NOTA! Questo sito utilizza i cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Menù principale

Game Community Network

     

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Varie

Alien: Isolation - Un gioco da non giocare al buio

Alien: Isolation è una delle ultime produzioni della "game-house" inglese Creative Assembly, uscito su tutte le principali piattaforme videoludiche. Non si tratta del solito sparatutto in prima persona, anche se a volte si combatte, dal momento che assomiglia più ad un "survival", riflettendo fedelmente l'atmosfera tesa e "paurosa" dell'Alien cinematografico. Spesso, infatti, si tratta semplicemente di non farsi scoprire dalle ben note creature extraterrestri, con il cuore in gola ma, possibilmente, i nervi saldi.

Questo gioco è sviluppato dal team di cui sopra, in collaborazione con SEGA, e pare che debba mantenere uno stile simile a quanto venne per la prima volta presentato, sul grande schermo, nel lontano 1979. E' stato rilasciato per tutte le maggiori piattaforme: PC, PS3, PS4, Xbox 360 e Xbox One. Alien: Isolation potrebbe diventare uno dei migliori giochi "fanta-horror" mai realizzati, tutto sta a vedere come si mescolano paura, azione, avventura, sopravvivenza, stealth e molte altre caratteristiche. Questo gioco intende rifarsi direttamente al film originale di Redley Scott, in maniera di creare una suspence data la vicinanza con un alien che non sai mai da dove ti può attaccare. Si tratta di un gioco essenzialmente di sopravvivenza, con il tuo personaggio che spesso deve prendere decisioni importanti, anche se in apparenza semplici, come ad esempio introdursi in un ambiente per raccogliere materiale che gli può essere utile. Alien: Isolation sarà un bel gioco nella misura in cui riuscirà a far convivere diverse tipologie di gameplay, anche se in fondo non dobbiamo sempre classificare per forza tutto, compresi i videogiochi, dal momento che non sempre è utile applicare una "etichetta" a qualcosa solo per sentirci tranquilli.

Giochi in arrivo per Wii U

Giochi in esclusiva per Nintendo Wii U - Uscita prevista nel 2014:

Wii Sports Club - 25 luglio ... Hyrule Warriors - 26 settembre ... Sonic Boom: Rise of Lyric - 30 Novembre ... Bayonetta 2 - Ottobre

Super Smash Bros per Wii U - Novembre ... Captain Toad: Treasure Tracker - Dicembre

Giochi per Wii U ed altre piattaforme:

One Piece Unlimited World RED - 8 luglio ... Skylanders Trap Team - 5 ottobre ... Just Dance 2015 - 21 ottobre ... LEGO Batman 3: Beyond Gotham - 30 Novembre

CARS Project ... PAC-MAN and the Ghostly Adventures 2 ... Disney Infinity 2.0: Marvel Super Heroes ... Watch Dogs

Fonte: sidequesting.com

Just Cause 3

Sono passati ormai quattro anni dal rilascio di Just Cause 2. I fan di questo gioco, sono quindi da molto tempo in attesa del sequel. Tuttavia, sembra che questa attesa stia per finire, dal momento che il direttore creativo del gioco Christopher Sundberg, in un tweet, ha accennato ad un nuovo titolo della serie, che però è ancora in fase iniziale, e che potrebbe essere Just Cause 3. Il secondo titolo di questo franchise è stato un gioco incredibile, con un mondo enorme da esplorare e con ciascuna zona avente molti obiettivi specifici da raggiungere. La caratteristica principale era il rampino, che poteva essere utilizzato per scalare alti edifici, afferrare aerei, barche, auto, moto ed elicotteri. Attualmente, Avalanche Studios sta lavorando su un titolo Mad Max, che si appresta a lanciare nel 2015, poi i giocatori potranno nuovamente indossare i panni di Rico in Just Cause 3.

