realistico, offre ancora una tonnellata di divertimento, unitamente al poter far saltare qualcosa di metallico con una raffica di arma da fuoco, fare un buco in un muro con un RPG e radere completamente al suolo un piccolo edificio; queste sono alcune delle esperienze più soddisfacenti che si possono avere in uno sparatutto.

In giochi come Minecraft si scopre che per essere dei costruttori bisogna anche essere dei distruttori. In titoli di questo tipo il mondo intero può essere scavato per raccogliere le risorse, al fine di costruire armi per uccidere gli zombie o per costruire monumenti. Non vi è alcun limite alla quantità di distruzione che è possibile provocare in Minecraft. Volete abbattere ogni albero di una foresta o scavare una miniera? Se avete il tempo e le attrezzature, potete farlo. Tuttavia la distruzione è solo un aspetto di questo gioco. Dopo che avete raccolto tutto questo materiale potete iniziare a ricostruire il mondo come preferite... solo per abbatterlo un'altra volta.

In alcuni giochi si è contenti di far saltare in aria edifici o di incenerire una jeep con un lanciarazzi. Questo è notevole, dato che le splosioni sono il metodo più rapido per demolire un ambiente distruttibile. Tuttavia il fuoco, il distruttore di tutte le cose, non sempre è presente nei giochi in maniera da poter manifestare realmente il suo potenziale. Di solito è limitato ad una specifica zona, contenuto all'interno di essa da muri invisibili. Forse vi potrà fare del male se siete abbastanza stupidi da entrare in essa. Questo, però, non è il caso di Far Cry 2. Vedete, nella vita reale si sa che se si prende un lanciafiamme e si dà fuoco ad un campo di erba secca, questo andrà in fiamme. Far Cry 2 fa in modo che il fuoco agisca come dovrebbe. Se si lancia una molotov in un campo, le fiamme si diffondono in maniera realistica, aprendo molte opzioni tattiche per eludere i nemici. Può essere un diverso tipo di distruzione, ma è comunque impressionante.

Nei giochi della serie Worms è possibile eliminare i nemici in modi creativi e convenienti, il più possibile. Si può giocare nei panni di una varietà di classi, ciascuna con il suo modo di usare gli esplosivi e di inviarli contro gli avversari. Missili, granate ed ogni altra sorta di cose che esplodono, non solo spazzano via i tuoi nemici, ma danneggiano anche delle parti degli ambienti. Tutto ciò non significa solo che potete usare anche fucili e pistole per distruggere il mondo a furia di proiettili, ma anche che potete utilizzare queste cose per ottenere un vantaggio di tipo "meccanico", dagli effetti mortali. Potete distruggere uno strato di roccia che sta trattenendo del liquido, per far andare via o affogare qualsiasi sfortunato "verme" che si trovi ad un livello sottostante. Le coperture possono essere distrutte per lasciare i nemici scoperti nei confronti dell'attacco seguente. E' inoltre possibile utilizzare degli oggetti speciali come i trapani per creare scorciatoie ed eseguire la vostra subdola strategia omicida.

Ci sono pochi giochi che permettono di deformare addirittura il terreno che sta sotto i vostri piedi. Gli sviluppatori di Fracture hanno utilizzato parecchio questo concetto. Anche se questo gioco non ha vinto alcun premio per aver cambiato il panorama degli sparatutto in terza persona, alcune delle cose che si possono fare con le sue ambientazioni, per mezzo di armi che alterano il terreno, sono in realtà delle novità. Nella maggior parte dei giochi, granate ed altri esplosivi lasciano solo un'impronta sul terreno, dopo essere scoppiati. In Fracture non è così. Se si lascia cadere per terra una granata, quando il fumo di dirada appare un cratere. Tuttavia, in questo titolo, non c'è necessariamente solo una quantità di buchi scomodi dappertutto, dal momento che i giocatori possono alzare la posta con un elemento chiamato Entrencher. Qualunque cosa sia, dal punto di vista scientifico non ha molto senso. Fracture consente di plasmare l'ambiente, offrendo alcune incredibili opportunità distruttive.

La storia dell'apprendista segreto di Darth Vader non aveva il miglior gameplay che abbia mai visto in un gioco di Star Wars, ma il gioco ha fatto per bene un paio di cose... dal momento che mi ha fatto sentire un folle totale armato della Forza. Sì, l'apprendista può usare la Forza per abbattere uno Star Destroyer o far schiantare un AT-STS con la mente, ma gli aspetti più divertenti che si trovano in Star Wars The Force Unleashed consiste nel poter giocare con gli ambienti distruttibili. Eliminare i nemici con la forza della mente è ancora più divertente che tagliarli a pezzi con una spada laser, ed è bello vedere come reagisce l'ambiente. Se siete a bordo di una nave stellare, potete rompere una finestra e guardare i nemici che vengono risucchiati nello spazio, oppure potete lanciare loro addosso qualcosa o semplicemente quanto violentemente lanciarli contro un muro, guardando poi il metallo curvarsi ed i circuiti scoppiare. Usare la Forza non ha mai provocato tali esplosioni.

