NOTA! Questo sito utilizza i cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Menù principale

Game Community Network

     

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Victor Vran - Recensione - Un RPG d'azione sopra la media e con delle novità

Piattaforme: PC, Mac, Linux

Sviluppatore: Haemimont Games

Genere: Hack and Slash, ARPG

Data di uscita: 24 Luglio 2015

Modalità: Single player, multiplayer, coop

Supporto per il controller: Sì

L'umorismo è una cosa pericolosa per i giochi, in particolare questo tipo di umorismo, ed in particolare questo tipo di gioco. Victor Vran è un RPG d'azione o ARPG abbastanza classico, un genere problematico quando le cose iniziano a diventare consapevoli di sé. I giochi di ruolo fanno tutti volgere l'attenzione nell'intento di colpire ed uccidere le cose in ordine, nella speranza di poter raccogliere dei pantaloni magici dai morti che, se indossati, permettono di colpire cose più ostiche e di ucciderle un po' più velocemente.

Le persone che non amano gli ARPG sostengono che siano dei videogiochi vuoti, che presentano una escalation senza fine di vuote acquisizioni, e per questo è sempre stranamente imbarazzante quando degli spettatori si radunano attorno a voi mentre giocate a Diablo o a Titan Quest. La folla non sembra trattenersi dal chiedere: bisogna solo colpire della roba e raccogliere del bottino? Sì, si tratta solo di colpire della roba e di raccogliere del bottino. Ma questo può essere favoloso.

Victor Vran si sente favoloso, per fortuna, man mano che il gioco prosegue con il suo scherzare. A volte ci guadagna pure, dal suo umorismo. Anche se questo titolo è un gioco riconoscibile fin da subito, ha una serie di idee interessanti al suo interno che vale la pena verificare, anche se siete freschi di Van Helsing 2 o di altri giochi relativamente simili.

Prendete il processo di costruzione di un personaggio. Qui non ci sono classi, e niente da sbloccare e far salire di livello. Invece, è un po' come un RPG Lego, e tutto ruota intorno al bottino. Ogni arma di cui vi dotate - e ne potete tenere due alla volta - offre un trio di attacchi differenti a seconda del tipo, il che significa che le competenze si cambiano ogni volta che cambi un martello con un fucile da caccia. Questo ha senso, dal momento che una spada particolare, per esempio, possa essere una scelta molto più attenta rispetto ad una spada standard, che è molto più adatta per il controllo della folla. Per il fatto che ogni tipo di arma si sente diverso, lo stile di gioco viene messo in primo piano. Si tratta di una chiara distinzione rispetto ai primi giorni di Diablo 3, per esempio, dove le mazze ed i bastoni mortali che si riversavano dai vostri nemici sembravano poco più di un aumento delle statistiche. Victor Vran vi conquista nel divenire delle lotte e nel protrarsi dell'azione.

Non si tratta solo delle tipologie di armi. Quando si esplora la misteriosa cittadella soffocata da un mostro in cui è ambientato il gioco, dovrete raccogliere le carte Destiny, che possono essere utilizzate per ottenere bonus passivi, gemme (che ti danno la possibilità di usare dei superpotenti attacchi Overdrive) e abiti, che cambiano il modo con cui si raccolgono le energie Overdrive per alimentare questi attacchi. Le energie Overdrive si ottengono infliggendo danni o con il passare del tempo, e voi giocate nei panni del cacciatore di demoni Victor Vran il quale, per inciso, ha un oscuro segreto e voi dovrete scoprire perché tutto intorno a lui è andato male.

A volte la telecamera è un po' fastidiosa, ma se stai giocando su un rilievo è facile da regolare, quando le cose si fanno appiccicose. Ho sentito parlare un po' di bug che farebbero andare il gioco in crash, per inciso, ma non ne ho incontrati. L'approccio in base allo stile di gioco funziona davvero splendidamente, ed anche se non si ha il brivido di eccitazione che proviene dal chiudersi in una scelta che non si può annullare, questo significa che si arriva a mescolare le cose e ad abbinarle esattamente come richiede la situazione. E le occasioni non mancano. Il bastone è stato il mio migliore amico per gran parte del gioco, quando affrontavo una serie di nemici che portavano attacchi lenti ed avevano barre di salute relativamente lunghe, i quali tendevano ad affondare verso di me in coda, educati alla maniera tradizionale degli zombie di basso livello. Appena ho incontrato dei ragni di lava, però - e credo che qui stia parafrasando Austen - avevo bisogno di ripensare le cose, optando per un fucile che avrebbe tenuto gli attaccanti a distanza, e ad un attacco Overdrive che si esprimesse in una sfalsata ondulazione sismica, ricacciando indietro i nemici e contemporaneamente aggregandoli insieme. Si scopre che l'esplosione di un ragno di lava ne scatena delle altre. (Austen di nuovo.)

