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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Neverwinter - Recensione - Un MMORPG ora anche per Xbox One

Piattaforme: Xbox One, PC

Sviluppatore: Cryptic Studios

Genere: Azione, free-to-play, MMO

Date di uscita: 20 Giugno 2013 (PC), 31 Marzo 2015 (Xbox One)

Modalità: Multiplayer, MMO, co-op

Supporto per il controller: Sì

Ci si sente bene ad essere seduti sul vostro divano, con il gamepad in mano e giocando ad un vero e proprio MMORPG aromatizzato con arco e spada. Una delle piccole vittorie della vita, che noi supponiamo, è avere finalmente su console un gioco con un mondo in stile Warcraft in cui tuffarsi.

Anche se Neverwinter gareggia con titoli del calibro di Warcraft, Guild Wars 2 ed altri MMO per PC, una paio di notevoli stranezze è sorto durante il biennio di spostamento di Neverwinter su Xbox One. Ma prima: il bene. Anche se forse non dovrebbe essere il tratto distintivo di Neverwinter, visto quanto offre il gioco, il fatto che sia free-to-play è probabilmente l'aspetto più immediatamente seducente / sorprendente. Il gioco, pur essendo gratuito, è perfettamente giocabile per decine di ore senza microtransazioni, senza sborsare denaro prezioso del mondo reale. Una moneta indipendente, chiamata Zen, rappresenta la maggior parte delle spese che dovreste fare nella vita reale, ed è utilizzata principalmente per ottenere caratteristiche non essenziali ma che offrono un'esperienza seducente. E' possibile utilizzare denaro per ridurre il tempo dedicato ai combattimenti fra i livelli, o spendere soldi a titolo definitivo per far aumentare il vostro conto. Roba innocua, per lo più.

Diciamo per lo più, dal momento che alcuni privilegi vanno pagati. Man mano che si prosegue nell'avventura, ci si imbatte in specifiche casse piene di bottino, che possono essere aperte solo con una chiave incantata. Tale chiave richiede denaro del mondo reale. Il fatto che esistano questi fastidiosi e piccoli riempitivi dell'inventario, è un richiamo costante per vedere cosa c'è dentro, pagando. Noi non possiamo fare a meno di pensare che il gioco sarebbe stato migliore senza tale pesca di contanti. Tanto più che ogni volta che qualcun altro ottiene il bottino, viene visualizzato un messaggio per mostrare quali epiche delizie ha trovato all'interno.

Tuttavia, se riuscite a distogliere lo sguardo da queste evidenti debolezze finanziarie, sarete distratti da un sistema di combattimento molto adatto per il controller di cui sopra. Quando capita di fare a botte, è possibile utilizzare i due trigger per eseguire i vostri comandi "a volontà", il pane e il burro del vostro repertorio d'attacco. Ad esempio, nel ruolo di Hunter Ranger possiamo scoccare una singola freccia, inoltre i pulsanti frontali sono configurabili. I combattimenti si sentono come una casa a metà strada fra il tradizionale "stare lì e spammare" degli MMO ed il movimento più tattile di Kingdoms of Amalur. Le forme rosse sul terreno indicano le aree in cui non si desidera essere, a causa dei nemici ed in base alla classe che hai scelto.

Queste classi, inoltre, hanno un sacco di profondità. Il nostro Hunter Ranger può spostarsi rapidamente o entrare in modalità stealth, mentre altri personaggi più orientati sul combattimento corpo a corpo possono sollevare uno scudo per difendersi, oppure buttarsi a capofitto nella mischia. E' un peccato che non ci sia modo per testare le classi prima di fare una sclta definitiva con chi giocare, però. Una volta che hai fatto la tua scelta, sei bloccato con essa... a meno che non si paghi un po', cominciando ad acquistare due slot per i personaggi...

Il problema più grande di Neverwinter è di natura tecnica, e sospettiamo che si possa dissipare un po' nel tempo. Il visual design potrebbe essere abbastanza sorprendente, soprattutto in alcune delle zone avanzate, che si sentono più ampie e avventurose, ma è difficile apprezzare il gioco quando il ritardo è una questione così invasiva. Il frame-rate, soprattutto nelle aree popolate, può scendere abbastanza in basso da consentire, praticamente, di bersi una tazza di tè. Ciò è particolarmente irritante durante il combattimento o, più criminalmente, durante una corsa furtiva, dato che si potrebbe finire per cadere.

Neverwinter permette una fluida unione di gruppi, fino a cinque per il PvP, piste segrete e scaramucce. La seconda di queste opzioni offre una grande piccola distrazione per ogni area, in cui è possibile collaborare abbastanza velocemente per affrontare ondate di nemici. Purtroppo Neverwinter non riesce a risolvere l'annoso problema della comunicazione su console giocando agli MMORPG. La chat vocale è un'opzione, ma è stata sempre usata solo quando si era nell'avventura con degli amici esistenti, e questo per la maggior parte delle persone. Risulta che la maggior parte dei giocatori di RPG fantasy non rappresenti necessariamente il gruppo più sociale, ed il gioco potrebbe sicuramente fare di più per spingere le persone ad interagire fra di loro.

Una borsa mista, allora, Neverwinter potrebbe essere l'unico MMO tradizionale su Xbox One, e con un avvio particolarmente generoso. Tuttavia i problemi tecnici, la mancanza di interazione sociale malleabile e qualche sciocchezza frustrante tipica dei giochi free-to-play non vanno tanto bene. Sarà particolarmente interessante vedere quanto sarà seducente The Elder Scrolls Online quando finalmente arriverà.

Fonte: gamesradar.com

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