NOTA! Questo sito utilizza i cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Menù principale

Game Community Network

     

"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Grey Goo - Recensione - Un gradito ritorno degli RTS "vecchia scuola"

Piattaforma: PC

Sviluppatore: Petrogliyph

Genere: Strategia in tempo reale (RTS)

Data di uscita: 23 Gennaio 2015

Modalità: Single player e Multiplayer

Supporto per il controller: No

Nascondendosi dietro muri cadenti, i miei uomini stanno morendo. Quale vigliacco che sono, sto rintanato nella mia base per costruirmi una super arma. I robot da costruzione strisciano sul mio carro armato, per saldare e controllare. I pochi soldati che posso permettermi di addestrare mi fanno guadagnare tempo con le loro vite.

Con grande forza la Mano di Ruk si solleva in volo stazionario. Come un orso tranquillizzato che dondola in un cerchio, gira il suo massiccio cannone verso il nemico, e lo incendia. Fa evaporare due dozzine di nemici con un solo colpo, spazzando via anche alcuni amici nel raggio dell'esplosione, ma non ho tempo per preoccuparmi di questo. Ho in cantiere un serbatoio di morte, e ho intenzione di far saltare in aria il mondo intero con questa cosa.

Grey Goo fa capire perché gli RTS vecchia scuola erano così divertenti, ed è una grande espressione di quel design classico. Invece di chiedere la vostra attenzione per quanto riguarda i combattimenti, a Grey Goo si vince o si perde a livello strategico; il vincitore non è il giocatore che comanda le singole squadre migliori, ma quello con le migliori catene di approvvigionamento e di produzione. Il centro di Grey Goo è una reinvenzione degli RTS ad alto tasso di click per minuto, che hanno reso l'originale StarCraft uno sport elettronico. Quando la nebbia della guerra si dirada, ordino ai bot di costruire, inviandone alcuni ad impadronirsi dei punti che offrono risorse. Le missioni per giocatore singolo sono scenari uno contro uno, e le scaramucce multiplayer possono ospitare squadre o modalità free-for-all per un massimo di quattro giocatori. In entrambe le modalità, la maggior parte delle partite dura fra i 20 e i 30 minuti, anche se ho avuto una battaglia estenuante durata un'ora. Le missioni della campagna variano da battaglie di base a delle modalità a tempo di difesa dalle ondate, ed io le ho trovate buone per la voce e abbastanza diverse da essere interessanti.

Le battaglie di basano sulla logistica. La più forte espressione di questa idea è una scelta coraggiosa dello sviluppatore Petroglyph: c'è una sola risorsa, che rende Grey Goo un'anomalia nel genere RTS. Questa fonte di energia, il Catalyst, è la base per ogni costruzione del gioco, da quella di una nuova sede all'aggiornamento della velocità di ricarica di un commando. Negando l'accesso al Catalyst ai nemici, nego loro tutto. La gestione di questa risorsa è semplice come quella di un libretto di assegni. Ci sono numeri positivi per le entrate e negativi per le uscite. La produzione è hands-off, ossia c'è la possibilità di far auto-costruire qualsiasi unità o una serie di unità. Un comandante prudente mette a punto le linee di produzione in modo che le nuove unità siano costantemente in costruzione nel quadro del bilancio complessivo, come se fosse la versione di Command & Conquer che vive all'interno dei vostri mezzi. Il mio esercito cresce insieme alla mia cassa di guerra, e ho posto nuove fabbriche come surplus.

Grey Goo include varie opzioni per la grafica (livello di dettaglio, v-sync, fioritura, profondità di campo, etc.) ed una per avere una finestra ingrandita senza bordi. Ha funzionato tutto senza problemi sul mio sistema a 1080p con le impostazioni grafiche più elevate. Ho avuto un solido frame-rate di 50 fps durante i combattimenti pesanti, anche con le unità epiche e gli effetti particellari che aumentavano. Se il vostro PC non include tutte le specifiche, si può ancora godere di questo gioco abbassando le impostazioni al minimo, ma attenzione: le piccole unità singole perdono veramente in definizione ai volori più bassi.

Il centro del conflitto in Grey Goo è fra i Beta, una razza umanoide di forti guerrieri, e gli esseri umani in un futuro di alta tecnologia. Stranamente, i Beta hanno un design più umano: edifici industriali, mech e tizi con i fucili e zaini che arrancano nel fango. Gli umani, d'altro canto, non sporcano i loro stivali controllando i loro veicoli volanti. Gli esseri umani e i Beta non sono qualcosa che non abbiamo visto nei passati RTS, ma ne traggono il meglio: il design RTS tradizionale che già conosciamo è divertente, rivitalizzato in un gioco moderno. I Beta usano delle basi mobili per stabilire una serie di basi fisse che si specializzano in diversi tipi di unità. In modo simile agli inglesi in Company of Heroes, queste basi sono sia un modo per spostare gli impianti di produzione più vicino al fronte, sia un altro punto debole per il nemico, per l'attacco e la divisione della mia attenzione.