Il veloce passaggio fra gli stili di gioco permette a Victor Vran di sentirsi meravigliosamente dinamico, anche se la campagna appare un po' uno stereotipo, con le sue tipologie di nemici: vampiri, scheletri, un sacco di ragni e dei boss molto lontani l'uno dall'altro in senso temporale. Oltre alle missioni c'è una parsimoniosa aggiunta di sfide opzionali alternative, come trovare le casse dei segreti, uccidere dieci nemici, uccidere cinque altri nemici velocemente; tutto ciò ti incoraggia a tornare nelle vecchie aree durante i momenti di inattività, quando sei stanco della campagna principale, e significa anche che ogni nuova sfida completata, in una determinata posizione, ti porta ad avere fino a cinque stelle sotto il suo nome sulla mappa. Questo si può anche saltare. Si tratta di una strana aggiunta ad un ARPG, come lo sono i momenti di attraversamento in cui si accede ad una nuova parte della mappa, saltando fra le pareti di due edifici, ma è anche emblematico. Questo è bizzarro a dirsi, ma Victor Vran si gioca meglio con un controller di quanto si possa fare con mouse e tastiera. Una chiara mappa dei pulsanti, che permette di concentrarsi sulle singole armi e sugli attacchi che con esse si possono impiegare, significa avere un ARPG che si sente molto più diretto di altri. Proprio mentre si visualizza l'azione dall'alto, si è in qualche modo proprio lì in mezzo.

Oltre a questo, c'è una modalità cooperativa online fino ad un massimo di quattro squadre; il browser è un po' semplicistico, ma l'ho trovato comunque divertente; c'è inoltre una modalità senza fine a base di ondate che si sblocca se finite il gioco. Victor Vran dà la sensazione di essere stato realizzato con un budget un po' ristretto, ma il design è buono ed il suo mondo dark fantasy è pieno di personaggi, di strade con ciottoli e di bassifondi autunnali.

Soprattutto, il gioco è estremamente gradevole. La storia è dimenticabile, ma viene narrata per mezzo delle dichiarazioni scioccanti di Victor e da una sua voce nella testa che lo prende in giro e che cerca sempre di turbarvi. "Victor, hai bisogno di un nome vigilante. Che ne dici di Hatman?" Allo stesso modo, accanto alle paludi e ad altre cose tipiche, si hanno delle zone originali come il Forlorn Chateau, una casa infestata con un attico seriamente sgradevole, che offre una delle mappe più belle che abbia visto in un ARPG da un bel po'. Certo, anche gli ARPG mediocri sono quasi sempre divertenti per un'ora o giù di lì, ma Victor Vran vi terrà impegnati a colpire delle cose e a raccogliere del bottino per molto più tempo di quanto ci si possa aspettare.

Fonte: eurogamer.net

Cerca nel sito


Utenti registrati in GC Social

Ultimi 40 articoli

Tutte le recensioni

Condividi questa pagina di Game Community

Submit to DiggSubmit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Articoli pubblicati su GC Recensioni

Articoli pubblicati su GC Recensioni

GC Recensioni, ovviamente, si occupa di recensioni... in mezzo ci sono comunque altri tipi di articoli. La novità principale di questo sito del network di Game Community è il fatto che gli utenti registrati possono autopubblicare le proprie recensioni di videogiochi. Anche tu puoi essere un recensore, ma forse lo sei già!

Ultimi articoli

Written on 22/10/2016, 21:30
considerazioni-sui-giochi-che-hanno-la-modalita-multiplayer-offline-con-i-bot Nel corso dell'ultimo decennio, il mondo videoludico ha saputo offrire ai giocatori, sempre più,...
Written on 22/10/2016, 15:58
lo-sviluppatore-di-rime-afferma-di-non-avere-problemi-di-sviluppo-con-il-gioco RIME è un gioco che venne annunciato nel lontano 2013, ma da allora scomparve...
Written on 22/10/2016, 15:55
data-di-uscita-prevista-per-la-versione-ps4-di-crash-bandicoot La collezione di giochi Crash Bandicoot Remastered per PS4 potrebbe avere una data di...
Written on 22/10/2016, 15:52
la-generazione-procedurale-in-star-citizen Secondo Chris Roberts, presente al CitizenCon, il gioco ha ora un sistema completamente nuovo...
FacebookMySpaceTwitterDiggRedditNewsvineLinkedin