Fonte: segmentnext.com

Previsioni di vendita per Destiny

Activision sta investendo la bellezza di circa 500 milioni di dollari per Destiny, contando di ottenere un profitto entro la fine dell'anno. Questo sparatutto online sci-fi potrebbe essere il gioco più venduto del 2014, anche se verrà distribuito a partire da settembre, in base all'analisi di una quantità di preordini elaborata dall'analista Doug Creutz di Cowen Research. Destiny potrebbe vendere dai 10 ai 15 milioni di copie, con un ricavo di circa 900 milioni di dollari al dettaglio. L'analisi si basa su Cowen Ordometer, che tiene traccia degli ordini di videogiochi, prima del lancio, negli Stati Uniti, per ipotizzare la quantità di ordini che verranno fatti dopo il lancio. La validità di questo tipo di analisi è sostenuta da sei anni di elaborazione di dati da parte di Amazon e di NPD, che riportano le vendite fisiche dei giochi. Doug Creutz ha sostenuto, in un suo rapporto, che Destiny ha ottenuto il punteggio Ordometer più alto di qualsiasi altro gioco monitorato negli ultimi quattro anni, e che potrebbe superare anche quello di Call of Duty: Advanced Warfare, che Activision ha in programma di lanciare nel mese di novembre.

Fonte: venturebeat.com

Videogiochi e spot TV

L'industria dei videogiochi ha investito più di duecento milioni di dollari in spot televisivi nei primi cinque mesi del 2014, secondo la società di ricerca iSpot, con in testa Sony (PlayStation) e Microsoft (Xbox). In totale sono stati distribuiti otto pubblicità diverse da parte di entrambe le aziende. iSpot riferisce che Sony ha speso 59 milioni di dollari nei posizionamenti in onda su TV nazionali, fra cui Fox, ESPN e Comedy Central, durante programmi come il basket NBA e SportsCenter. L'aspetto che pare abbia avuto più efficacia, sempre secondo iSpot, è rappresentato dalla "grandezza", ossia riguardante i migliori giochi di questo marchio, in onda 1.058 volte sulle TV nazionali da marzo, con una spesa pubblicitaria complessiva di 9 milioni di dollari. Le visualizzazioni online sono state oltre 2,5 milioni, con più di 17.000 azioni sociali fra tweet, simpatie ed altro.

Fonte: blogs.wsj.com

Contrast per Xbox One

Compulsion Games ha iniziato a distribuire per Xbox One il gioco Contrast, un'avventura con elementi puzzle, attraverso il programma ID @ Xbox self-publishing. Guillaume Provost, direttore creativo e fondatore di Compulsion Games, ha affermato: "Alla fine della giornata, è tutta una questione della comunità, che comprende i fan che hanno incessantemente sostenuto Contrast ed il nostro piccolo team fin dall'inizio. Senza di loro, Contrast non avrebbe raggiunto il successo che ha oggi. Sono i loro feedback ed il coinvolgimento costante che rendono il gioco un'esperienza migliore, che può portare agli elevati standard che abbiamo sempre immaginato per questo titolo, e siamo molto entusiasti di offrire Contrast agli utenti di Xbox One di tutto il mondo." In Contrast, i giocatori assumono il ruolo di Dawn, l'amico immaginario di una bambina, Didi. Guidando Dawn, il giocatore userà un'abilità di "ombra mutevole" per risolvere intricati enigmi e scoprire i segreti che hanno afflitto in passato la famiglia di Didi. L'edizione standard di Contrast è disponibile in Nord America per PC per mezzo di Steam al prezzo di 14,99 dollari, con l'edizione da collezione al costo di 19,99 dollari. Le versioni per le console PS3 e PS4 sono acquistabili tramite il PlayStation Store a 14,99 dollari, e quelle per Xbox 360 e Xbox One sono disponibili per mezzo del Games Xbox Store a 14,99 dollari.

