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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!

Tormentum: Dark Sorrow - Recensione - Un'avventura graficamente curata quanto raccapricciante

Piattaforma: PC
Sviluppatore: OhNoo Studio
Genere: Avventura, indie
Data di uscita: 4 Marzo 2015
Modalità: Single player
Supporto per il controller: No
Ah, le avventure punta e clicca, una volta dominanti fra i giochi per PC, sono praticamente scomparse da quasi un decennio. Mentre la gente si stancò dell'ostinato quanto illogico spessore dei giochi, migrò verso altri generi in grado di raccontare storie forti. Le avventure punta e clicca sono appassite sulla pianta e quasi morte cinque o sei anni fa.

Ora, grazie a finanziamenti pubblici e download digitali, il genere ha visto una ripresa con titoli point-and-click che vengono regolarmente rilasciati su Steam.
Questa ripresa è stata una buona cosa, perché ci sono giochi realizzati da sviluppatori che sono cresciuti con il genere, che hanno imparato le lezioni del passato, e sono in grado di realizzare un proprio ed unico punto di vista. Un tale sviluppatore è OhNoo Studio, la squadra polacca che ha recentemente rilasciato Tormentum: Dark Sorrow, un'oscura e raccapricciante avventura. Si tratta di un titolo che mette tutti i suoi sforzi nella narrazione, nello stile e nell'atmosfera, offrendo un gioco in grado di sfidarvi per farvi spostare dal punto A al punto B. Non ci vogliono molti tentativi e questo gioco quasi sbaglia ad essere facile. Tuttavia, le immagini del gioco e la sensazione di disperazione colpiscono molto bene nel segno, facendo sì che questo titolo meriti il vostro tempo.
Forse l'aspetto meno originale di Tormentum: Dark Sorrow è la sua premessa: il protagonista con l'amnesia. Ti svegli senza memoria in una gabbia e non sai come sei arrivato lì, e l'obiettivo del gioco è quello di recuperare il passato. Ormai, probabilmente avete vissuto numerose volte la configurazione dell'amnesia, quindi potreste trovare un po' faticoso questo gioco. A suo merito, però, il gioco non cerca di spacciarsi come assolutamente unico al riguardo. Per prima cosa fuggite dalla prigione, per poi avventurarvi fuori nel resto del mondo, passando attraverso tre principali aree, prima di raggiungere la conclusione del gioco. Lungo la strada dovrete risolvere alcuni semplici puzzle basati sull'inventario, che richiede al personaggio di cosa ha bisogno o cosa può mettere da parte. Bisognerà risolvere alcuni enigmi basati su dispositivi meccanici premendo dei tasti, od organizzare dei pezzi nell'ordine corretto per far funzionare dei dispositivi. Lo stile del gioco è unico, ma gli enigmi sono carenti in originalità. I puzzle meccanici, in particolare, sono tutte variazioni di puzzle che probabilmente avete risolto in altri giochi, prima e molte volte.

