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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

The Witcher 3: Wild Hunt - Recensione - Un capolavoro che segna uno standard per i GDR

Piattaforme: PC, PS4, Xbox One

Sviluppatore: CD Projekt RED

Genere: Gioco di ruolo

Data di uscita: 19 Maggio 2015

Modalità: Single player

Supporto per il controller: Sì

In The Witcher 3: Wild Hunt il sacro è sempre in lotta con il profano, e la bellezza è sempre in guerra con il sangue. In questa serie c'è sempre stato un contrasto fra il fascino fisico del suo mondo e la sua violenza intrinseca, ma in quest'ultimo capitolo ci si sente a disagio, da quanto tutto ciò è convulso.

Non è una sorpresa che The Witcher 3 mostri la brutalità immediata della battaglia in grande dettaglio, molti giochi riempiono lo schermo con teste decapitate ed altri dettagli cruenti. Questo gioco è reso straordinario dal modo in cui quest'incredibile avventura ritrae le tragedie personali, e le subdole opportunità che queste battaglie comportano. In realtà non è solo la tematica turbolenta a rendere a rendere straordinario The Witcher 3.

L'eccellenza abbonda dietro ogni angolo, in questo gioco di ruolo open-world: un'esplorazione eccellente, un ottimo design delle creature, ottime meccaniche di combattimento, ottima progressione del personaggio. Tuttavia i momenti che rimangono impressi sono quelli che rivelano il dolore profondo degli abitanti di questo mondo. In una missione ci sono due amanti, uno dei quali è ora una strega in decomposizione, con la lingua penzolante fuori dalla bocca. In un'altra, un corpulento coniuge aggressore deve trovare il modo per amare due persone, ciascuna delle quali mette alla prova il suo affetto. Tutto ciò non rovina gli eventi importanti: sono semplici esempi degli ostacoli che hanno i residenti. Sulle isole di Skellige e nella città di Cittanova, non c'è gioia senza pena. Ogni trionfo esige un sacrificio.

Tornati nei panni del protagonista Geralt di Rivia, affrontate l'angoscia della semplice esistenza, a volte in modi inaspettati, senza copione. La storia centrale, che vi vede in cerca di Ciri, così come gli scontri con una forza nota come Wild Hunt, spesso preme questa angoscia su di voi. Ma è stata la mia esplorazione naturale delle vaste distese del gioco, che si è rivelato l'aspetto più commovente. Ad un certo punto, ho visto una donna condannata a morte, a morire di fame dopo essere stata incatenata a una roccia. E' una frase agghiacciante, naturalmente, ma è stato solo più tardi, quando accidentalmente ho navigato oltre la piccola isola dove il suo cadavere ancora riposava, che l'orrore della sua punizione è affondato nel mio cuore. Questo non riguarda la storia di The Witcher 3, è stato solo un dettaglio di passaggio, che potrebbe essere stato perso fra le onde o trascurato in favore delle arpie che girano sopra la mia testa. Eppure eccola lì, a ricordare che le mie azioni, che sentivo giuste e ragionevoli, hanno permesso a questa donna di marcire in questo posto lontano.

In The Witcher 2: Assassins of Kings ci sono state ripercussioni simili, ma The Witcher 3 le rende personali. Le tensioni politiche e le vostre scelte deviano ancora i percorsi dei baroni e dei re in modo intrigante. In The Witcher 2 l'attenzione era focalizzata sulla caratterizzazione, mentre il sequel dà un grande peso alla guerra ed alla lotta. Il legame fra Ciri e Geralt dimostra di essere la più grande forza motrice della storia, ma Ciri non è una fanciulla che bisogna salvare, anche se può sembrare così a prima vista, soprattutto in questo particolare mondo. Questo è un luogo dove le donne faticano a trovare rispetto come candidati politici, come Armorsmithing e come membri propri del funzionamento di una cultura.

Le donne, come accade, sono anche la forza più potente di questa storia. Se hai già giocato a The Witcher, lo saprai già. Le più potenti di loro sono degli ex-membri della Loggia delle Maghe, con alcune di loro che sono addirittura simpatiche, e ciascuna sfida la morte. In alcuni casi, si prende il controllo di Ciri, e lei brandisce la spada altrettanto abilmente dei witcher. La dose occasionale di topless gratuita, a volte, domostra di essere un ago graffiante, in particolare in una scena di sauna che sembra essere stata realizzata a tale scopo. In altri momenti, invece, la nudità è un elemento naturale della sensualità di una scena, come quella del tutorial che mostra Yennefer e Geralt che condividono un'intimità rilassata che supera il collegamento fisico evidente.

The Witcher 3 è grande, ma questo attributo è solo una descrizione, una dichiarazione né buona né cattiva. E' una fortuna, allora, che The Witcher 3 non segua la filosofia di design del "fare un mondo grande e riempirlo con contenuti copia e incolla". Invece, trova un senso pressoché perfetto nell'equilibrio fra il dare le cose da fare e gli spazi per respirare. Si segue un percorso non solo perché c'è un punto interrogativo sulla mappa, ma anche per andare in un posto nuovo e interessante. L'intreccio si costruisce naturalmente: ogni ricerca è una storia di tristezza o di trionfo in attesa di assorbirvi, chiedendovi di prendere delle decisioni che avranno delle ripercussioni notevoli, che altereranno il gioco, mentre altre attirano a malapena lo sguardo. Tuttavia le conseguenze ci sono, e spesso si notano, anche se il gioco non viene rovinato nel richiamare l'attenzione su di esse.

