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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Worms Battlegrounds - Recensione - Piccoli ma agguerriti eserciti di vermi in azione su PS4 e Xbox One

Piattaforme: PS4 e Xbox One

Sviluppatore: Team 17 Software

Data di uscita: 30 maggio 2014

Genere: Azione

Modalità di gioco: Single e Multiplayer

Supporto per il controller: Sì

L'evoluzione di un franchise

Scenari 3D distruttibili

Il gameplay

Modalità Multiplayer e Battlegrounds

L'evoluzione di un franchise

E' passato parecchio tempo da quando ho giocato ad un titolo della serie Worms. In effetti l'ultimo gioco di questo franchise che mi abbia preso un tempo prolungato è stato l'originale Worms Armageddon su PlayStation. Non ho smesso di usare il disco di questo titolo per un bel po', dal momento che era divertente sia in single player sia in multyplayer, con una certo fascino nel guidare contrapposti eserciti di vermi ed un'ampia gamma di stravaganti armi. Tuttavia è passato molto tempo da quei momenti, e mi ritrovo a giocare ad un titolo di una serie che ha dubito diversi cambiamenti. Innanzitutto occorre precisare che Worms Battleground è in realtà un rifacimento, per PS4 ed Xbox One, di Worms Clan Wars, distribuito per PC nell'agosto del 2013. Si tratta inoltre della più corposa avventura di questo franchise.

La trama della campagna in single player ha come protagonista una strana signora, Katherine Parkinson o Tara Pinkle, facente parte di una storica società chiamata Hooligans, specializzata nel rubare oggetti rari provenienti da varie tribù e musei. Worms Battlegrounds è per l'appunto ambientato in un museo, con reperti di diverse epoche che fungono da zone di guerra infestate da vermi, con la signora Pinkle che si trova a chiedere aiuto alla tua squadra di vermi per eliminare il cattivo Mesmer e rubare il reperto Stone.

Per compiere questa bizzarra missione occorre completare 25 livelli di gioco, che spaziano da ambientazioni di partite a carte con enigmi da risolvere a tipici livelli in stile platform. Non si è mai sicuri di cosa possa riservarci una missione, anche perchè ci si potrebbe trovare alla guida dell'intera squadra di vermi oppure con uno solo che deve compiere tutto da sé. I vermi a disposizione sono di vari tipi, fra cui il Soldato, l'Esploratore, lo Scienziato ed il Massiccio. Ognuna di questa classe, ovviamente, è diversa dalle altre; ad esempio il soldato è un verme con caratteristiche nella media, lo scienziato può guarire la tua squadra, i massicci si muovono lentamente ma sono molto forti, mentre gli esploratori possono esaminare cosa c'è nelle casse.

Scenari 3D distruttibili

Le ambientazioni grafiche delle varie mappe spaziano dai tempi dell'età della pietra ai vichinghi, fino alla rivoluzione industriale, il tutto con un aspetto tridimensionale che influiscono sulle modalità di spostamento, unitamente al ciclo giorno-notte che è presente in alcuni livelli. Gli scenari sono distruttibili; questo può essere un vantaggio ma anche uno svantaggio, dal momento che potreste abbattere il muro sbagliato che potrebbe farvi investire da un torrente di acqua, che piomba addosso ai vostri vermi e a qualunque altra cosa presente sul vostro cammino. Esistono anche situazioni in cui occorre fare molta attenzione, ad esempio quando ci si imbatte in una sporgenza che è in realtà parte dello sfondo, con una conseguente caduta della tua squadra da un'altezza considerevole.

Il gameplay

In generale, la modalità single player è bella e divertente, grazie ad una varietà di sfide che non le consentono di diventare noiosa, inoltre i dialoghi con Tara Pinkle risultano spesso piuttosto umoristici. Ho dovuto affrontare un paio di enigmi che mi hanno fatto spremere un po' le meningi, ed un livello in cui tutto doveva essere fatto entro un limite di tempo piuttosto ristretto. A parte questi occsionali momenti difficili, in generale Worms Battlegrounds permette un margine di manovra che consente di completare i livelli ed eliminare i nemici in maniera non troppo faticosa.

L'IA degli avversari variano da una certa stupidità ad una precisione infallibile, come nel caso in cui un nemico ha sparato un razzo da un'angolazione incredibile giù per un tunnel, per colpire infallibilemnte uno dei miei vermi. Spesso la suddetta IA dei nemici impiega un po' di tempo prima di effettuare un'azione, e questi momenti di attesa sono evidenziati da un punto interrogativo posizionato sulle teste delle unità nemiche, che si prendono tempo per decidere la prossima mossa e questo, in effetti, prolunga la durata della partita.

In totale ci sono 65 armi e strumenti diversi da utilizzare nelle tue imprese, da quelle tipiche della serie, come bazooka e granate, a super-armi come il Blitz. Nella modalità single player quest'armamento non è disponibile completamente dall'inizio delle missioni, ma va pian piano recuperato dalle casse e da approvvigionamenti vari, e questo dipende molto dalla tipologia dell'ambientazione dei vari livelli. Ad ogni modo è possibile personalizzare le impostazioni di gioco in base alle proprie necessità. Oltre alle 25 missioni base di questo titolo, sono presenti 10 operazioni speciali che sono essenzialmente di addestramento per imparare come superare diversi elementi in cui potrete imbattervi durante il gioco. C'è inoltre una valutazione, da una a tre stelle, a seconda di quanto efficacemente e rapidamente queste missioni vengono superate.

Modalità Multiplayer e Batllegrounds

La modalità multiplayer di Worms Batllegrounds è veramente ben realizzata, sia in locale sia online. C'è inoltre la possibilità di giocare al classico Team Deathmatch o Strongs, che è una variante del match, in cui le squadre in gioco hanno delle basi che le proteggono dagli attacchi. In questa modalità occorre far saltare in aria dei muri per raggiungere i vermi all'interno. Il multiplayer locale è particolarmente divertente, con l'utilizzo di un controller per giocatore, mentre le partite online possono essere giocate o da soli contro tutti gli altri avversari, oppure entrare in un clan Battlegrounds, che potete anche creare voi.

Per quanto riguarda le classi dei vermi che compongono la vostra squadra, è possibile una certa personalizzazione, come ad esempio dare loro un nome, un uniforme particolare, cambiare le loro voci e quello che diranno. La mia voce preferita è quella del ragazzo annunciatore di film, ma ci sono anche quelle del pirata, del rasta, la ragazza di società ed il commentatore di boxe. La personalizzazione può proseguire mediante l'utilizzo di un editor delle ambientazioni, permettendo di aggiungere elementi alle mappe generate in maniera standard, anche se non ho trovato la maniera per utilizzare in gioco le mie creazioni.

Giocando in modalità Battlegrounds, il tuo clan verrà inserito in un campionato in competizione con altri clan, al fine di raggiungere il primo posto in classifica, anche se è possibile giocare partite amichevoli. L'implementazione di tutto ciò in questo gioco è veramente ben realizzata, ma richiederà una comunità molto attiva per mantenere vivo e stimolante l'interesse.

Fonte: thesixthaxis.com

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