Gli esseri umani sono molto più centralizzati. Nel nostro confronto con Heroes, questi ragazzi sono gli americani. Un reattore centrale gestisce le linee elettriche di ogni edificio e polo tecnologico, costituendo una megabase centrale con lunghe linee di alimentazione, che si estendono verso la parte anteriore. Anche se sono visivamente distinte, le due fazioni hanno meccaniche ed alberi delle unità simili. Non mi dispiace che le loro basi strategiche siano derivate da altri giochi del genere, ma mi sarebbe piaciuto vedere più differenze fra questi due eserciti. Soprattutto nel primo livello, gli umani e le unità Beta sono così simili che ho dovuto consultare l'enciclopedia inclusa nel gioco per imparare che la loro salute, le armature e le statistiche sono in realtà diverse. A seconda del vostro stile di gioco, una di queste fazioni sarà immediatamente riconoscibile e giocabile, un esercizio mentale per i giocatori che cercano di iniziare a capire la terza fazione: i Goo.

I Goo sono la fazione più interessante del gioco ma, purtroppo, la più noiosa. Si parcheggia un pugno di nanobot, la "Madre Goo", con un pool di risorse, e c'è la auto-replicazione. La Madre Goo si divide, come per mitosi, per formare unità o altre Madri Goo che vanno su di un altro pool di risorse, facendone la loro base produttiva. Petroglyph ha fatto un ottimo lavoro, rendendo Grey Goo diverso dal tipico RTS. Alcune fasi hanno lo stesso sapore di tattica "swarm" (sciame) come Zerg e Warhammer 40.000, o come i Tiranidi di StarCraft, ma l'infrastruttura delle linee di alimentazione è unica. Lo stile grafico, fin troppo, si trova in una misteriosa quanto raccapricciante via di mezzo fra il meccanico e il biologico. Ma i Goo sono anche unicamente frustranti. A differenza dei Beta e degli umani, non vi è alcun modo per automatizzare il processo di produzione. Invece, ho passato tutto il mio tempo con i Goo utilizzando scorciatoie da tastiera e dando ordini alle unità. Questa sgradita esplosione di microgestione va contro quella che è l'impostazione complessiva del gioco, ho pensato.

Grey Goo è migliore rispetto ai vecchi RTS per quanto riguarda le idee e la raffinatezza, ma bisogna lasciarsi alle spalle la microgestione che va a discapito della pura strategia. Anche se vorrei che Petroglyph avesse corso più rischi con le due fazioni umanoidi, l'inclusione della fazione Goo è un jolly che potrebbe far scaturire nuove strategie da parte di giocatori esperti nel multiplayer competitivo. Come una rinascita del genere, una volta popolare, Grey Goo eccelle.

Fonte: pcgamer.com

Cerca nel sito


Utenti registrati in GC Social

Ultimi 40 articoli

Tutte le recensioni

Condividi questa pagina di Game Community

Submit to DiggSubmit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Articoli pubblicati su GC Recensioni

Articoli pubblicati su GC Recensioni

GC Recensioni, ovviamente, si occupa di recensioni... in mezzo ci sono comunque altri tipi di articoli. La novità principale di questo sito del network di Game Community è il fatto che gli utenti registrati possono autopubblicare le proprie recensioni di videogiochi. Anche tu puoi essere un recensore, ma forse lo sei già!

Ultimi articoli

Written on 22/10/2016, 21:30
considerazioni-sui-giochi-che-hanno-la-modalita-multiplayer-offline-con-i-bot Nel corso dell'ultimo decennio, il mondo videoludico ha saputo offrire ai giocatori, sempre più,...
Written on 22/10/2016, 15:58
lo-sviluppatore-di-rime-afferma-di-non-avere-problemi-di-sviluppo-con-il-gioco RIME è un gioco che venne annunciato nel lontano 2013, ma da allora scomparve...
Written on 22/10/2016, 15:55
data-di-uscita-prevista-per-la-versione-ps4-di-crash-bandicoot La collezione di giochi Crash Bandicoot Remastered per PS4 potrebbe avere una data di...
Written on 22/10/2016, 15:52
la-generazione-procedurale-in-star-citizen Secondo Chris Roberts, presente al CitizenCon, il gioco ha ora un sistema completamente nuovo...
FacebookMySpaceTwitterDiggRedditNewsvineLinkedin