Lo slogan della campagna pubblicitaria di Breach era: "Il campo di battaglia più distruttibile del mondo" e, sorprendentemente, il gioco è stato all'altezza di questo proposito. Hei, il titolo stesso è distruttivo. L'aspetto principale di questo mancato titolo tripla A polacco (era un gioco a basso budget) consisteva nella quantità di roba che si poteva ridurre ad un cumulo di macerie, e di come si era in grado di farlo. Il gioco metteva la distruzione in prima linea. I supporti degli edifici potevano essere spazzati via da sotto le strutture, le coperture si disintegravano sotto il fuoco pesante e quasi ogni edificio poteva essere abbattuto. Tuttavia, l'aspetto più impressionante della distruzione in Breach era la precisione con cui si poteva smantellare la mappa di gioco. Utilizzando grandi quantità di esplosivo era possibile ridurre un muro in macerie, mentre esplosivi più piccoli come le granate creavano dei fori più piccoli. Si potevano anche spazzare via i singoli mattoni, sparandogli contro, per creare dei subdoli spioncini.

Crysis 2 è un perfetto esempio di come un gioco possa realizzare della distruzione molto bene su scala ridotta. Voglio dire che non è possibile abbattere grattacieli o qualcosa di simile, ma che è possibile distruggere delle cose in maniera realistica, il che significa avere dei danni ambientali nella città durante le battaglie. Pezzi di cemento volano via dai pilastri, quando questi sono colpiti, le granate provocano dei crateri nel terreno e gli alberi si scheggiano all'impatto dei proiettili. Sono piccole cose, sapete? Potete dirigervi verso qualcosa e sparare. Ci saranno delle probabilità che questo qualcosa cada in pezzi, esploda o si disintegri, continuando a sparargli addosso raffiche di proiettili. Crysis 2 mostra che la distruzione ambientale fa un grande lavoro per sostenere il realismo del mondo di gioco, senza dover per forza mostrarsi a tutti in maniera epica.

Non si direbbe che un gioco dell'epoca della PS2 poteva essere in grado di offrire queste cose, ma se c'è qualcuno che c'entra in tutto ciò è Hulk. Nel gioco Hulk Ultimate Destruction non solo c'era la libertà di movimento che ci si aspetterebbe da una creatura dotata di grandissima forza, ma si poteva devastare un'intera città a suon di pugni, rovesciando costruzioni e grandi quantità di terra in maniera sismica. La parte più cool della distruzione che operava Hulk era la capacità di utilizzare i veicoli che c'erano per le strade. Certo, era possibile prenderli e scagliarli in tutte le direzioni, ma questo poteva anche essere fatto utilizzando grossi pezzi di metallo con le vostre capacità. Hulk può prendere una macchina, strapparla a metà ed utilizzare i due pezzi come guantoni. Roba mica da poco, eh?

Red Faction è probabilmente la serie che i giocatori immediatamente collegano all'espressione "distruzione ambientale". Il primo gioco consentiva si scavare buche nel terreno utilizzando esplosivi e trapani, facendo un gran fracasso. Poi la serie si è evoluta, includendo un ambiente open-world e una mazza, che è stata una delle cose più distruttive che sia apparsa in un videogioco. Quali altri giochi consentono di prendere un martello gigante da usare per colpire i supporti dei fabbricati, per raderli al suolo con un solo paio di colpi? Nessuno. E questo non è nemmeno il modo più creativo per distruggere un edificio, dato che potete sfondare i muri con una jeep oppure abbattere una struttura lanciandogli contro una serie di cariche di C4. Gli sviluppatori hanno progettato un sistema di fisica che fa comportare in modo realistico l'architettura del gioco, il che significa che non solo il giocatore può danneggiare delle pareti fino a quando il gioco decide di rovesciare il tutto, ma che è il giocatore stesso a smantellare il mondo.

Se hai sempre voluto devastare una città in un mondo open-world, non capiterai male se giocherai a Mercenaries 2. Be', in realtà potresti farlo - il gioco in sé non è molto ben fatto - ma la distruzione raggiunge alti livelli. In questo titolo ottieni un arsenale tipico di esplosivi, come lanciarazzi, granate e blocchi di C4, che possono essere utilizzati per distruggere cartelloni pubblicitari, veicoli e piccoli edifici. Tuttavia, in Mercenaries 2, queste sono solo cose "portatili". Vuoi provocare davvero distruzione? Allora salta in un veicolo militare pesantemente armato. I carri armati e gli elicotteri dotati di missili possono completamente radere al suolo una città. Nulla può resistere all'azione del giocatore. I colpi sparati dai vostri cannoni perforano il cemento, e tutto ciò che passa sotto i vostri cingoli viene sbriciolato. Dall'abbattimento di grattacieli per mezzo di razzi alle esplosioni nucleari, non c'è quasi limite alle capacità distruttive di questo gioco.

Eseguire tutte le folli acrobazie possibili è un ottimo modo per passare il tempo nel parco giochi open-world di Just Cause 2 (e ancora di più in Just Cause 3), ma cosa è più divertente di questo? Far saltare in aria tutto. Sì, gli ambienti possono essere fatti scomparire con un paio di cariche di C4 ben piazzate, ed è inoltre possibile abbattere alberi ed edifici in tutto il mondo di gioco, ma in Just Cause 2 e nel suo sequel potete diventare davvero creativi per quanto riguarda la distruzione. Potete semplicemente andare in un aeroporto e nella sua pista di atterraggio, per poi vedere cosa possono fare degli esplosivi attaccati agli aerei in volo. Dal momento che è fondamentale aggrapparsi a qualsiasi veicolo, è facile saltare su di un aereo a reazione, posizionare una dozzina di bombe sullo scafo, saltare via e guardare i fuochi d'artificio. Forse potreste anche mettere un mucchio di cariche di C4 in una base nemica e vedere tutto che s'illumina da una visuale a volo d'uccello. Le possibilità sono tantissime.

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