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"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli." Matteo 18, 3             In Internet si può trovare un buon numero di siti web per "videogiocatori cristiani". Le forme e le modalità con cui appassionati di videogiochi non disdegnano di proclamare la loro fede sono molteplici; in questi siti, talvolta, sono presenti anche dei forum. Se qualcuno di voi, però, provasse a fare una ricerca, noterebbe che quasi tutti sono in lingua inglese. Per quanto riguarda il panorama videoludico italiano, infatti, ben pochi giocatori amano definirsi pubblicamente "Cristiani". Anzi, la maggior parte dei "profili" di un buon numero di appassionati di videogiochi, si compiace di tematiche appartenenti al "lato oscuro", con simboli, frasi, citazioni, modi d'esprimersi, etc. Questo è sotto gli occhi di tutti. Perché, dunque, un giocatore non può essere felice di dirsi "Cristiano"? Game Community tenterà di fare qualcosa in merito, nel suo piccolo. È infatti in preparazione il sito GC = Gesù Cristo, che sarà un social network per videogiocatori Cristiani. Gesù è il Signore! Lode e gloria a Te, Signore Gesù!



Videogame: a proposito dei generi...

I

ll primo vero e proprio videogioco fu Spacewar! Venne realizzato nel 1962 da alcuni ricercatori del MIT (Massachussets Institute of Technology), che riuscirono a far muovere alcuni puntini luminosi su uno schermo.

Da allora ad oggi i videogame, soprattutto grazie all'esponenziale evoluzione in ambito elettronico ed informatico, non solo sono migliorati dal punto di vista della grafica, del game play, della tipologia di fruizione (offline e/o on-line), delle periferiche utilizzate (negli anni 90 si parlò molto di "realtà virtuale", che pare stia per essere rivalutata), ma anche per quanto riguarda il numero dei generi, ossia delle tipologie di gioco. Vale la pena proporre, per sommi capi, la classificazione fatta da Matteo Bittanti, riportata nel sito dell'AESVI (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani). Innanzitutto i giochi possono essere considerati in base all'hardware che li fa "girare": console, macchine da sala giochi (coin-op), Personal Computer o dispositivi portatili (che oggi comprendono non solo le console portatili in senso stretto, ma anche smartphone e tablet).

Per quanto riguarda i generi videoludici, l'elenco è notevolmente aumentato nel corso degli anni e probabilmente si accrescerà ancora. Le categorie principali, suddividibili in varie sotto-categorie, sono i seguenti:  "Azione e avventura", "Sport", "Guida e gare", "Sparatutto in prima persone", "Piattaforme e puzzle", "GDR o RPG" (giochi di ruolo), "Strategia", "Simulazione", "Picchiaduro". Spesso si utilizzano i termini anglosassoni, come nel caso dei GDR definiti anche, come si è detto RPG (Role Playing Game). I videogiochi "sparatutto", in genere bidimensionali, sono detti "shoot 'em up", i picchiaduro "beat 'em up". Da qualche anno a questa parte sono sviluppati anche giochi che sono un po' un mix fra i giochi di ruolo ed i picchiaduro: sono gli "Hack and Slash" (Torchlight I e II, Iesabel, Titan Quest, etc.), in cui certamente c'è da pensare un po', ma più che altro occorre eliminare i nemici; questi giochi hanno una visuale leggermente dall'alto, solitamente "zoomabile" e "ruotabile". Gli Hack and Slash sono prodotti principalmente per PC, ma ultimamente vengono spesso trasferiti anche su console, in quanto i moderni controller o gamepad hanno un numero di pulsanti sufficiente per gestire molte azioni.

I giochi di ruolo ebbero origine direttamente dalle loro controparti non virtuali, ossia giochi da tavolo, di carte o quasi totalmente frutto dell'immaginazione umana, che si appoggia tuttora, semplicemente, su carta, penna e dadi. La componente narrativa ed ambientale è di fondamentale importanza in questo tipo di giochi, dal momento che i personaggi (protagonisti ed antagonisti) vivono delle storie, spesso complesse, in mondi più o meno immaginari, sia per quanto riguarda l'epoca e lo stile di vita, sia per quanto riguarda le modalità di azione, combattimento, evoluzione, game play, etc. Sono numerosissimi: si va da esempi molto semplici, in cui la storia progredisce in maniera piuttosto lineare, a videogame altamente strutturati e complessi, in cui i mondi da esplorare sono vasti, come molteplici sono le possibili "storie".

I giochi di strategia, generalmente, sono di due tipi: il primo è quello "a turni", in cui un giocatore fa una mossa e l'avversario, che può essere umano o gestito dall'IA (intelligenza artificiale), risponde poi di conseguenza e, a sua volta, può mettere in difficoltà. La seconda tipologia di giochi di strategia è costituita dagli STR (strategia in tempo reale) o RTS (real time strategy); essi costituiscono ormai la maggioranza. Generalmente sono hanno ambientazioni belligeranti (nel passato, nel presente o nel futuro, sulla Terra o altri pianeti) e, con gli hanno, hanno subito un'evoluzione non tanto sulle meccaniche di gioco, ma sul fronte della grafica, che è divenuta sempre più realistica, coinvolgente e ricca di azione.

I giochi di "Azione e avventura" comprendono un'ampia gamma di tipologie: si va dallo sparatutto "in terza persona" a veri e propri giochi di avventura, ricchi di enigmi da risolvere, mondi da esplorare, decisioni da prendere, similmente ai giochi di ruolo. Le "videogame-house" cercano ognuna, costantemente, di dare una sorta d'impronta caratteristica alla propria produzione videoludica, specializzandosi in alcuni determinati settori e, spesso, proponendo nuove espressioni, sia dal punto di vista grafico ed interattivo, sia dal punto di vista del game play.

Tanto per farci un'idea della varietà di sottocategorie, ad esempio, del genere avventuroso, vi sono "avventure testuali" (che appartengono ormai, più che altro, al passato, simili ai cosiddetti "libri-game", ma con una certa libertà d'espressione ed iniziativa), avventure grafiche (del tipo "Point and click), avventure "a diapositive", ossia "Point and click in prima persona", "Scappa dalla stanza" (Escape the room), "avventure dinamiche", ossia "action adventure", ricche di enigmi ma non solo, ossia con fasi di gioco piuttosto "arcade"; ci sono poi i "survival horror", il cui tipico esempio è quello di un personaggio o un gruppo di persone che devono sopravvivere in una zona, più o meno vasta, infestata da zombie.

Si potrebbero aggiungere molti altri esempi, ma questi sono sufficienti per rendere un'idea della grande varietà di generi che il mondo dei videogiochi offre ai nostri giorni. Probabilmente, in futuro, le varie tipologie si evolveranno ulteriormente, sia dal punto di vista quantitativo, sia dal punto di vista qualitativo.

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