Tormentum è stato chiaramente progettato per tenere incollato alla storia il giocatore. Gli elementi che possono rendere un gioco d'avventura punta e clicca un compito noioso sono stati ridotti al minimo. Gli oggetti che si possono prendere dall'ambiente sono quasi sempre incandescenti, immersi nella luce, o così importanti in un ambiente in cui non c'è modo di perdersi. Gli NPC che hanno bisogno di un oggetto speciale o di una particolare azione, fanno le loro richieste in maniera evidente. Raramente porterete più di un paio di oggetti in tasca alla volta. I puzzle meccanici che richiedono una speciale combinazione di pulsanti o disposizione di simboli hanno di solito la soluzione, incisa da qualche parte du un muro o scarabocchiata su un pezzo di carta. Le aree che non avete più bisogno di visitare a volte si chiudono, quando le si lascia, in modo da non farvi sprecare tempo per ri-esplorarle. A causa di queste comodità, raramente, se non mai, rimarrete bloccati con un puzzle per più di pochi minuti.
Di conseguenza, la storia si muove ad un ritmo vivace, che vi porterà attraverso le sue tre grandi aree in sole cinque ore circa. Il gioco può essere breve, ma è denso. Un gioco di avventura con un livello di difficoltà più vecchia scuola potrebbe rendere dieci queste cinque ore. Qualunque difetto si possa trovare nel gioco, non si può dire che sia la noia. La facilità del gioco ha però il rovescio della medaglia. Vale a dire che si può creare l'illusione di risolvere problemi enormi e di superare grandi sfide (come la fuga dal carcere). Tormentum: Dark Sorrow è un buon gioco per i "turisti", ma coloro che cercano alte motivazioni per risolvere problemi difficili, non troveranno ciò che stanno cercando.
Tormentum: Dark Sorrow non fa un grande sforzo per differenziarsi per quanto riguarda il gameplay, ma si distingue veramente per le sue immagini, la musica e l'atmosfera lovecraftiana. Si tratta di un'oscura avventura raccapricciante che comunica morte, disperazione e sofferenza ad ogni turno. Ovunque si guardi c'è un cadavere o uno strumento di tortura, oppure una bestia orrenda o un prigioniero o qualcuno in grave difficoltà. Non c'è nulla nel gioco che ti faccia sentire bene. Si vuole finire il più presto possibile, non perché sia un brutto gioco, ma perché non si vuole indugiare più di quanto sia necessario in questo mondo orribile. La grafica del gioco è forse la sua migliore caratteristica, è decisamente ripugnante. Ispirata in gran parte alle opere di HR Giger, vi è un aspetto organico per quasi tutto. Una melma organica costituisce molti degli ambienti di gioco, spesso coprendo le pareti, i soffitti e i pavimenti. Le immagini sono così fantasiose quanto inquietanti. Quasi nulla, nel gioco, sembra convenzionale o normale, dai cadaveri che non sembrano abbastanza umani agli abomini che hanno occhi e denti extra. E' facile immaginare che questo sia un inferno. Purtroppo, il gioco non riesce a sfruttare pienamente la sua terribile bellezza, perché si corre attraverso uno spazio di visuale che lascia circa un quarto dello schermo inutilizzato. Sembra un gioco realizzato quindici anni fa e recentemente rispolverato, senza aggiornare la grafica per gli schermi moderni. Le immagini sono buone, ma sarebbero state meglio ad una risoluzione di 1080p.


La musica cambia ogni volta che si passa ad una nuova area, il che è impressionante, considerato il numero di piccole zone che ci sono da visitare. L'unico difetto con la musica può essere che cambia troppo spesso; la colonna sonora si spegne ancor prima di esservi abituati ad essa, perché siete spesso in movimento. Oltre ad offrire il tradizionale gameplay punta e clicca, Tormentum: Dark Sorrow unisce la recente tendenza di costringere il giocatore a fare scelte morali difficili. Ti costringe spesso a fare queste scelte senza dare una chiara indicazione di quali saranno le conseguenze che si avranno lungo la strada. Ti costringe a vivere con queste conseguenze, offrendo un finale "buono" o uno "cattivo" prima dei titoli di coda. Questo merita qualche credito, perché molti giochi banalizzano le scelte che offrono, portando ad un medesimo risultato, indipendentemente da quale strada abbiate deciso di percorrere.
Purtroppo, il gioco fa un errore critico a questo proposito, che rovina una delle sue migliori caratteristiche. Molte delle vostre scelte sono fatte spingendo dei pulsanti sulle macchine. Dal momento che in questo gioco si spinge un sacco di pulsanti, nel tentativo di risolvere puzzle o riparare aggeggi vari, si può inciampare in una scelta irreversibile premendo casualmente un pulsante che non si dovrebbe premere. C'è sempre un glifo di accompagnamento o un simbolo che danno una vaga idea di ciò che si sta per fare, ma dato il numero di piccoli simboli e diagrammi che si vedono in questo gioco, è molto facile trascurarli. Per due volte ho accidentalmente fatto una scelta "malvagia" e, di conseguenza, ho avuto un finale da cui non sono stato soddisfatto.


Per la maggior parte, tuttavia, Tormentum: Dark Sorrow è un gioco che riesce in ciò che si propone di fare. Non intende reinventare il genere dell'avventura punta e clicca, ma non deve farlo per raccontare la sua storia oscura e raccapricciante. Invece, mette l'accento su ciò che sa fare meglio, mostrando la sua inquietante opera mentre si crogiola nella sua atmosfera inquietante. Alcuni giocatori di avventure potrebbero essere insoddisfatti per via della bassa difficoltà dei suoi enigmi, ma la bassa difficoltà consente anche che la storia sia in movimento, facendo in modo che non diventi mai frustrante o causa d'impantanamento. Se questo tipo di esperienza è ciò che si sta cercando, non vi pentirete di dare un'occhiata a Tormentum: Dark Sorrow.
Fonte: darkstation.com

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