Fonte: pixelrelated.net

Il futuro dei videogiochi fra esaltazione e realismo

Indipendentemente dalla tipologia di game play, dal genere, dalla piattaforma, dall'interattività e da molti altri aspetti, i videogiochi hanno tutti in comune il fatto di essere dei programmi che "girano" su delle macchine a base elettronica: abbiamo quindi sempre un hardware (in pratica, un computer, piccolo o grande che sia) ed un software (il gioco che viene visualizzato grazie all'elaborazione hardware). Ci volevano le Steam Machines, alias SteamBox (fra i vari nomi), per farlo capire? Gabe Newell, fondatore e presidente di Steam, pare avere le idee chiare: offrire a sviluppatori hardware e software l'opportunità di sviluppare prodotti con le seguenti caratteristiche: 1) Modularità e flessibilità, ossia poter essere assemblate e migliorate facilmente, con l'aggiunta di nuovi componenti, unitamente al fatto di essere utilizzate come "PC desktop", "dispositivi da salotto" e "dispositivi portatili". 2) Utilizzare un sistema operativo (il software principale di un computer, che mette in relazione l'hardware con i programmi o giochi) a base Linux (ossia "aperto", gratuito e liberamente modificabile).

Non sappiamo se quest'approccio avrà successo oppure no; l'aspetto interessante di tutto ciò è si "ritorna all'essenziale". L'aspetto invece un po' preoccupante è la volontà di assediare ed espugnare ogni momento dell'esistenza: dal lavoro ai momenti di svago domestico. Le console, invece, pur operando per mezzo di sistemi "chiusi", ossia proprietari, hanno la caratteristica dell'immediatezza e della settorialità: ora si gioca, ora si fa altro. Finché l'essere umano sarà "libero" e non perennemente on-line, ad esempio per mezzo di qualche microchip impiantato nel corpo, la vita umana si vivrà come tale, e non un perenne girare intorno con dispositivi mobili vari, pure appesi alle orecchie, se possibile. Le console "next-gen", pur essendo avanzate come hardware, talvolta vengono definite come "antiquate" per la loro stessa natura di "macchine da gioco fisse e basta". Lo stesso appellativo, fatte le debite differenze, rischia di essere affibbiato anche ai PC desktop o ai notebook che, altrettanto avanzati, sarebbero in realtà un po' fuori moda.

Tutto ciò non va tanto bene, dal momento che non è tanto il supporto che conta, ma come viene utilizzato. Se Steam o qualche sua consociata dovesse sfornare una "macchina" che se ne sta brava da qualche parte e che consente di giocare a qualche bel gioco, il tutto ad un prezzo abbordabile e senza la stoltezza dell'always on-line, ben venga. Tuttavia, in fondo, tutte le aziende, per quanto "aperte", "open source", "innovative", "friendly" e "green" possano essere, hanno tutte in comune le solite quanto noiose cose: profitto, quotazione in borsa, dividendi, numero di utenti, popolarità. Anche persone simpatiche ed intelligenti come il settantenne Nolan Bushnell (fondatore di Atari, creatore del famoso videogioco "Pong" e di tante altre cosucce, che ha recentemente deciso di fare qualcosa di "nuovo", ossia utilizzare i videogiochi per imparare le lingue) rischiano di ripetere sempre le stesse meccaniche, pur con qualche variazione. Quali sono queste meccaniche? La più gettonata pare essere, più o meno, questa: idea, realizzazione, vendita, speranza di successo, ricavi, nuovi investimenti, ampliamento, etc. I giochi sono giochi, punto e basta. E' certamente comprensibile che un sacco di gente ci voglia guadagnare sopra, e questo è logico, ma che non si venga a definire una macchina come "da salotto", "da viaggio", "da camera", etc. Che non si metta una macchina come un idolo piantato nel cuore del "focolare domestico". Se camminiamo su questa via, siamo degni di un collare ed un guinzaglio.

 

 

Quindi ben vengano PS4, XBox One, Wii U e compagnia bella, che le loro aziende produttrici, consociate, "game-house", etc. guadagnino pure miliardi di dollari... almeno lo dicono chiaramente: noi facciamo i giochi, voi li comprate e ci giocate. Fine della storia. Molti sostengono che il futuro dei videogiochi avrà come piattaforme dominanti i dispositivi mobili, il social gaming, lo streaming, la distribuzione digitale, l'apertura dei sistemi, etc. Chi sostiene tutto ciò, ad esempio, è Tameem Antoniades, cofondatore di Ninja Theory, "game house" che ha sfornato il "reboot" di Devil may cry (appunto, la faccenda ha un'impronta un po' luciferina) ed Enslaved: Odyssey to the west. Saremo dunque tutti perennemente on-line, in ogni ambito comune della "vita"? Lavoro, studio, divertimento? Non si sa. Speriamo di no. Frattanto le nuove Steam Machines dovrebbero utilizzare un sistema operativo che si chiama, guarda caso, "Steam OS", che è una derivazione della distribuzione Linux "Debian 7 Wheezy". Basta con questa storia delle "interfacce da divano", "smart-TV" e simili. Siamo forse dei cani al guinzaglio, come accennato? Ancora una volta: non si sa. In realtà, naturalmente, non lo siamo affatto, ma probabilmente è così che ci vogliono: opportunamente addomesticati e consenzienti, con una libertà di scelta che rischia sempre più di diventare "apparente".