Naturalmente, le missioni principali e secondarie della storia, nonché i "contratti" per i mostri, coinvolgono tipicamente lo stesso insieme di attività: l'uccisione e l'attivazione dei sensi witcher, che rivelano impronte e tracce olfattive, trasformando Geralt in un investigatore privato particolarmente violento. Sono i dettagli a rendere ogni compito invitante come quello precedente. Potrebbe essere un cambiamento di scenario, a trasformare un contratto altrimenti tipico in uno scontro avvincente. Si tira fuori la balestra e si spara a una viverna, che urla nel cielo e giunge ben piazzata, per poi immergere la spada d'argento nel suo cuore, il tutto mentre un incendio infuria in un avamposto vicino, e fulmini attraversano il cielo scuro. The Witcher 3 dà importanza sia alle grandi cose sia a quelle piccole.

In The Witcher 2 il combattimento è stato troppo impegnativo fin dall'inizio, mentre The Witcher 3 è sostanzialmente più facile. Vi consiglio, infatti, di scegliere un livello di difficoltà superiore a quello che scegliereste normalmente, presumento che non usiate subito quello più difficile. Anche quando le cose si fanno facili, tuttavia, il combattimento è sempre soddisfacente. Anche i mostri minori richiedono un po' di finezza; i Drowner attaccano in massa, mentre le bestie alate piombano dall'alto e richiedono di essere attaccate con un lampo di fuoco, un'onda d'urto o un dardo di balestra.
Geralt non è un mago, ma conta ancora su questo potere per essere aiutato in combattimento. L'avanzamento dei personaggi è sostanzialmente migliorato rispetto ai giochi precedenti, fornendo non solo miglioramenti passivi per le trappole e la forza, ma anche alterando di molto il comportamento di tutto ciò. Si possono usare brevi lampi di fiamme, tuttavia alcuni aggiornamenti consentono di spruzzare un flusso di fiamme per tutto il tempo che supporta il vostro approvvigionamento energetico. Un ruolo importante hanno anche i diversi set di armature, che danno gioia nello scoprirle, rendendo Geralt sempre più forte, man mano che si procede. In molti giochi di ruolo, la caccia al tesoro è più un lavoro di routine che un'avventura. In The Witcher 3, scoprire una nuova versione perfezionata di un'armatura pettorale è un motivo per festeggiare. Geralt può farsi tagliare i capelli, mentre la barba gli cresce con il passare del tempo, ma per il resto non è possibile personalizzare il suo aspetto fisico. Una nuova armatura significa un nuovo look e, con esso, un nuovo aspetto visivo. Le sembianze di Geralt evolvono da quelle di un soldato malconcio a quelle di un comandante, tutto sulla base della grafica delle armature squisite del gioco.

The Witcher 3 beneficia anche del suo sistema di pozioni enormemente ampliato, che può essere usato in combattimento, anche se non se ne può abusare per via della loro tossicità. Anche in questo caso c'è un equilibrio: l'inventario si riempie rapidamente, ma per la maggior parte non si tratta di "roba" tanto per dire. Sapevo che gli ingredienti che avevo raccolto mi avrebbero permesso di creare una pozione che mi avrebbe consentito di tuffarmi in cerca di tesori, senza essere infastidito dai fastidiosi Drowner che vivono nel mare.

Con il passare delle ore, cresce la spinta ad esaminare il paesaggio. Alcune delle gioie che si hanno nelle zone selvagge danno quiete: si monta il cavallo Roach e si trotta oltre una collina, in tempo per vedere un bel tramonto, e questo è sempre un piacere in The Witcher 3, i cui rossi saturi e gli arancioni fanno sembrare il cielo più bello. Troverete una barca e navigherete in un viaggio improvvisato attraverso le isole di Skellige. La musica si gonfia, ed un soprano intona una melodia euforica che accentua la tranquillità. Questa è però sempre rotta, forse da un viaggio in una buia prigione, dove la torcia illumina le pareti bucherellate ed un demone attende ringhiante per divorarvi, o da un bambino che grida per chiedere la vostra assistenza.

Al momento in cui scriviamo, ho giocato solo con la versione per PlayStation 4, dato che era l'unica versione prevista per la recensione anticipata, ma è senza dubbio bella, anche se incline a bug occasionali e difetti visivi. Risolvere le attività secondarie di una quest, in un ordine particolare, ha causato il blocco del gioco in una continua schermata di caricamento. Roach ha deciso di fermarsi al galoppo, e sbandava in avanti in un modo strano per alcuni minuti, fino a quando ho accelerato e sono tornato. I capelli di Geralt si muovevano per il vento, anche quando era in casa.

Questi piccoli problemi si distinguono anche perché The Witcher 3: Wild Hunt è comunque incredibile e sontuoso; i piccoli capricci spiccano, quando sono circondati da dettagli stellari. E non fate un errore: questo è uno dei migliori giochi di ruolo mai realizzato, un titano fra giganti, che rappresenta uno standard per tutti i giochi che arriveranno. Quando The Witcher 2 aveva una battuta d'arresto, The Witcher 3 è sempre un crescendo, con gli scenari di battaglia in costante lavorazione, fino a raggiungere un finale esplosivo, per poi recuperare la quiete nel bagliore dell'epilogo. Anche se i grandi scontri sono accattivanti, sono i momenti fra i conflitti che sono davvero stimolanti, quando si beve con le persone del luogo e ci si crogiola ascoltando una canzone.

Fonte: gamespot.com

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