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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Solarix - Recensione - Azione stealth, ma non troppo entusiasmante.

Piattaforma: PC

Sviluppatore: Pulsetense Games

Genere: Azione, indie

Data di uscita: 20 Aprile 2015

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

Iniziando a giocare a Solarix mi aspettavo grandi cose. Un gioco indie stealth, con ispirazioni da classici come Thief e System Shock, ma con una grafica decente? Ripendando ad un gioco di fantascienza che ho recensito un paio di settimane fa, il cui principale punto debole era la grafica, Solarix avrebbe dovuto essere sorprendente. In qualche modo, non lo è stato.

La storia è molto familiare, se avete giocato ad altri giochi horror sci-fi. Sei Walter Terrazza, un ingegnere che lavora per una società moralmente discutibile. Purtroppo hai avuto un'amnesia, in modo da non avere idea di ciò che sta succedendo, e raccogli informazioni riguardo ai retroscena per mezzo di registrazioni audio, annunci dall'IA e misteriosi messaggi da una psicopatica che sembra conoscerti, chiamata Betty. I dialoghi, di per sé, sembrano in ordine, ma non c'è un sufficiente sviluppo del personaggio che sembra farli diventare rilevanti. Anche se ci sono momenti in cui si deve scegliere se credere alla IA o a Betty, Solarix è incredibilmente lineare sia nella sua storia sia nel design.

Le ambientazioni sono buone, con un sacco di varietà. Si inizia in un sudicio ambiente interno metallico, ma dovete fuggire all'esterno piuttosto presto, dove il gioco può mostrare i suoi effetti di pioggia, per la quale un tetto a sbalzo fornirà un riparo. Per dare credito a quanto si deve, le altre posizioni sono sempre esteticamente distinte, nonostante l'ambientazione buia che ci si aspetta da un gioco stealth. Il problema principale riguarda il design dei livelli veri e propri, che hanno un solo percorso con nessun incentivo per l'esplorazione, infatti il gioco sembra dare per scontato che non deviate dai vostri obiettivi. In particolare, nei primi livelli ci sono diversi oggetti sparsi che si possono raccogliere. Non esiste un modello di fisica, quindi non si possono spostare gli oggetti fuori strada, di conseguenza, se si cade in un crepaccio o si finisce su di un lato con nessun oggetto su cui si possa saltare, potreste rimanere intrappolati e costretti a ricaricare; un problema più grande di quanto dovrebbe essere, dato che Solarix utilizza un sistema di checkpoint.

Anche se non si può salvare il gioco, l'HUD è piacevolmente minimalista e non invadente. Un piccolo gioiello di luce, preso in prestito dalla serie Thief, vi informerà comodamente di quanto sia scuro l'ambiente circostante, con una piccola barra per monitorare la vostra salute. Tutti gli oggetti o contenitori con cui è possibile interagire emanano un debole bagliore, con il nome che viene visualizzato se siete abbastanza vicini. Sia la mappa sia l'inventario sono un ritorno ai classici, con una propria piccola finestra, che si può guardare senza mettere in pausa il gioco. Individuare la vostra posizione precisa sulla mappa richiede un certo lavoro, basato su punti di riferimento e marcatori che indicano dove ti trovi. L'inventario è in gran parte superfluo, poiché i medikit hanno un proprio tasto di scelta rapida, ma può essere utilizzato per vedere cos'hai.

Sebbene Solarix presenti diversi nuovi giocattoli, purtroppo non c'è molta varietà. Il primo elemento che acquisirete nel livello tutorial è uno strumento di hacking, che funziona esattamente come i grimaldelli dei primi due titoli Thief. Per chi non conoscesse Thief, dovete avvicinarvi contro una porta e tenere premuto il pulsante di azione. Anche se da questo non deriva nessuna abilità, si utilizza effettivamente in scene drammatiche, dove si è costretti a stare in piedi davanti a una porta chiusa a chiave, mentre si avvicina una pattuglia. La prima arma che ricevete è una pistola, il cui scopo è duplice. A parte l'uso ovvio di eliminare i nemici a distanza, può anche essere usata per far scattare le luci elettriche, ancora una volta proprio come le frecce d'acqua di Thief. Poi c'è un tazer, che può mettere in stato d'incoscienza i nemici, in un attacco corpo a corpo da dietro, purché non siano in allarme. Con il rischio di sembrare un disco rotto, funziona in modo identico al blackjack di Thief, anche se è più goffo da usare.

Le somiglianze continuano con i nemici, che sono molti. Le aree critiche sono sorvegliate da guardie umane e da zombie, così come da torrette e telecamere. Eventuali ulteriori paragoni si fermano con la IA dei nemici, che è fra le peggiori del genere. Il sistema di stealth è già un po' debole, in quanto dovete rimanere accovacciati per essere vagamente invisibili, mentre se siete in piedi produrrete il maggior rumore possibile. Il problema è che i nemici sono quasi interamente ignari, anche se ci sono luci accanto a loro ed al giocatore rannicchiato, a patto che tu sia nell'ombra. Anche al più alto livello di difficoltà, è possibile sgattaiolare sotto il naso delle guardie nemiche.

Nel caso in cui le guardie avvertano la vostra presenza, la loro intelligenza artificiale non migliora, si può sostenere che diventi anche peggiore. Il loro movimento rallenta a passo d'uomo, che riduce significativamente la difficoltà di evitarle, così come le rende divertenti da guardare. Anche se la IA delle telecamere è leggermente migliore, in grado di tenere traccia di voi anche se siete accovacciati nell'ombra, le guardie corrono verso di esse, invece che verso di voi, il che le rende completamente inutili.

Indipendentemente dallo stato di allarme in cui si trovino, tutti i nemici intrattengono fra loro diversi tipi di dialogo mentre vagano intorno, come da standard del genere. In realtà essi parlano così frequentemente che si continua a sentire le stesse cinque battute circa, che si ripetono costantemente. Questo non è tanto un problema con gli zombie, a causa dei loro dialoghi distorti, ma è particolarmente evidente con le guardie umane, quando parlano delle visite ai loro genitori per l'ennesima volta. Un'altra cosa che può dare ai nervi in maniera abbastanza rapida è il suono ambientale, che è un forte ululato. Inizialmente può creare della suspense a causa dell'incertezza riguardo a cosa lo produca, ma una volta che ti rendi conto che deriva solo dai forti rumori delle case, probabilmente abbasserete il livello dei rumori ambientali o li spegnerete del tutto, in maniera da poter sentire meglio i passi dei nemici.

Posso perdonare alcune carenze nei giochi, se c'è un qualche divertimento che si possa trovare altrove, ma Solarix non ha nulla di stimolante. Il modello è quello di mettere delle cose su altre cose, come le batterie nei generatori o le keycard nelle porte. Anche Thief (un gioco che Solarix si sforza di emulare) ti incoraggia ad esplorare ogni stanza per il bottino e rari tesori, o per trovare punti di ingresso alternativi, e questo è molto carente in Solarix. Con una meccanica di combattimento fragile, una furtività incompleta e puzzle banali, non ci sono motivi sufficienti per giocarci.

Fonte: onlysp.com

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