Alcuni numeri di Steam: quasi 70 milioni di iscritti o giù di lì, 13 aziende "partner" impegnate della progettazione delle Steam Machines (che dovrebbero avere dei prezzi dai 500 ai 1500 euro) ed oltre 3000 giochi in catalogo, da acquistare on-line. Va bene, ma attualmente la quota di giochi compatibili con Linux non arriva al 10%, quindi il fatturato di Steam è ancora assolutamente dipendente dai PC Windows, e non Linux o Mac. Vogliamo giocare? Va bene, ma non facciamoci allettare troppo da cose che stimolano, più che altro, la curiosità, e che fanno poi opportunamente aprire il borsellino. D'altra parte, in fatto di spesa, i costi dei videogiochi "next-gen" sono veramente alti: i nuovi titoli raggiungono, e talvolta superano, i 70 euro. È vero che certi giochi richiedono, in fase di sviluppo, un budget anche di centinaia di milioni di dollari (cosa assurda), ma siamo disposti a pagare tali cifre per una decina di ore di svago? Probabilmente sì, ma tutto ciò non va tanto bene, in un mondo dove l'ONU ha definito "persone che vivono al di sotto della soglia di povertà" coloro che guadagnano meno di due dollari al giorno. Tutto ciò, come detto, è assurdo. Qualcuno vuole produrre macchine per videogiochi o giochi o schede grafiche o altro? Va bene, ma non gonfiamo troppo la mente di fesserie. In pratica, che queste persone creino dei bei giochi, li vendano e che qualcuno li compri e ci giochi, senza troppe "storie", come si suol dire. Cerchiamo di semplificare un po' le cose: il telefono serve per telefonare, il PC per lavorare e giocare, le console per giocare. Non complichiamoci troppo la vita, almeno in questo senso. Sotto altri aspetti, invece, la vita merita eccome di essere complicata.

 

Cerca nel sito


Utenti registrati in GC Social

Ultimi 40 articoli

Tutte le recensioni

Condividi questa pagina di Game Community

Submit to DiggSubmit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Articoli pubblicati su GC Recensioni

Articoli pubblicati su GC Recensioni

GC Recensioni, ovviamente, si occupa di recensioni... in mezzo ci sono comunque altri tipi di articoli. La novità principale di questo sito del network di Game Community è il fatto che gli utenti registrati possono autopubblicare le proprie recensioni di videogiochi. Anche tu puoi essere un recensore, ma forse lo sei già!

Ultimi articoli

Written on 22/10/2016, 21:30
considerazioni-sui-giochi-che-hanno-la-modalita-multiplayer-offline-con-i-bot Nel corso dell'ultimo decennio, il mondo videoludico ha saputo offrire ai giocatori, sempre più,...
Written on 22/10/2016, 15:58
lo-sviluppatore-di-rime-afferma-di-non-avere-problemi-di-sviluppo-con-il-gioco RIME è un gioco che venne annunciato nel lontano 2013, ma da allora scomparve...
Written on 22/10/2016, 15:55
data-di-uscita-prevista-per-la-versione-ps4-di-crash-bandicoot La collezione di giochi Crash Bandicoot Remastered per PS4 potrebbe avere una data di...
Written on 22/10/2016, 15:52
la-generazione-procedurale-in-star-citizen Secondo Chris Roberts, presente al CitizenCon, il gioco ha ora un sistema completamente nuovo...
FacebookMySpaceTwitterDiggRedditNewsvineLinkedin