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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!



The Wolf Among Us: Episode One Faith - Recensione - Un'avventura noir in stile cartoon piena di decisioni da prendere

Piattaforma: PC

Sviluppatore: Telltale Games

Genere: Avventura

Data di uscita: 18 dicembre 2013

Modalità di gioco: Single player

Supporto per il controller: No

Noi condividiamo il nostro mondo di favole. Le fiabe ed i regni della fantasia sono ormai passati come cose folkloristiche, ma li viviamo e conosciamo fra di noi, in modo che possano assumere una specie di esistenza come meglio possono. In The Wolf Among Us: Episode One - Faith ci si sposta per le fosche strade di Brooklyn nei panni dello sceriffo Bigby, alias il Big Bad Wolf, mantenendo il nostro mondo di favole sotto controllo, e facendo rispettare le leggi che ci tengono al sicuro, sani di mente e nascosti agli occhi indiscreti dei "mundies", cioè i comuni cittadini che camminano per le strade.

Questa premessa può sembrare strana o anche banale, ma come i fumetti da cui è ispirato, The Wolf Among Us mantiene un costante tono noir che permea l'esperienza, consentendo solo di tanto in tanto di far affiorare un certo umorismo come delle bolle in superficie. Ci sono cenni alla ridicolaggine del mondo. Ad esempio, la marca di sigarette preferita da Bigby si chiama Huff'n'Puff, e c'è pure un negozio di scarpe di nome Glass Slipper. Ma mentre si potrebbe pensare alla comicità di un maiale che scivola giù da una semplice sedia di grandi dimensioni, mi ha invece colpito la stanchezza di questo animale, come ha spostato le sue ossa stanche, per poi accasciarsi in un angolo. L'essere "felici e contenti" è un mito, anche per le favole, e The Wolf Among Us coglie ogni occasione per appesantire ogni riferimento alle deliziose storie delle nostre infanzie con dei mattoni emotivi.

Una delle prime scene nell'appartamento di Bigby offre un notevole esempio di tono oscuro all'episodio. C'è una vecchia scatola di cibo cinese sulla tavola, e mozziconi di sigarette sono sparsi accanto al telefono dello sceriffo. La carta da parati marrone è sporca e strappata in innumerevoli punti, ed una padella è poggiata su di un bruciatore a stufa. Non si sa da quanto tempo sia lì, ma si capisce che è molto; si nota che sul fondo c'è un po' di grasso, che genera un'atmosfera stantia alla dimora dello sceriffo. Appena si osserva tutto ciò, è facile immaginare un odore acre e pungente, come le immagini suggestive e le pulsanti linee di basso della colonna sonora. Bigby ha condiviso il mio sentimento, osservando che avrebbe dovuto almeno aprire una finestra.

Bigby, di per sé, non è malvagio. Lui indaga sullo sconosciuto autore di un efferato omicidio che si traduce in una testa decapitata che macchia la passerella all'ingresso del complesso di appartamenti Woodlands, dove prendono vita molte favole. Anche la vittima è una favola, per quanto sia scioccante e per quanto gli autori dell'omicidio non siano affatto mitici. In questo modo l'indagine incomincia, anche se The Wolf Among Us non è un gioco d'indagine in stile LA Noire, nonostante alcune somiglianze superficiali fra i due giochi. Si può anche lasciare la scena del delitto senza procedere con l'indagine.

Bigby è un fumatore accanito, una sorta di anti-eroe dalla vita dura, con la fronte solcata da rughe. Lui potrebbe, nei suoi momenti migliori, accendersi una sigaretta di fronte alla vittima di un pestaggio e, nei momenti peggiori, farsi accendere una sigaretta dalla medesima vittima. Volevo sapere il più possibile su questo omicidio, e perchè l'assassino abbia agito con tanta brutalità. Ho notato le strisce di sangue sul terreno, e raccolto un po' di tessuto "denim". In realtà, non sapevo che era stato lasciato cadere lì apposta, ma ero convinto che i resti della vittima siano stati lasciati affinchè Bigby li trovasse. Il delitto era un messaggio per Snow White, l'avvenente assistente del sindaco, quella che ha inciampato nella testa.

 

 

Come nell'avventura The Walking Dead, della Telltale Games, siete liberi di seguire i percorsi di conversazione che più vi aggradano, ed il gioco farà in modo che i personaggi ricordino parole ed azioni. Il modo in cui queste scelte possono influenzare il futuro non è del tutto chiaro, e potrebbe essere così anche fino a quando questo primo episodio non giunge alla sua scioccante conclusione. Alcune scelte hanno conseguenze sulla vita e sulla morte, anche se quando vengono prese si può non essere consapevoli di una tale gravità.

Questa incertezza creano una notevole tensione, per cui cerchi di compiere decisioni adeguate. Hai un tempo limitato per rispondere alle domande durante i dialoghi e per compiere scelte che potrebbero alterare il corso della storia. In questo modo sei costretto a prendere in considerazione i possibili risultati prima di buttarsi sull'opzione che non solo sembra giusta, ma anche coerente con ciò che Bigby debba fare.

Durante le drammatiche scene d'azione viene fuori il carattere da lupo di Bigby, in cui la brutalità esce allo scoperto. In questi momenti non hai un'ampia gamma di movimenti da poter compiere, ma è necessario rispondere rapidamente a eventi particolari e spostare il reticolo dell'obiettivo nella posizione corretta per sopravvivere. La rapidità di questi scontri feroci, in particolare alla fine, fa sì che si debba controllare l'ansia e la pressione sul grilletto della vostra arma. A volte l'ansia si ha, ad esempio, nella scelta fra gettare il vostro avversario contro una libreria o una struttura di un letto. Altre volte, viene mentre si cerca di controllare l'oscillazione di una scure affilata con lo stick analogico. In questi frangenti si avverte una certa mancanza di potere, anche per il fatto che la pressione errata di un pulsante potrebbe avere brutte conseguenze.

In Wolf Among Us pochi personaggi sono nobili quanto il boscaiolo, anche se alcuni sono più delicati di altri. Mr. Toad, visto nella sua forma anfibia, perchè non ha il dispositivo che gli consente di passare per umano, non può rifuggire di cadere in stato vergognoso di fronte a suo figlio, anche se è fortemente protettivo nei confronti del ragazzo. Il sindaco Ichabod Crane, invece, ha un qualcosa che ti spinge a rispondergli piuttosto male. Ho trovato facile credere a questi personaggi ed al loro comportamento, anche quando stavo ordinando ad una scimmia alata di prendermi dei libri nell'ufficio incredibilmente grande ed ingombro di Crane.

The Wolf Among Us basa soprattutto la sua storia sull'atmosfera che riuscirete a creare voi, in modo che la narrazione è più propensa a seguire le vostre parole ed azioni più che in altri giochi. Nonostante piccoli bug, questo episodio di debutto di Wolf Among Us è un'ottima quanto artigianale illusione, che vela in genere gli ingranaggi sistematici che si attivano quando scegliete un determinato percorso. L'atmosfera è impressionante, i paesaggi urbani sono avvolti da lunghe ombre, e le sfumature fumose fanno soffocare. Non importa come si svilupperà la storia, ma è difficile immaginare un lieto fine in un gioco in cui l'oscurità pervade un po' tutto.

Fonte: gamespot.com

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